Il Diavolo, of course
Quando si dice “portarsi il lavoro a casa”. E’ quello che succede alla nota coppia Ed e Lorraine Warren, già protagonisti del primo, riuscito episodio di tre anni fa (al quale si è ispirato lo spin-off Annabelle), che a forza di indagare su misteri demoniaci e varie, collezionando nello scantinato una quantità di mirabilia inquietanti (noi mai nella vita), si trova minacciata da vicino da quelle forze oscure contro cui per tutta la vita ha lottato.
Restare perplessi
Ci si informa su un film in uscita, si vede chi è il regista (sconosciuto), chi sono gli interpreti, noti e ben noti. Si legge la trama: storia di un giovane avvocato (Josh Duhamel), che per ambizione (e forse anche uno scrupolo morale, forse) convince il capo del suo potente studio legale (Al Pacino) a iniziare una causa contro una multinazionale farmaceutica, che ha provocato la morte di molti pazienti con un farmaco non adeguatamente testato.
Cogli l’attimo
Manca un weekend all’inizio delle lezioni universitarie alla Southeast Texas University. Arriva la matricola Jake Bradford, che deve fondersi insieme ad altre due “reclute” come lui al gruppo “storico” degli studenti senior. Tutti insieme giocheranno nella squadra di baseball dell’Università, per essere acquistati da qualche grande società e per diventare ricchi e famosi, per farsi più ragazze possibili, per laurearsi (forse). Richard Linklater torna a raccontare le piccole storie senza gloria di un gruppetto di ragazzi su un “orlo” esistenziale.
Fuori dal tempo
George è un uomo perso, un senza tetto come tanti, come troppi ormai nelle metropoli americane (qui siamo a New York, dove se ce la fai, puoi farcela dovunque). Ma se non ce la fai, scivoli irresistibilmente verso il nulla. George da troppo tempo è sparito dalla vita civile ed è finito fuori dal sistema, senza documenti, dimentico del passato, senza il magico numero della previdenza sociale, che anche nella poco caritatevole America garantisce un minimo di assistenza.
La sana rabbia è utile
Nell’idilliaca isola degli Uccelli, i residenti stanno così bene che hanno perfino dimenticato come si fa a volare. A cosa servirebbe? Chi mai vorrebbe andarsene da tale paradiso? Uno solo degli abitanti è arrabbiato fin da piccolo, e non del tutto a torto, perché il piccolo rosso-piumato Red è stato preso in giro da tutti a causa delle sue sopracciglione nere. Red, divenuto adulto, è quello che tutti noi in fondo siamo, stufi delle buone maniere, angustiati da un’umanità che ci irrita sempre più, frustrati nei nostri buoni comportamenti, esasperati dalle regole del vivere civile che ci sembra di essere ormai gli unici a rispettare.
La morte ti fa più bella
Intorno ai trent’anni, NWR (ormai si firma come YSL e non sarà un caso) ha cominciato a frequentare massicciamente Los Angeles e l’ambiente non deve essergli piaciuto. Almeno questa è l’impressione che si ricava dalla visione del suo ultimo film, The Neon Demon. Che ovviamente è stato preso anche con eccessiva seriosità da molti critici (e da Refn per primo, sembra, a meno che non volesse essere ironico ma chissà), perché il personaggio è già divisivo.
Il dolore più grande
Nel 1982 André Bamberski, puntiglioso commercialista francese di stanza in Marocco, benestante ma dalla vita forse troppo metodica, si vede sedurre e portare via la moglie da un affascinante e facoltoso ginecologo tedesco, Dieter Krombach. L’uomo è separato con due figli e così anche i due figli di Bamberski, affidati come è d’uso alla madre, vanno a vivere tutti insieme, trasferendosi poi in Germania.
I Copperfield giustizieri
Dopo il sorprendente successo del primo episodio, a tre anni di distanza tornano sugli schermi i quattro maghi/illusionisti/ prestigiatori/mentalisti/ truffatori/imbroglioni, sempre amatissimi dalle folle (nel film) perché visti come dei Robin Hood, come degli Anonymous, capaci di castigare ricchi e potenti e risarcire le masse da loro sfruttate.
I Guerrieri di oggi
Cosa unisce San Diego, Filippine, Costa Rica, Ucraina? I Navy Seals e la loro caccia ai nuovi Grandi Malvagi che con la loro versione della strategia del terrore vorrebbero piegare il mondo libero. Questi sono i temi e questo è il tono del film Act of Valor, che ha impiegato anche veri Seals (e la tecnologia a loro disposizione) nella realizzazione di alcune scene.
La storia nelle piccole cose
Cosa saremmo noi senza i nostri ricordi? I musei sono luoghi in cui gli uomini raccolgono le loro memorie, i ricordi del passato, sotto forma di opere d’arte. Ma anche semplicemente oggetti, foto, scritti, a mantenere vivo un passato che non va dimenticato. A Istanbul il Museo dell’innocenza è costruito su un libro, scritto perché ci si potesse costruire un museo.












