Half Past Midnight
Ci chiedevamo come doveva essersi sentito Barack Obama mentre alle 00,30 del 2 maggio 2011 assisteva in diretta all'uccisione del Nemico Numero1, Osama Bin Laden, nella luce verde della visione notturna dei suoi soldati. Anche se in notevole differita oggi ci possiamo fare un'idea precisa anche noi. I fatti sono quelli che già sappiamo dai mass media, sono la verità ufficiale. I dubbi di chi non crede, come non ha creduto nemmeno alle meccaniche del crollo delle Torri, permarranno (ricordiamo le polemiche ai tempi dell'uscita sugli schermi di United 93). Sfrondando il campo da queste polemiche, politiche, ideologiche o complottiste, l'ultima fatica di Katherine Bigelow, regista spesso citata con accompagnamento di aggettivi quali "muscolare" o e "virile", non pone interrogativi etico-morali, non è sua intenzione. Del resto il film inizia su schermo nero con le registrazioni telefoniche, strazianti, delle persone intrappolate nel World Trade Center la mattina di un 11 settembre impossibile da dimenticare.
E' appena stato diffuso il trailer definitivo di Zero Dark Thirty, controverso ultimo film di Kathryn Bigelow, con il quale la regista Premio Oscar ci racconta gli eventi che hanno portato alla "cattura" di Osama Bin Laden. Il trailer verte, soprattutto, sulla performance centrale della protagonista Jessica Chastain, sulla quale si è scritto un gran bene...
C'è molta attesa e curiosità per Zero Dark Thirty, il nuovo film in cui il Premio Oscar Kathryn Bigelow racconta gli eventi che hanno portato alla cattura e alla morte di Osama Bin Laden. Online è arrivato questo Speciale realizzato dalla ABC in cui la regista e lo sceneggiatore Mark Boal raccontano alla famosa giornalista politica Martha Raddatz il lavoro di ricerca che li ha portati a fare il film
La regista premio Oscar Kathryn Bigelow desidera iniziare prossimamente le riprese di Triple Frontier, film d’azione drammatico sul traffico di droga, con un cast pieno di star.
Non erano ancora stati assegnati, ma l'effetto degli Oscar si stava già facendo sentire in tutto il mondo. In molti paesi avevano già capito che The Hurt Locker era il grande favorito della Notte delle Stelle (tranne che in Italia, l'unico paese dove la stampa maleinformata era convinta che vincesse Avatar) e già a partire da questo weekend lo avevano astutamente ridistribuito nelle sale dei loro cinema.
Da poche ore si è conclusa l’assegnazione degli Oscar 2010. Mentre su Hollywood Blvd si sbaraccano gli addobbi, gli opinionisti americani festeggiano la conferma delle loro previsioni. Infatti, mentre da noi non si faceva che parlare di Avatar, in USA, The Hurt Locker era dato come “cavallo vincente”. E infatti, il war movie diretto dalla ex moglie di James Cameron ha monopolizzato la serata vincendo addirittura sei statuette, incluse le due più importanti: miglior regia e miglior film. Ma se l’Oscar assegnato a Kathryn Bigelow entra nella storia (per la prima volta è una donna ad alzare al cielo “l’omino dorato”) ancora più storico è il verdetto globale sentenziato dall’Academy, un verdetto più manifestamente politico che artistico e che, in piena era Obama, mostra inequivocabilmente da che parte sta l’establishment hollywoodiano. E questo in barba a quei critici che avevano lodato il film della Bigelow per il fatto di “essere imparziale”, differenziandolo dagli altri film sulla guerra in Iraq “che erano andati male al botteghino perché erano partigiani”, ovvero contro la guerra.
"Spero di essere solo la prima di molte", ha così esordito Kathryn Bigelow commentando la vittoria dell'Oscar per la miglior regia, il primo in tutta la storia della manifestazione ad andare tra le mani di una donna, "Vorrei però pensare a me stessa solo come un regista, e aspetto il giorno in cui questa inversione di tendenza sia considerata qualcosa di irrilevante".
The Hurt Locker di Kathryn Bigelow è l'ufficiale trionfatore della Notte degli Oscar 2010. Miglior Film, Regia, Montaggio, Sonoro, Montaggio Sonoro e Sceneggiatura originale, per un totale di sei premi che hanno contribuito a rendere questa edizione 2010 degli Academy Awards assolutamente storica. The Hurt Locker non è infatti soltanto il film trionfatore degli Oscar che ha incassato di meno nella storia della manifestazione (anche se ora è previsto un ingente ritorno in sala in tutto il mondo, compresa l'Italia), ma è soprattutto il film che ha fatto vincere per la prima volta il premio per la miglior regia ad una donna.





