Di Giuliana Molteni   |   14 Aprile 2016
Nemiche per la pelle: Recensione

 

Birkenstock vs Louboutin

Lucia (Margherita Buy) è la solita nevrotica, ansiosa, psicoterapeuta di animali a colpi di yoga, zen e quante altre filosofie orientali si possa immaginare. Ovviamente è una ecologico-chic, minimal nel look e nell’approccio con la vita, cibo compreso. Fabiola (Claudia Gerini) è un’aggressiva agente immobiliare per miliardari, ricca, prepotente, scorretta. Vistosa e chiassosa pure, insomma l’esatto opposto di Lucia.

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Di Giuliana Molteni   |   16 Aprile 2015
Mia Madre: Recensione

Domani, poi domani

Margherita (Margherita Buy) è un'affermata regista, sull'orlo della crisi di nervi perché sta girando un film impegnativo sulla situazione del mondo del lavoro, in un difficile momento della sua vita privata. La sua mamma (una delicatissima Giulia Lazzarini) è infatti ricoverata in ospedale per gravi problemi di cuore, che si stanno aggravando ogni giorno di più. La accudisce anche il fratello di Margherita, Giovanni (Nanni Moretti), che rispetto a lei è il Bravo Figlio, più presente, più attento, più concreto.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Marzo 2014
La gente che sta bene: Recensione

La vita da bere

Umberto (Claudio Bisio) è associato in uno studio legale di gran successo, di quelli che si muovono solo nell'altissima finanza, colletti bianchi e mani sporche. La fa per amore della carriera, che per lui significa potere, riconoscibilità, soldi, mondanità. Teso a gratificare il proprio vanitoso ego, comunque e a spese di chiunque, ha trascurato la famiglia, la bella moglie (Margherita Buy) che per lui ha rinunciato a una promettente carriera, e due figlioletti con cui ha rapporti un po' distaccati, la figlia adolescente sempre chiusa nelle sue cuffie e il figlioletto dalle bizzarre abitudini.

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Di Giuliana Molteni   |   24 Aprile 2013
Viaggio sola: Recensione

La pretesa della perfezione

Irene (Margherita Buy) è una bella quarantenne molto casual-chic, che fa un mestiere invidiabile: "l'ospite a sorpresa", cioè quel temuto personaggio che in incognito testa gli hotel di super-lusso, per valutare se sono all'altezza degli altissimi standard della categoria. Questo lavoro però le ha impedito di farsi una famiglia (oppure lei lo ha scelto proprio per questo), sempre con la valigia pronta, in giro per gli aeroporti, di nazione in nazione, di continente in continente. Come unici punti di riferimento, non troppo impegnativi però, ha un amorevole ex, Andrea (Stefano Accorsi), pronto a farle da sponda nei suoi andirivieni, e la sorella, infelicemente sposata con un marito che la trascura, con due adorabili nipotine che adorano questa vivace e anticonformista zietta.

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Di Pierfranco Bianchetti   |   20 Settembre 2012
Il rosso e il blu: Recensione

Tra ordine e caos, la scuola italiana d'oggi
Il professor Giovanni Prezioso (Riccardo Scamarcio), giovane motivato supplente di storia e letteratura, prende servizio presso una scuola superiore romana diretta dalla Preside Giuliana (Margherita Buy), dedita al suo ruolo con competenza ma rigida e fredda sul piano personale. Prezioso si trova a dover fronteggiare da subito una classe di studenti apatici e disinteressati, convinto però di riuscire a stimolare in loro un minimo di voglia di apprendimento. Nel corpo insegnate della scuola, non particolarmente brillante, spicca la bizzarra del professor Fiorito (Roberto Herlitzka), un vecchio insegnante di storia dell'arte alle soglie della pensione, letteralmente "scoppiato" che odia ferocemente i suoi allievi, per lui tutti indistintamente mentecatti ignoranti e incapaci di recepire qualsiasi nozione.

