Ma Carroll è un'altra cosa
Alice è diventata un eroico Capitano di Marina commerciale, dal virile piglio. Al ritorno da un viaggio avventuroso alle Indie, si trova però espropriata della nave dal viscido Lord Ascott. Attirata dal Brucaliffo (ultima apparizione, anche se in CG, di Alan Rickman), finisce di nuovo attraverso lo specchio dove ritrova tutti i personaggi a lei cari: il Bianconiglio col panciotto, il gigantesco Stregatto che compare e scompare fluttuando nell'aria, i Gemelli Pinco Panco, le due Regine, la Rossa, e la Bianca.
Non è mai stato facile
Sarebbe bene ogni tanto ricordarsi che ogni diritto conquistato e dato ormai per scontato è costato lotte, sacrifici, talvolta sangue, e dolori e lacerazioni nelle vite di chi si è esposto per lottare per rivendicazioni delle quali poi hanno usufruito anche quelli che le lotte non le hanno fatte, che forse addirittura le hanno osteggiate, ostacolate. Ma così va il mondo e quindi ben vengano film come Suffragette, che parla delle lotte delle donne nei primi anni dello scorso secolo, per ottenere il diritto di voto.
E cammina, cammina....
Il giovanissimo T. S. Pivet (T per Tecumseh e S per Sparrow come il pirata) ha nove anni e vive in un ranch nel Montana, un luogo isolato sullo spartiacque continentale delle Rocky Mountains. Intorno solo vasti spazi disabitati e lunghi treni che si perdono all'orizzonte. La sua è una famiglia bizzarra, il padre è un vero cowboy nell'anima, ma fuori tempo massimo per i valori del duro e solitario West; la madre è un'eccentrica signora, appassionata studiosa di insetti, che cattura e cataloga appassionatamente.
Be Kind, Be Brave
Torna la fiaba più simpaticamente nefasta, quella che più ha nuociuto alle donne ma di riflesso anche agli uomini, per l'inevitabile influenza sull'immaginario femminile. Colpevole di avere generato aspettative impossibili da esaudire, viene regolarmente somministrata per di più a soggetti in tenerissima età, privi delle adeguate risorse immunitarie. Ma così va il mondo. Dall'anno in cui prima Charles Perrault (1628/1703) e poi i Fratelli Grimm (un secolo più tardi) hanno scritto questa favola immortale, che ha origine nella notte dei tempi, tante cose sono cambiate per l'umanità, ci sono state guerre, invenzioni, rivoluzioni politiche e di costume.
Allons enfants de la Patrie
Attesissimo e già carico di candidature ai premi Oscar, ben otto, arriva sugli schermi italiani Les Misérables, trasposizione su grande schermo del musical omonimo, a sua volta tratto dal celeberrimo romanzo di Victor Hugo, pubblicato nel 1862 e ambientato pochi decenni prima. Numerose sono state le versioni cinematografiche (anche televisive, in animazione e a fumetti) di questa melodrammatica storia, definita "uno dei più grandi romanzi sociali mai scritti". Les Misérables è storia di delitti e castighi, di soprusi e rivincite, di riscatto e redenzione, di bontà e cattiveria, dove si muore lottando contro un sistema che forse "When Tomorrow Comes" sarà sconfitto, ma a prezzo di indicibili sofferenze, di lacrime e sangue. Possiamo consolarci pensando che i martiri "vivranno liberi nel giardino del Signore"? Alain Boublil (parole) e Claude Michel Schönberg (musica) hanno cominciato a scrivere il musical nel 1978 e la prima rappresentazione è avvenuta a Parigi nel 1980.
Grandi sentimenti
Grandi speranze è un romanzo scritto da Charles Dickens intorno al 1860, che ha avuto circa 250 adattamenti sul palcoscenico e sullo schermo. Si fa rientrare nella categoria "bildungsroman" in quanto segue le avventure del protagonista dalla giovane età alla maturità. Con gli occhi di oggi sembra un gran romanzo d'appendice, con il consueto avvicendarsi di ingiustizie e sofferenze, fino alla catarsi finale in cui tutti i conti tornano, il malvagio paga il fio, i buoni ricevono il loro premio, mentre qualcuno muore, anche fra i buoni. In Great Expectations avremo così grandi aspettative ma anche grandi patimenti, grandi fraintendimenti, grandi dolori, grandi soprusi. E sul filo di lana, un lieto fine, almeno per alcuni. Il ragazzino Pip vive un'umile esistenza nella famiglia che lo ha adottato dopo la morte dei genitori. Dato che è un bravo ragazzino, aiuta un misero evaso che però viene prontamente catturato.
Le maschere di Burton-Depp
Edizione su Blu-ray Warner ricca di extra per Dark Shadows, nuova fatica di Tim Burton, ottava tappa della collaborazione quasi matrimoniale fra lui e Johnny Depp. L'immagine è sempre nitida e ben definita nella riproduzione della bella fotografia originale, mai troppo tagliente nelle sue dominanti cupe, mentre spazia fra colori desaturati e altri più pop. L'audio è di buona potenza, molto più brillante nell'originale, sempre ottimamente distribuito nella resa costante di ambiente, musiche ed effetti sonori, con il subwoofer spesso impegnato a rendere la scena più coinvolgente, come durante gli scontri fra il protagonista e la sua amata-odiata. Dialoghi sempre nitidi. Extra soddisfacenti per quantità e qualità, anche se la serie di speciali, che costituisce un esauriente making of, dura in tutto poco più di mezz'ora.
E' arrivata online una nuova clip da Great Expectations, ennesimo adattamento dell'opera di Dickens firmato, questa volta, da Mike Newell. Se analizziamo la clip insieme al trailer, possiamo capire come Newell abbia fatto un lavoro molto preciso nel riportare sullo schermo le atmosfere dickensiane: le aspettative sono alte.
E' arrivato online il primo trailer internazionale di Great Expectations, ennesimo adattamento dell'opera di Dickens firmato, questa volta, da Mike Newell. Le immagini sembrano confermare un'estrema cura delle ambientazioni e dei dettagli storici; per quanto riguarda la storia...con i classici non si sbaglia mai (oppure no?!)...
La prua di una nave appare tra la nebbia. Ormeggiata tra schizzi di acqua lercia e pietra umida, sporca di calce. E' in partenza. Il fetore di urina dai bordi delle strade, un bambino sale sulla nave, e forse ha appena finito di mangiare un pasticcio di carne da cui schizzavano fuori scarafaggi. L'inizio di Dark Shadows saluta l'Inghilterra e si sposta sulla costa americana del Maine, a Collinsport. Banchine, pesce azzurro e sole. La luce è squamosa e vasta. Una cima erbosa di precipizio dove si infrangono onde, domina il paesino di pescatori, e accanto ad un albero solitario e burtoniano, la famiglia Collins, appena emigrata, osserva il nuovo mondo. Un amore disperato e pieno di rabbia dilaga nella incredibile hatfield house di fine '700, dark, pop, soap e strabordante di zucche bio. L'amore di una serva, seduttrice e quasi quasi illusa, per il signorino di casa, ormai cresciuto, Barnabas Collins. Il giovane sceglierà Josette, archetipo d'amore celestiale, pre-ectoplasmatico.











