Officer Down
Una banda formata da due ex contractor e alcuni poliziotti corrotti fa i lavori sporchi per una mafia di ebrei russi (la “Mafia Kosher”), per legami di famiglia, per soldi, per incoscienza. Come non bastasse, nell’esercizio delle loro funzioni i poliziotti si mischiano anche al giro delle gang latine di trafficanti di droga. Fra la crudeltà estrema dei russi e la ferocia dei sudamericani, la Polizia regolare cerca di districarsi, con i pochi mezzi a disposizione e altissimi prezzi da pagare.
Alcool, sangue e soldi
Nella disperata miseria della Depressione, negli anni del proibizionismo, gli unici a fare soldi erano quelli che trafficavano in alcool, i produttori e i gangster che gestivano la distribuzione. Lawless racconta la storia di una famiglia realmente esistita, i Bondurant nella contea di Franklin, in Virginia. I tre fratelli sono Famiglia completa: Forrest (Tom Hardy) e Howard (Jason Clarke) fanno da padre e madre e zio del "cucciolo" Jack (Shia LaBeouf), che però vive male il suo ruolo subordinato. Tenuto in seconda fila anche per proteggerlo, scalpita per conquistarsi il rispetto che incutono i due fratelli maggiori, personaggi mitici nella zona fra gli altri distillatori clandestini, temuti anche dalla Polizia locale.
E' appena stato diffuso il Red Band Trailer di Lawless e, come conseguenza, abbiamo sempre più voglia di vederlo. Le poche persone che hanno visto il film in anteprima hanno espresso commenti entusiasti sia sulla trama che sulle interpretazioni di un cast sicuramente di alto livello. Di seguito anche cinque nuove clip.
Tra i film più attesi della prossima stagione è da inserire sicuramente anche Lawless, gangster movie che Nick Cave (The Proposition) ha adattato per lo schermo partendo dall'omonimo romanzo di Matt Bondurant. Queste due featurette ci portano dietro le quinte del film, mostrano qualche immagine ancora inedite e, soprattutto, ci forniscono un discreto resoconto della storia vera che sta all'origine della fiction.
E' da qualche mese che si parla di Lawless, gangster movie diretto da John Hillcoat ed interpretato da un cast di sicura importanza. Oggi, online, è arrivato un nuovo trailer.
Il mese scorso, girava voce che i distributori italiani non volessero distribuire The Road perché considerato "troppo deprimente". Nonostante la notiza fosse a dir poco folle, conoscendo come vanno certe cose in questo paese, ci abbiamo creduto in pieno. E invece, non è così. Fortunatamente il bel film diretto da John Hillcoat uscirà nelle sale anche da noi il prossimo 28 maggio.
Sta per uscire sugli schermi americani con il discusso film The Road (in Italia arriverà tra gennaio e febbraio 2010), che a dire di tutti i bookmakers gli regalerà la seconda nomination all'Oscar e, chissà, magari anche il premio.
Non ha ancora una data di uscita italiana l'apocalittico film drammatico The Road, diretto da John Hillcoat e tratto dall'omonimo romanzo di Cormac McCarthy, lo stesso autore di Non è un paese per vecchi.
Con abbigliamento sportivo e un capello lungo in perfetto stile Aragorn del Signore degli Anelli (ma ben ripulito e ben piastrato), Viggo Mortensen sbarca al Festival del Cinema di Venezia per presentare The Road, film di cui è protagonista e che finalmente è in uscita dopo essere stato a lungo oggetto di numerose polemiche per l’eccessiva cupezza della storia narrata. Assieme a lui anche il regista John Hillcoat, lo sceneggiatore Joe Penhall e il piccolo co-protagonista Kodi Smit-McPhee, figlio di Mortensen nel film.
Nell’anno di Ligabue giurato, non poteva mancare un film in linea con le strofe di una sua canzone: "per di qua, comunque vada, sempre sulla mia strada". Tratto dal bestseller di Mc Carthy, The Road schiera la coppia imbruttita Viggo Mortensen- Charlize Theron nei panni di genitori disperati perché gettati in una situazione che definire apocalittica è poco. Il nulla impera, tutto è grigio, la fine del mondo è più vicina che mai, non c’è più cibo, né acqua (né benzina, ci tengono a sottolinearlo, bah), né speranza, gli ultimi uomini rimasti si divorano fra di loro come bestie che hanno smarrito il senno.