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Di Giuliana Molteni   |   16 Marzo 2012
Magnifica Presenza: Ozpetek e i suoi fantasmi

Pietro, che di notte sforna cornetti, sogna di fare l'attore. É un ragazzo timido e insicuro, solitario anche per incertezze sessuali, che come unica confidente ha la cugina Maria, una donna dalla vita sentimentale movimentata. Arrivato a Roma dalla Sicilia, trova casa in una decrepita ma affascinante palazzina, rimette a posto con entusiasmo il fatiscente appartamento: finalmente solo, finalmente padrone dei suoi spazi. L'illusione dura poco, perché Piero si trova la casa abitata da un'intera famiglia allargata di fantasmi, un'ex-compagnia teatrale scomparsa nel nulla nel 1943, in piena occupazione tedesca.

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Di Paolo Zelati   |   16 Aprile 2011
Habemus Papam: Quando la fede non basta
 Era molto tempo che Nanni Moretti stava lavorando a questo progetto e, visto il titolo ed il solito alone di segretezza che circonda tutti i suoi film, le speculazioni a proposito di Habemus Papam, negli ultimi mesi, si sono diffuse a macchia d’olio. Ma chi si aspettava una sferzante satira anticlericale o, addirittura, un’irriverente analisi socio-politica delle meccaniche vaticane uscirà dalla sala con una cocente delusione. Chi, invece, abituato al cinema di Moretti, si recherà in sala senza particolari pretese e pronto ad essere trasportato in un dolente (definizione data dallo stesso regista) universo da “comédie humaine”, riuscirà ad apprezzare Habemus Papam per quello che è: un’intelligente, garbata e, a tratti, anche molto divertente, analisi antropologica sul significato della “responsabilità” e sulle bizzarre dinamiche della psiche umana di fronte ad essa.
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Di www.MovieSushi.it   |   24 Aprile 2010
Matrimoni e altri disastri: Tanti disastri e pochi matrimoni

Tanti disastri e pochi matrimoni nella nuova commedia sentimentale diretta da Nina Di Majo. Infatti di matrimonio al centro della storia ce n'è uno solo mentre di guai ce ne sono moltissimi. Il film si poggia su una sceneggiatura che sembra ideata dal peggior Virzì (la sceneggiatura non a caso è di Francesco Bruni che spesso lavora al fianco del regista toscano) e tra equivoci e distrazioni si ride poco e niente. Gli attori non funzionano o funzionano poco e quello che dovrebbe essere il trascinatore, Fabio Volo, si trova invischiato in quella che probabilmente è la peggior interpretazione della sua carriera. Nel ruolo del classico bresciano ricco e dalle idee leghiste, Volo dovrebbe divertire con la sua solita faccia tosta; e ci riuscirebbe se non fosse per uno script discutibile che penalizza irreparabilmente il suo lavoro. Margherita Buy nel ruolo della solita donna sola ed isterica è forse quella che ne esce meglio mentre Luciana Littizzetto è totalmente priva della vivacità che la caratterizza. Tra i protagonisti presente anche la giovane e bella Francesca Inaudi che, in mezzo a tanta pochezza, non sfigura. 

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Di www.MovieSushi.it   |   25 Febbraio 2010
Genitori e Figli: Agitare bene prima dell'uso: Manuale d'amore-odio
Ne aveva minacciati cinque, Giovanni Veronesi, di manuali d’amore. Si è (per ora) fermato a due, spostandosi su altri prodotti dalla forma simile. Come questo Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso. Che di fatto, anche se non di nome, è un Manuale d’amore volume terzo. Il rapporto con i figli, infatti, è una fase successiva del rapporto di coppia. E quella tra genitori e figli, in un certo senso, è una grande storia d’amore. D’amore/odio, sarebbe meglio dire.
Anche la confezione di Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso è la stessa dei manuali d’amore: fotografia patinata e dai toni caldi, struttura ad episodi. In questo senso c’è una novità interessante, a livello narrativo: una sorta di struttura a scatole cinesi, una storia con dentro un’altra.
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Di www.MovieSushi.it   |   25 Febbraio 2010
Giovanni Veronesi: I miei Genitori e figli, specchi di un'Italia razzista e spietata

Da una conferenza stampa di Giovanni Veronesi ci si aspetta sempre tuoni e fulmini (soprattutto se ad accompagnarlo c’è il vulcanico produttore Aurelio De Laurentiis). Invece, in occasione dell’incontro organizzato per la promozione di Genitori e figli – Agitare bene prima dell’uso, si respirava un’atmosfera ovattata, placida, senza i guizzi ironici tipici di un toscanaccio verace come Veronesi.

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