Di Giuliana Molteni   |   29 Febbraio 2012
Tre esemplari adulti di maschio medio italiano, diversamente disastrati, si ritrovano a vivere sotto lo stesso tetto. Sono afflitti da situazioni famigliari simili, tutti sposati con prole e separati, gravati da un cumulo di spese che l’attuale situazione economica rende insopportabile. Ulisse (Verdone), è un glorioso ex produttore discografico, che scelte sbagliate e tempi mutati hanno trasformato in un bottegaio di vinili d’epoca, attività elegantemente demodé ma assai poco redditizia. Domenico (Giallini), adultero impenitente, malato di gioco d’azzardo, ha mandato in rovina la sua attività immobiliare, già piegata dalla crisi. La stessa crisi che ha fatto da zavorra alla promettente carriera di Fulvio, (Favino), giornalista cinematografico ridotto alle interviste con le attricette televisive. La convivenza fra tre caratteri tanto diversi si rivela inevitabilmente difficile, fra momenti di apparente confidenza e scontri veri e propri, in cui le alleanze cambiano volta per volta. Di fondo però i tre non si sopportano, non si capiscono, non condividono le reciproche scelte. Dopo essersi almeno sostenuti economicamente grazie alla convivenza, non troveranno l’uno nell’altro l’aiuto per cambiare, per migliorare, come è tradizione della commedia corale, nella quale difetti e qualità si mischiano per raggiungere un equilibrio ideale. Alla fine sarà solo dentro di sé che ciascuno troverà la forza per andare avanti e, se non per risolvere, per lo meno per portare avanti dignitosamente un’esistenza diversa, in un bel finale aperto che lascia allo spettatore decidere quale futuro possa attendere i tre personaggi.
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Di www.MovieSushi.it   |   30 Dicembre 2009
Io, loro e Lara: Verdone il "melancomico"
Questo Cristo che si sacrifica, questo Cristo che soffre, questo Cristo che si immola.. Ricordate Padre Spinetti, il finto sacerdote interpretato da Carlo Verdone in Acqua e sapone? Il regista e attore romano è tornato in abito talare, ma stavolta non è né un impostore, né una caricatura come i preti impersonati in Un sacco bello e Viaggi di nozze. Il Padre Carlo di Io, loro e Lara, il suo nuovo film, è un prete vero. Anzi, un uomo, prima ancora che un prete. Una figura lontana dalle macchiette quanto dall’immagine dei prelati a cui ci hanno abituati i media. Lo ricorda lo stesso Padre Carlo in una scena del film. E, in quanto uomo, è in preda a dubbi, a una crisi d’identità prima ancora che di fede. Così lascia l’Africa, dove fa il missionario, e torna a Roma. Dove trova una famiglia allo sbando: il padre si è risposato con una badante moldava, la sorella ha una figlia alienata e l’ex marito che non le paga gli alimenti, il fratello è un cocainomane con relazioni poco stabili. In montaggio alternato vediamo Lara, ragazza tormentata tra assistenti sociali e chat erotiche, e capiamo che le loro strade si incroceranno. Il come è una sorpresa. Perché le vie del Signore sono infinite.
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Di www.MovieSushi.it   |   30 Dicembre 2009
“Pedinatore di italiani”. È così che si definisce Carlo Verdone, che ha presentato oggi a Roma Io, loro e Lara, il suo nuovo film, in uscita il 5 gennaio in 650 copie. La nuova definizione si aggiunge a quella di “melancomico”, che gli fu data qualche anno fa, e che cita ancora oggi. E, mescolate insieme, riescono a dare la cifra di quello che è il suo nuovo film. Perché Io, loro e Lara torna a un cinema più velato di malinconia, lungo un filone iniziato con Io e mia sorella e continuato con Compagni di scuolaPerdiamoci di vista. Ed è un film che, partendo da una vicenda personale, parla dell’Italia di oggi: ci sono gli immigrati, i precari, le famiglie divise e le nuove famiglie allargate. C’è la Chiesa, una Chiesa insolita e diversa da quella ufficiale che siamo abituati a vedere. Lo ricorda, in una scena, proprio il personaggio di Verdone, Padre Carlo. Un missionario in crisi di fede e d’identità che torna in Italia per trovare conforto – dalla sua famiglia – e trova solo sconforto: il padre è circuito da una badante moldava, la sorella divorziata (Anna Bonaiuto) deve fare i salti mortali per mantenere la figlia, il fratello cocainomane (Marco Giallini) vive di relazioni molto instabili. E nella loro vita – non vi sveliamo come – deve ancora entrare la misteriosa Lara (Laura Chiatti), ragazza tormentata con più di un segreto. “È un film particolare, coraggioso, giocato sui mezzi toni” ha esordito Verdone. “È la prima volta che faccio un prete, perché non possiamo considerare la caratterizzazioni dei miei film del passato. Ho voluto raccontare la storia di un uomo perbene che si trova in una crisi”. Non è un caso che Verdone torni con un film di questo tipo, una svolta matura più volte tentata e poi abbandonata. Non è un caso perché Verdone gira un film prodotto e distribuito dalla Warner dopo i due film con la Filmauro di De Laurentiis, evidentemente più incline a un cinema di puro intrattenimento. Nella conferenza stampa è arrivata inevitabile la domanda su che differenza ci sia tra le due produzioni. E la risposta di Verdone, seppur diplomatica e priva di ogni polemica, è stata illuminante su come funzionino i meccanismi del cinema.
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Di www.MovieSushi.it   |   04 Dicembre 2009

