Basta un piccolo aiuto
Cosa ci può essere di più umile e fallimentare di un'impresa piccola e per di più meridionale? Costantino, prete spretato senza prospettive, un disoccupato cinquantenne senza professionalità, si vede costretto a fare ritorno al paesello natio. Ma anche lì trova solo problemi: la sorella ha abbandonato il marito, con conseguente scandalo, e l'anziana e severa madre è esasperata dai continui cambiamenti e rifiuta di accettare la conversione del maturo figlio. A Costantino non resta che rifugiarsi nella vecchia casa di famiglia, un faro ormai abbandonato.
Una vita con i guanti
Per l'ultimo successo di Giuseppe Tornatore, La migliore offerta, Warner ha realizzato un ottimo Blu-ray da un punto di vista tecnico. Peccato che come extra sia presente solo un backstage di 26 minuti, esauriente e spiritoso, ma pur sempre poco soddisfacente. Il film è stato girato in digitale e il Blu-ray restituisce tutto l'eccezionale dettaglio della fotografia originale, dal primissimo piano ai campi lunghi, agli interni affollati di oggetti. La nitidezza del quadro è garantita anche nelle scene meno illuminate, la fotografia originale dalle dominanti calde e naturali è sempre rispettata.
Una vita con i guanti
Se una storia d'amore equivale a un'opera d'arte, allora può anche essere falsificata. In ogni falso però c'è qualche verità. Virgil Oldman è un battitore d'asta-superstar, un esperto d'arte di inarrivabile gusto, un restauratore e valutatore rispettato e temuto a livello internazionale. Nessuno sa che attraverso qualche disinvolto escamotage ha messo insieme una sua segreta collezione d'arte miliardaria, tutta incentrata su figure femminili, che contempla solitario nel suo caveau, e poco importa che nella vita privata sia un arrogante psicopatico, afflitto da manie stile Howard Hughes, il mondo sempre tenuto a distanza e su uno scalino inferiore.
Nero. Dissolvenza. Immagini aeree della Basilicata. Voce off, parla Dio o almeno così dice. Ma possibile che Dio parli in dialetto? Altri non è che la voce di Rocco Papaleo che ammette di essere troppo poco credibile come Dio per fingersi tale. Questo l’inizio di Basilicata Coast to coast, primo film da regista e sceneggiatore per l’attore campano che per il suo esordio assoluto dietro al macchina da presa ha scelto un film-spot turistico ma non per questo povero di idee.
“Va bene confesso sono nato in Basilicata. Sì, la Basilicata esiste. E’ un po’ come il concetto di Silvio, ci credi o non ci credi. Io credo nella Basilicata, l’ho vista, era notte, diciamo che l’ho intravista, una grande Basilicata, una regione che sotto l’aspetto della depressione e della disoccupazione giovanile non ha niente da invidiare a Puglia, Sicilia, Campania e Calabria! E’ solo che non c’è la mafia, ma dateci la nostra fetta di mafia!”.





