Di Giuliana Molteni   |   02 Aprile 2014
Una donna per amica: Recensione

Io vorrei, non vorrei ma se vuoi...

Ci sono interrogativi cosmici, ciclici e immutabili come l'avvicendarsi delle stagioni. Uno di questi riguarda senza dubbio la possibilità che fra un uomo e una donna possa esistere il sentimento puro dell'amicizia, o se al contrario l'amicizia fra un uomo e una donna sia sempre solo una relazione privata della componente sessuale per volontà di uno dei due (della serie "la verità è che non gli piaci abbastanza"). E a chi non verrà in mente la quasi omonima canzone di Battisti (Ma che disastro, io mi maledico, ho scelto te - una donna - per amico).

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Di Giuliana Molteni   |   17 Aprile 2013
Passione sinistra: Recensione

Gli opposti si toccano
Titolo furbetto, questo dell'ultimo film di Marco Ponti, Passione sinistra, che potrebbe ingannare uno spettatore distratto, facendogli supporre chissà quali intriganti rapporti fra personaggi borderline. Ci resterebbe malissimo, perché poi si troverebbe di fronte all'ennesima variazione sul tema della commediola sentimentale, quella dell'amore "litigarello". Specie di buddy movie a modo loro, queste commedie mettono in scena due personaggi che cominciano a litigare appena si incontrano e per un po' continuano sulla stessa riga, mentre lo spettatore ha capito benissimo che velocemente cadranno una nelle braccia dell'altro, scambiando un po' di sana attrazione sessuale per eterno amore. Infatti un conto è farsi un'avventura con uno del tutto opposto a noi, un altro è eleggerlo a compagno della vita e condividere per sempre le pesanti diversità che naturalmente ciascuno mantiene.

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Di Giuliana Molteni   |   25 Luglio 2012
Benvenuti al Nord Blu-ray: Recensione

Ma a est e ovest, come si starà?
Buon successo in sala, anche se inferiore al film precedente (Benvenuti al Sud), arriva adesso su Blu-ray Medusa Benvenuti al Nord, secondo episodio centrato sui personaggi che il pubblico aveva mostrato già di gradire. L'immagine è ben definita e sempre nitida, nella resa della colorata fotografia originale, molto naturale. L'audio, in DTS HD 5.1, ha le sue occasioni per dimostrare potenza e buon dettaglio, nella restituzione di ambiente e musiche e qualche effetto sonoro, mentre restituisce dialoghi sempre nitidi. Come extra sono presenti un divertente backstage (18'), le immancabili scene eliminate (3') e una galleria fotografica. Questa volta troviamo Alberto (Bisio) con l'incontentabile consorte Silvia (Finocchiaro) finalmente ri-trasferito a Milano, mentre Mattia è rimasto nel suo delizioso paesino con la moglie Maria (Lodovini) e figlioletto.

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Di Giuliana Molteni   |   18 Gennaio 2012
Benvenuti al nord: Ma a est e ovest, come si starà?
Procedere per stereotipi è sempre sicuro, perlomeno nella commedia, mettere a contrasto precise categorie, maschi contro femmine, meridionali contro settentrionali, giovani contro vecchi, dipendenti contro padroni, tifoserie opposte, funziona sempre.
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Di Giuliana Molteni   |   11 Gennaio 2012
Cose dell'altro mondo: Fermiamoci a riflettere
Esce su DVD Medusa Cose dell’altro mondo, presentato all’ultimo Festival di Venezia fra le prevedibili polemiche a priori, dato l’argomento trattato.
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Di Giuliana Molteni   |   28 Febbraio 2011
Benvenuti al Sud: Un remake riuscito
 Dopo un ottimo risultato in sala, esce in homevideo Benvenuti al Sud, il remake di Giù al Nord, film francese del 2007, di gran successo in patria, visto là da più di venti milioni di spettatori. Nel rifacimento italiano, che rovescia il titolo originale, si racconta di un lùmbard trapiantato a forza a Castellabbate, ridente cittadina del Salento, dove ovviamente tutti parlano uno stretto dialetto campano. Anche per chi avesse ben presente la precedente pellicola (cui si rende omaggio con un veloce cameo di Dany Boom, autore e interprete dell’originale), il film di Luca Miniero offre ugualmente la possibilità di divertirsi, grazie all’aggiornamento ai vizi e alle virtù nazionali e soprattutto per l’apporto del cast nostrano, nel quale la fa da padrona l’esilarante coppia Bisio-Finocchiaro, mentre i “locali” sono interpretati da Alessandro Siani e Valentina Lodovini, con il “coro” di alcuni caratteristi fra i quali spiccano Giacomo Rizzo (L’amico di famiglia di Sorrentino) e Nando Paone, altro noto caratterista. Alberto, funzionario delle poste in Brianza, sta cercando disperatamente di ottenere il trasferimento a Milano, la mitizzata Metropoli, per compiacere Silvia, la nevrotica consorte, ansiosa e iperprotettiva, con la quale un tempo non lontano formava una coppia felice. Per riuscire nel suo intento Alberto mette in piedi un imbroglio e, scoperto, viene spedito per punizione dall'altra parte del paese, nella Campania della Camorra e dei rifiuti, del colera e delle sparatorie. Mentre con la morte nel cuore e un giubbotto antri proiettile indosso Alberto guida verso la sua lontanissima meta, la disperazione e mille pregiudizi lo accompagnano. Quale sarà la sua sorpresa quando scoprirà che nel tranquillo paesino si sta molto meglio che a casa sua….
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Di Paolo Zelati   |   05 Ottobre 2009
Generazione mille euro: Precariamente tuo

Matteo (Alessandro Tiberi), 30 anni, brillante laureato con la passione per la matematica, lavora nel marketing di un’azienda in fase di “riorganizzazione”. Divide la vita e la casa con Francesco (Francesco Mandelli), precario con la passione del cinema e della playstation. L’arrivo in ufficio di un nuovo vice direttore marketing, Angelica (Carolina Crescentini) e quello di una nuova coinquilina (Valentina Lodovini), daranno vita ad una serie infinite di peripezie.

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Di www.MovieSushi.it   |   28 Aprile 2009

Il cinema italiano è Vivo, Morto o X? Una X dovrebbe andar bene, visto i proclami di rinascita seguiti a quelli di più totale sfacelo che si susseguono in perfetta alternanza ormai da qualche anno.

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Di www.MovieSushi.it   |   27 Aprile 2009

C’è una scena di C’era una volta il west di Sergio Leone, a un certo punto di Generazione 1000 euro, il film di Massimo Venier che racconta uno dei nodi scoperti del mondo di oggi, quello del precariato. Da critico ormai deformato mentalmente, chi scrive ha voluto trovarci un significato: il mondo del lavoro oggi è un gioco al massacro, un far west senza leggi che quella della sopravvivenza. Massimo Venier risponde divertito che non l’aveva pensata proprio così, ma che gli piace il significato. È un esempio dell’onestà e della simpatia di questo autore, che avevamo conosciuto come regista dei film di Aldo, Giovanni e Giacomo, e del suo film.

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Di www.MovieSushi.it   |   23 Aprile 2009
Generazione mille euro: Se potessi avere...

Torna Massimo Venier, dopo la parentesi con Ale e Franz in Mi fido di te, con una commedia sulla generazione di trentenni disoccupati che popolano il nostro bel paese. Divenuto famoso soprattutto per aver diretto il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, con Generazione mille euro si ritrovano quei caratteri distintivi che hanno fatto conoscere il regista e lo hanno fatto apprezzare dal pubblico: ironia, sentimento e del sano buonismo.

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