Di Giuliana Molteni   |   06 Febbraio 2013

Half Past Midnight
Ci chiedevamo come doveva essersi sentito Barack Obama mentre alle 00,30 del 2 maggio 2011 assisteva in diretta all'uccisione del Nemico Numero1, Osama Bin Laden, nella luce verde della visione notturna dei suoi soldati. Anche se in notevole differita oggi ci possiamo fare un'idea precisa anche noi. I fatti sono quelli che già sappiamo dai mass media, sono la verità ufficiale. I dubbi di chi non crede, come non ha creduto nemmeno alle meccaniche del crollo delle Torri, permarranno (ricordiamo le polemiche ai tempi dell'uscita sugli schermi di United 93). Sfrondando il campo da queste polemiche, politiche, ideologiche o complottiste, l'ultima fatica di Katherine Bigelow, regista spesso citata con accompagnamento di aggettivi quali "muscolare" o e "virile", non pone interrogativi etico-morali, non è sua intenzione. Del resto il film inizia su schermo nero con le registrazioni telefoniche, strazianti, delle persone intrappolate nel World Trade Center la mattina di un 11 settembre impossibile da dimenticare.

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Di Paolo Zelati   |   14 Dicembre 2012

E' appena stato diffuso il trailer definitivo di Zero Dark Thirty, controverso ultimo film di Kathryn Bigelow, con il quale la regista Premio Oscar ci racconta gli eventi che hanno portato alla "cattura" di Osama Bin Laden. Il trailer verte, soprattutto, sulla performance centrale della protagonista Jessica Chastain, sulla quale si è scritto un gran bene...

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Di Paolo Zelati   |   28 Novembre 2012
Zero Dark Thirty: ecco una featurette dedicata al nuovo film di Kathryn Bigelow

C'è molta attesa e curiosità per Zero Dark Thirty, il nuovo film in cui il Premio Oscar Kathryn Bigelow racconta gli eventi che hanno portato alla cattura e alla morte di Osama Bin Laden. Online è arrivato questo Speciale realizzato dalla ABC in cui la regista e lo sceneggiatore Mark Boal raccontano alla famosa giornalista politica Martha Raddatz il lavoro di ricerca che li ha portati a fare il film

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Di www.MovieSushi.it   |   03 Aprile 2010

La regista premio Oscar Kathryn Bigelow desidera iniziare prossimamente le riprese di Triple Frontier, film d’azione drammatico sul traffico di droga, con un cast pieno di star.

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Di www.MovieSushi.it   |   09 Marzo 2010

Non erano ancora stati assegnati, ma l'effetto degli Oscar si stava già facendo sentire in tutto il mondo. In molti paesi avevano già capito che The Hurt Locker era il grande favorito della Notte delle Stelle (tranne che in Italia, l'unico paese dove la stampa maleinformata era convinta che vincesse Avatar) e già a partire da questo weekend lo avevano astutamente ridistribuito nelle sale dei loro cinema.

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Di Paolo Zelati   |   08 Marzo 2010

Da poche ore si è conclusa l’assegnazione degli Oscar 2010. Mentre su Hollywood Blvd si sbaraccano gli addobbi, gli opinionisti americani festeggiano la conferma delle loro previsioni. Infatti, mentre da noi non si faceva che parlare di Avatar, in USA, The Hurt Locker era dato come “cavallo vincente”. E infatti, il war movie diretto dalla ex moglie di James Cameron ha monopolizzato la serata vincendo addirittura sei statuette, incluse le due più importanti: miglior regia e miglior film. Ma se l’Oscar assegnato a Kathryn Bigelow entra nella storia (per la prima volta è una donna ad alzare al cielo “l’omino dorato”) ancora più storico è il verdetto globale sentenziato dall’Academy, un verdetto più manifestamente politico che artistico e che, in piena era Obama, mostra inequivocabilmente da che parte sta l’establishment hollywoodiano. E questo in barba a quei critici che avevano lodato il film della Bigelow per il fatto di “essere imparziale”, differenziandolo dagli altri film sulla guerra in Iraq “che erano andati male al botteghino perché erano partigiani”, ovvero contro la guerra.

