La musica che gira intorno
Francesco Stephen Castelluccio, figli di immigrati italiani, nasce nel 1934 a Newark. Cresce come "quei bravi ragazzi" di Scorsese in versione light, rischiando per diverse volte di passare il limite della legalità. Ma Francesco ha un dono, ha una voce particolare e gli piace cantare e questo lo salverà. Si sa che dal basso della scala sociale si risale solo grazie a sport o arte. Il ragazzo infatti, col nome d'arte Frankie Valli, insieme a tre amici forma il gruppo The Four Seasons e diventa celebre, affrontando in seguito con uguale successo una carriera da solista.
Mentre il trailer di Jersey Boys viene, già da qualche giorno, proiettato anche nei cinema italiani, la Warner Bros ha diffuso una nuova featurette dedicata al nuovo film di Clint Eastwood, attore-regista che alla veneranda età di 84 anni non ha ancora smesso di stupirci.
Più passa il tempo e più un regista come Clint Eastwood riserva delle sorprese. Proprio oggi, infatti, la Warner Bros ha diffuso il primo trailer di Jersey Boys, il musical che vede dietro alla macchina da presa proprio il regista di Gran Torino. Eastwood, compositore e, da sempre, grande appassionato di musica, si cimenta quindi in una nuova sfida.
Più passa il tempo e più un regista come Clint Eastwood riserva delle sorprese. Proprio oggi, infatti, la Warner Bros ha diffuso la prima immagine di Jersey Boys, il musical che vede dietro alla macchina da presa proprio il regista di Gran Torino. Eastwood, compositore e, da sempre, grande appassionato di musica, si cimenta quindi in una nuova sfida: non vediamo l'ora che arrivi il primo trailer...
Accordi e stonature
Il quartetto: forma d'arte musicale usata da tutti i grandi musicisti per esprimere al meglio i loro pensieri e sentimenti, per scavare a fondo nelle loro anime. Venticinque anni insieme, tremila concerti e migliaia di ore a provare e a discutere, sempre insieme. Questa è stata la vita di Juliette (Juliette Keener), viola, suo marito Robert (Seymour Hoffman), violino, e dei loro amici Peter (Peter Walken), violoncello, e Daniel (Daniel Ivanir), anche lui violino.
Una notte da leoni
Val (Al Pacino) esce dalla galera dopo 28 anni e ad attenderlo c'è solo Doc (Christopher Walken), unico suo amico rimasto. Ma Doc è ricattato da un boss vendicativo e arrogante e sa che deve uccidere Val entro le 10 del mattino seguente. Dopo un paio di giri a recuperare astinenze alimentari e sessuali, i due si confrontano, entrambi consci dell'ineluttabilità del destino. Recuperano l'amico Hirsh (Alan Arkin), rinchiuso in una casa di riposo, e si concedono un'ultima corsa sulla giostra che una volta li ha visti padroni del campo. La nottata sarà il canto del cigno di tre vecchiacci, l'ultima notte brava (incombe la malattia, incombe la vecchiaia, incombe l'ora dell'esecuzione). Senza l'epica romantica dei samurai stanchi di Too o la lealtà suicida degli eroi di Peckinpah, i tre andranno incontro a testa alta e pisola spianata a un destino già scritto ma non nei minimi dettagli.
Storia di formazione (per sceneggiatori)
Per 7 psicopatici, originale commedia nera di Martin McDonagh, arricchita da un cast notevole, Universal ha realizzato un'edizione su Blu-ray di ottima qualità tecnica. L'immagine è di altissima definizione in ogni frangente, con una leggera grana e brillanti colori, talvolta innaturali, tutti voluti dalle scelte della fotografia originale. L'audio in italiano è in DST 5.1, potente e costantemente ben dettagliato, per ricreare una scena realistica e coinvolgente, con dialoghi sempre nitidi e una bella resa della colonna sonora e degli effetti speciali, inferiore di poco alla traccia originale, che è sempre più brillante.
Il gangster dal cuore d'oro
Se Il cattivo Tenente è definibile come "il film degli anni Novanta" (solo Le Iene e Pulp Fiction, di per sé un fenomeno a parte, hanno più rilevanza all'interno del decennio), King of New York, violento e melanconico dramma metropolitano, è quasi propedeutico al capolavoro che Abel Ferrara firmerà due anni dopo. Scritto da Nicholas St. John, sceneggiatore "mistico" che ha accompagnato quasi tutta la carriera di Ferrara (da The Driller Killer fino a Fratelli), King of New York ha come protagonista uno splendido Christopher Walken nei panni di Frank White, gangster newyorkese "dal cuore d'oro" che torna in libertà dopo anni di galera e vuole riappropriarsi della "sua città". New York, però, nel frattempo è cambiata: bande di criminali di tutte le etnie impazzano da un quartiere all'altro seminando terrore e violenza. White, però, non si da per vinto e si ributta in pista con uno scopo ben preciso: raccogliere fondi per costruire un ospedale nel Bronx ed aiutare, così, le persone dei quartieri poveri ai quali la giunta cittadina ha tagliato i fondi per l'assistenza medica.
Storia di formazione (per sceneggiatori)
Los Angeles, eleganti appartamenti con vista su Downtown, dolci colline e ville di lusso ai piedi della mitica scritta candida, bar sulle terrazze di hotel di lusso, localini sulla spiaggia di Venice Beach: dolce è la vita e nessuno è disposto a perderla. Marty (Colin Farrell) è uno sceneggiatore in crisi, creativa e alcolica, afflitto da fidanzata bella ma troppo rigida (Abbie Cornish). A tirarlo sulla brutta strada contribuisce attivamente Billy (Sam Rockwell), l'amico dei primi tempi, attore disoccupato che per campare rapisce cani, che poi restituisce ai disperati proprietari dietro lauta mancia, con la collaborazione dell'anziano e (all'apparenza) mite Hans (Christopher Walken). Ma commettono un errore tragico: rubano l'adorabile Bonny, soffice cagnetto di razza Shih-Tzu di proprietà del crudelissimo boss Charlie (Woody Harrelson). A Marty, che sta cercando di scrivere una storia su un gruppo di psicopatici, sfugge che basterebbe osservare più attentamente la realtà che lo circonda.
Più sentiamo parlare di Seven Psychopaths, la dark comedy diretta da Martin McDonagh, e più non vediamo l'ora di vederla. Il Red Band trailer diffuso oggi non fa che confermarci la cosa.









