Il buon lupo, il buon selvaggio
Uno studente viene inviato da Pechino nelle steppe della Mongolia per fare da insegnante a una tribù di nomadi, insieme con un compagno e una valigia piena di libri. Siamo nel 1967, parliamo di alfabetizzazione, di trasmissione dell'ideologia maoista, del tentativo di modificare stili di vita millenari di popolazioni sempre cresciute felicemente lontane dal cosiddetto progresso. Il ragazzo si trova davanti un mondo del tutto sconosciuto, pastori nomadi, allevatori di cavalli e pecore, che vivono in stretto rapporto con la natura.
Nel vento, per sempre
"Abbiamo a disposizione due vite la seconda comincia quando ci rendiamo conto di averne solo una" (Confucio). Thierry Donard, ex sciatore estremo, insieme a un gruppo di amici che condividono le sue passioni, dal 1984 sotto il marchio Nuit de la glisse ha realizzato una serie di film dedicati ai campioni di varie specialità tutte declinate nella loro versione "oltre ogni limite".
Se la fede è una botta in testa
Scopo del cinema, dalla sua creazione, è stato lo stupore, la meraviglia: il "trucco", che permetteva di vivere esperienze inusuali, di esplorare mondi diversi, di visitare epoche lontane. Questa concezione ha trovato il suo massimo fulgore nella Hollywood degli anni 50/60, con i famosi colossal in costume, visti allora come pacchiane americanate, rivalutati poi come esempi di sublime kitsch artistico d'epoca. In quel genere Ridley Scott si era già cimentato con Il Gladiatore e Le crociate (ma mettiamoci dentro anche 1492) e torna oggi con la sua rivisitazione di una storia celeberrima, quella di Mosè e della fuga degli ebrei dall'Egitto, avventura ben nota anche ai non credenti, anche a chi la vive tutt'al più come una bella favola.
Per il Potere, per l'Amore
E così siamo di nuovo qui, fra le fiamme di Pontelagolungo incendiato da Smaug, mentre l'arciere Bard cerca disperatamente di salvare la sua famiglia e i suoi concittadini. Thorin e i nani rientrano a Ereborn, dove, infettato dal morbo dell'avidità, Thorin si rinchiude, anche se alle sue porte bussano gli Elfi di Thranduil, che insieme a Bard gli chiede di accogliere i profughi e mantenere le sue promesse. Ma sopraggiungeranno orde di orchi a maciullare tutti e Thorin andrà incontro al suo Destino.
Mai arrendersi
Un vero vichingo non dorme mai in una casa o sotto una tenda perché là potrebbe trovare nascondiglio il nemico. Dorme sul suo scudo e per tetto, un cielo di stelle. Su questa eroica retorica si basa la narrazione del film Northmen - A Viking Saga, semplicemente I Vichinghi in italiano.
Due cuccioli in cerca di affetto
A Devon, una cittadina del Canada settentrionale, ai margini della banchisa artica, vive il giovane Luke (Dakota Goyo), orfano di padre esploratore inghiottito dai ghiacci, con madre (Bridget Moynahan), ricercatrice affettuosa ma assente per lavoro. Una notte il ragazzo trova nel garage un orsacchiotto bianco di un paio di mesi ("interpretato" da un cucciolo nato in cattività in Cina), la cui madre è stata catturata e deportata in una zona lontana, per evitare altri incontri ravvicinati con l'umanità (lo scioglimento dei ghiacci spinge infatti gli orsi sempre più vicino ai centri abitati).
Buoni sentimenti, tecnologia utile
Dopo il successo della precedente avventura, datata 2011, torna sui grandi schermi il delfino femmina Winter, vera star seguita da migliaia di appassionati grazie alla webcam puntata sulla sua vasca nel Clearwater Marine Aquarium di Tampa in Florida.
Cesare deve morire
Secondo capitolo del reboot-prequel della famosa serie di film sul Pianeta delle scimmie, serie celeberrima, ricca a sua volta di sequel e serie tv, tutti derivati dal fortunato romanzo di Pierre Boulle. Matt Reeves (Cloverfield, Blood Story) aggiunge un ulteriore tassello al percorso tragico che ci porterà al punto in cui si era ritrovato Charlton Heston nel famoso film del 1968. Ritroviamo la scimmia Cesare (Andy Serkis), eretta e in grado di parlare, leader indiscusso di uno sterminato branco di primati di vario tipo, che hanno trovato rifugio nelle foreste di Muir e lì si sono moltiplicati in pace, dopo la rivolta che concludeva il film precedente, L'alba del Pianeta delle scimmie.
Il deserto dentro
Anni '70, anni di rivoluzioni di costume così vasti da arrivare fino alla lontana Australia, fino a una ragazza di Alice Springs, Robyn Davidson, che decide di imprimere una svolta alla propria vita affrontando un'impresa impossibile: attraversare a piedi il paese dalla sua cittadina, dal centro dell'immensa nazione alla costa occidentale sull'Oceano Indiano, 2700 chilometri di territorio in parte desertico.
Se siete della generazione cresciuta a pane ed Amblin, questa notizia vi farà felici: Richard Donner ha dichiarato pubblicamente di essere al lavoro sul sequel di The Goonies, film cult del 1985. Fino a qualche anno fa il progetto sembrava essere diretto verso una versione musical del film originale, oggi, invece, Donner ha cambiato idea e si prepara a riportare su grande schermo i suoi "piccoli" eroi












