Certe vite...
Lance Armstrong è il ciclista americano che ha vinto sette Tour de France, che ha sconfitto il cancro, che ha fondato sulla sua immagine un impero di beneficienza, che ha sempre negato con protervia di avere fatto ricorso a sostanze illecite (eritrpoietina, testosterone, steroidi, cortisone), truccando i controlli e mentendo in ogni occasione pubblica, che è stato irrimediabilmente scoperto, ha deciso alla fine di ammettere tutto e tutto ha perso.
Per il Potere, per l'Amore
È uscito per l'homevideo il film conclusivo della saga dello Hobbit, La battaglia delle cinque armate. Qui parliamo dell'edizione su DVD in doppio disco, ma c'è ovviamente anche l'edizione per Blu-ray addirittura su 4 dischi, che contiene anche l'edizione in 3D. Con il DVD non ci possiamo comunque lamentare, anche perché gli extra sono quasi uguali per entrambe le versioni.
Per il Potere, per l'Amore
E così siamo di nuovo qui, fra le fiamme di Pontelagolungo incendiato da Smaug, mentre l'arciere Bard cerca disperatamente di salvare la sua famiglia e i suoi concittadini. Thorin e i nani rientrano a Ereborn, dove, infettato dal morbo dell'avidità, Thorin si rinchiude, anche se alle sue porte bussano gli Elfi di Thranduil, che insieme a Bard gli chiede di accogliere i profughi e mantenere le sue promesse. Ma sopraggiungeranno orde di orchi a maciullare tutti e Thorin andrà incontro al suo Destino.
Ritorno a Erebor
È uscito su Blu-ray Warner il secondo capitolo dei tre previsti per lo Hobbit, La desolazione di Smaug. Qui parliamo dell'edizione a due dischi, uno per il film in 2D e uno per i contenuti speciali. L'immagine del film, che è stato girato in digitale, è estremamente definita, con dettaglio sempre elevatissimo, dai minimi particolari dei volti alle spettacolari scenografie nei campi lunghi, sempre nitida anche nelle sequenze movimentate e con effetti speciali, che si fondono alla perfezione con le riprese dal vivo.
Ritorno a Erebor
Siamo arrivati al secondo episodio della trilogia che Peter Jackson ha tratto dallo Hobbit e nessuno meglio di lui avrebbe potuto dare concretezza al favoloso mondo creato da Tolkien. Ritroviamo Bilbo e i Nani, capitanati da un indurito Thorin, stanco della sua vita da esiliato. La compagnia si sta dirigendo verso la Montagna Solitaria, dove Thorin cercherà di riprendersi il suo castello, nel quale, sotto montagne di oro, gemme e preziosi, dorme il gigantesco Drago Smaug. Mentre Gandalf si scontra a Dol Goldur con il Male assoluto, Sauron, Bilbo e i Nani trovano sul loro cammino innumerevoli ostacoli e fanno tanti strani incontri, come in ogni favola che si rispetti.
Chi sono io, qui e ora? Come si sopravvive alla perdita della persona amata? E come si può andare incontro, con serenità, al proprio destino? Sono di questo livello gli interrogativi, profondi e mai scontati, che il film di Tom Ford - di professione stilista, per la prima volta dietro la macchina da presa - sceglie di trasporre dalla pagina alla celluloide, affidandoli alle sapienti espressioni di Colin Firth, in una delle sue migliori prove d'attore.
Accoglienza strepitosa alla conferenza stampa per il film d’esordio del noto stilista statunitense Tom Ford, con un vero e proprio tripudio di applausi per l’interprete principale Colin Firth. Diversi giornalisti hanno rivolto al regista/sceneggiatore del film e all’attore inglese (vero mattatore dell’evento, ha esibito un’ottima padronanza della lingua italiana), domande stimolanti e appassionate. Un paio di loro, addirittura, hanno tenuto a far sapere all’intero cast che il film meriterebbe il Leone d’Oro, un altro ancora ha specificato di aver trovato l’opera prima di Ford molto più bella e intensa di Brokeback Mountain. Creando di conseguenza anche qualche piccolo imbarazzo, dal momento che il film interpretato da Heath Ledger e Jake Gyllenhall è stato diretto dall’attuale presidente della giuria Ang Lee e ha vinto l’edizione veneziana nel 2005. Ne è risultata una conferenza stampa inconsueta, di gran lunga ben più interessante del solito.