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Di www.MovieSushi.it   |   08 Marzo 2010
“Mi chiedo se c’erano critici che durante la Guerra di Secessione abbiano lodato libri o drammi per essere equidistanti sul tema della schiavitù, o se qualcuno abbia richiesto che i film sulla Seconda Guerra Mondiale non prendessero le parti di nessuno. Continuo a leggere che se i film sulla guerra in Iraq non hanno incassato al botteghino è perché sono di parte. Cioè contro la guerra. La verità è che The Hurt Locker è molto politico. Dice che la guerra è stupida e senza senso ed è una pazzia. Ci fa chiedere perché abbiamo un esercito dove la gente si arruola volontariamente. Ecco perché la destra attacca il film. Non sono stupidi. Sanno di cosa parla la Bigelow. Nessuno esce dal film pensando “Evvai, facciamo altri sette anni di guerre””.
Così Michael Moore ha accolto la vittoria di The Hurt Locker agli Oscar. Il suo punto di vista sulla guerra è noto dai tempi dell’incendiario Farenheit 9/11. E uno come lui non poteva che esultare per la vittoria del film. Ha espresso la sua opinione in un’accurata e-mail che ha mandato dopo la notte degli Oscar alla sua mailing list, di cui riportiamo uno stralcio. E in cui ha anche redatto la top 20 dei migliori film del 2009 secondo lui. Il suo film preferito è Troubled Water, un film non ancora uscito in America. E si chiede come mai non si possano vedere film così di continuo, e cosa ci sia di sbagliato in Hollywood.
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Di www.MovieSushi.it   |   08 Marzo 2010
Parla Kathryn Bigelow: "Sarò sempre grata a James Cameron"

"Spero di essere solo la prima di molte", ha così esordito Kathryn Bigelow commentando la vittoria dell'Oscar per la miglior regia, il primo in tutta la storia della manifestazione ad andare tra le mani di una donna, "Vorrei però pensare a me stessa solo come un regista, e aspetto il giorno in cui questa inversione di tendenza sia considerata qualcosa di irrilevante".

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Di www.MovieSushi.it   |   08 Marzo 2010
Adrenalina pura. Da Oscar
Quella della bomba che sta per esplodere è la deadline per eccellenza nello schema della suspence al cinema. Lo diceva anche Hitchcock: se sappiamo che sotto a un tavolo c’è una bomba che sta per esplodere, staremo in tensione in attesa che accada. E stanotte, a Hollywood, dopo una storia carica di suspence (la sfida testa a testa con il superfavorito kolossal Avatar), la bomba è esplosa. The Hurt Locker di Kathryn Bigelow ha vinto sei premi Oscar. Miglior film, miglior regia, miglior sceneggiatura originale, miglior montaggio, miglior sonoro, miglior montaggio sonoro. È una storia molto particolare, quella di questo film: presentato al Festival di Venezia nel 2008, e ignorato dai premi della rassegna, è uscito nelle nostre sale nell’ottobre di quell’anno, rimanendovi appena un paio di settimane e incassando pochissimo. Ma l’uscita americana, nel 2009, ha dato una nuova vita al film, rimettendolo in corsa per gli Oscar 2010. Stravinti, battendo proprio l’ex marito della Bigelow, James Cameron.
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Di www.MovieSushi.it   |   08 Marzo 2010

The Hurt Locker di Kathryn Bigelow è l'ufficiale trionfatore della Notte degli Oscar 2010. Miglior Film, Regia, Montaggio, Sonoro, Montaggio Sonoro e Sceneggiatura originale, per un totale di sei premi che hanno contribuito a rendere questa edizione 2010 degli Academy Awards assolutamente storica. The Hurt Locker non è infatti soltanto il film trionfatore degli Oscar che ha incassato di meno nella storia della manifestazione (anche se ora è previsto un ingente ritorno in sala in tutto il mondo, compresa l'Italia), ma è soprattutto il film che ha fatto vincere per la prima volta il premio per la miglior regia ad una donna.

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