Indossa ancora la tonaca ma questa volta seriamente (o quasi) accanto a una Laura Chiatti scatenata. Carlo Verdone sarà a gennaio nelle sale con Io, loro e Lara, pellicola prodotta dalla Warner Bros svelata in anteprima in rapidi frammenti alle Giornate Professionali di Cinema a Sorrento.

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Di www.MovieSushi.it   |   11 Marzo 2009
Carlo, Laura e gli altri

Fissato per l'8 gennaio 2010 l'inizio delle riprese del nuovo film di Carlo Verdone, dal titolo Io, loro e Lara.

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Di www.MovieSushi.it   |   23 Gennaio 2009
Italians: Non più italiani-pizza-mandolino

Problemi sempre problemi, diceva qualcuno e siamo alle solite: in Italians i due episodi che compongono l’improbabile ritratto italico, non funzionano. Regia, sceneggiatura, recitazione naufragano insieme alle idee.

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Di www.MovieSushi.it   |   22 Gennaio 2009
Tutti gli stereotipi sugli italiani all'estero
"Teniamoci stretti le nostre particolarità, difetti compresi, perchè tra cinquant'anni, per effetto della globalizzazione e degli incroci culturali, non esisteranno più".
Firmato: Carlo Verdone, dalla conferenza stampa, più seria di quanto ci si potesse aspettare, di Italians, ultimo film, in ordine di tempo, di Giovanni - Manuale d'amore - Veronesi.

Gli italiani e l'italianità, "che ci portiamo sempre appresso ovunque andiamo, e che ci fa sempre riconoscere, nel bene e nel male", dice il regista toscano, sono i protagonisti della sua nuova pellicola.
Veronesi, amante dell'Italia al punto di affermare, in uno dei rari momenti scherzosi dell'incontro, che il programma TV che preferisce "sono le previsioni del tempo, perchè si vede benissimo il nostro meraviglioso Stivale", punta con Italians anche a chiarire alcuni dei luoghi comuni che caratterizzano l'italianità all'estero. "È vero che ci facciamo sempre riconoscere - dice - ma non solo per il nostro essere caciaroni. All'estero lasciamo il segno anche per l'originalità e l'impegno generoso che mettiamo nel porci agli altri".

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Di www.MovieSushi.it   |   05 Settembre 2008
Torna il tricolore comico di Carlo Verdone

CINEMA Il comico e regista celebra i tren’anni di carriera mentre sta per uscire nelle sale anche il suo nuovo lavoro
A 25 anni dalla prima uscita, nuovo dvd di «Bianco, rosso e Verdone» con un dietro le quinte extra

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Di www.MovieSushi.it   |   07 Marzo 2008
Grande, grosso e Verdone: L'Italia cafona di Carletto tutta risate e comicità con un velo di malinconia

Alla Roma è riuscita l'impresa di espugnare il Bernabeu.
Ora tocca al suo tifoso Carlo Ver­done tentare quella di rientra­re nel cuore e nelle risate di tutti con i suoi personaggi più celebri.

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Di www.MovieSushi.it   |   07 Marzo 2008
Un'Italia grande, grossa e cafona

Verdone 2.0. Come i software si aggiornano, anche il migliore malincomico degli ultimi 25 anni (insieme al compianto Massimo Troisi) prende i suoi caratteri migliori e li attualizza, proponendoli nella versione 2OO8.

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