Di Giuliana Molteni   |   19 Giugno 2014
Jersey Boys: Recensione

La musica che gira intorno

Francesco Stephen Castelluccio, figli di immigrati italiani, nasce nel 1934 a Newark. Cresce come "quei bravi ragazzi" di Scorsese in versione light, rischiando per diverse volte di passare il limite della legalità. Ma Francesco ha un dono, ha una voce particolare e gli piace cantare e questo lo salverà. Si sa che dal basso della scala sociale si risale solo grazie a sport o arte. Il ragazzo infatti, col nome d'arte Frankie Valli, insieme a tre amici forma il gruppo The Four Seasons e diventa celebre, affrontando in seguito con uguale successo una carriera da solista.

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Di Paolo Zelati   |   08 Giugno 2014
Jersey Boys: online una featurette per il nuovo film di Clint Eastwood

Mentre il trailer di Jersey Boys viene, già da qualche giorno, proiettato anche nei cinema italiani, la Warner Bros ha diffuso una nuova featurette dedicata al nuovo film di Clint Eastwood, attore-regista che alla veneranda età di 84 anni non ha ancora smesso di stupirci. 

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Di Paolo Zelati   |   18 Aprile 2014
Jersey Boys: ecco il primo trailer del musical diretto da Clint Eastwood

Più passa il tempo e più un regista come Clint Eastwood riserva delle sorprese. Proprio oggi, infatti, la Warner Bros ha diffuso il primo trailer di Jersey Boys, il musical che vede dietro alla macchina da presa proprio il regista di Gran Torino. Eastwood, compositore e, da sempre, grande appassionato di musica, si cimenta quindi in una nuova sfida. 

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Di Paolo Zelati   |   04 Gennaio 2014
Ecco la prima immagine di Jersey Boys, il nuovo film di Clint Eastwood

Più passa il tempo e più un regista come Clint Eastwood riserva delle sorprese. Proprio oggi, infatti, la Warner Bros ha diffuso la prima immagine di Jersey Boys, il musical che vede dietro alla macchina da presa proprio il regista di Gran Torino. Eastwood, compositore e, da sempre, grande appassionato di musica, si cimenta quindi in una nuova sfida: non vediamo l'ora che arrivi il primo trailer...

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Di Giuliana Molteni   |   27 Novembre 2012
Di nuovo in gioco: Recensione

La rivincita del grigio
Se anche interpreta i film che dirige, Clint Eastwood si ritaglia sempre lo stesso personaggio di vecchiaccio burbero se non odioso, solitario e misantropo. Così fa anche in Trouble with the Curve, titolo originale ben comprensibile se si considera che il film è ambientato nel mondo del baseball, lo sport prediletto da una larga fascia di popolazione americana. Lo troviamo nel ruolo di Gus, un vecchio scout (quei personaggi adetti a scovare i nuovi talenti), mai rassegnato alla morte prematura dell'amatissima moglie, una figlia ormai adulta e sempre respinta, impegnato lui stesso a respingere il mondo per evitare ulteriori ferite (oltre che per negare il peso del tempo che passa). Gus infatti, che sta anche diventando cieco per un problema legato al trascorrere degli anni, vive ancora della sua attività, stimato e rispettato ma oggetto di assalti da parte di un nuovo manager rampante che sta cercando di erodere la sua credibilità agli occhi del Presidente della squadra per cui lavorano.

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Di Paolo Zelati   |   08 Agosto 2012
Online il trailer di Trouble with the Curve, con Clint Eastwood

E' arrivato online il primo trailer di Trouble with the Curve, dramma sportivo diretto da Robert Lorenz con il quale Clint Eastwood ha deciso di tornare, ancora una volta, di fronte alla macchina da presa. Nonostante sia sempre una gioia vedere Clint recitare, non sembra che il film possa aggiungere più di tanto al genere...

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Di Paolo Zelati   |   29 Luglio 2012

Dopo aver diretto ed interpretato quel capolavoro noto come Gran Torino, Clint Eastwood aveva annunciato che non sarebbe più apparso di fronte ad una macchina da presa, ma ache avrebbe continuato a dirigere altri attori. Poi, però, quando il suo amico e collaboratore storico Robert Lorenz ha deciso di esordiere nella regia con il dramma sportivo Trouble with the Curve...l'attore americano ha ceduto alle lusinghe ed ha accettato il ruolo. In queste prime immagini vediamo Clint insieme a Justin Timberlake ed Amy Adams.

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Di Giuliana Molteni   |   23 Maggio 2012
J. Edgar Blu-ray: Recensione

 

Dietro le quinte del potere 
J. Edgar Hoover è stato uno dei personaggi più influenti del secolo scorso, una vera eminenza grigia rimasta dietro le quinte del potere degli Stati Uniti per più di cinquant'anni. Clint Eastwood ne ha fatto un ritratto molto soft, che però merita la visione anche per la nota classe con cui questo autore realizza i suoi film. L'edizione su Blu-ray Warner presenta un'immagine ottima per definizione e dettaglio, nel pieno rispetto della fotografia originale, dalle tonalità scure e calde, con una leggera e costante grana.

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Di Giuliana Molteni   |   03 Gennaio 2012
J. Edgar Hoover è stato uno dei personaggi più influenti del secolo scorso, una vera eminenza grigia rimasta dietro le quinte del potere degli Stati Uniti per più di cinquant’anni, lungo otto presidenze, due guerre mondiali, la Corea e il Vietnam. La sua figura è cresciuta dall’America del proibizionismo, dei gangster alla Public Enemy, della lotta ai sovversivi (comunisti o anarchici), acquistando fama con il caso del rapimento di Baby Lindbergh e la successiva, conseguente creazione del Federal Bureau of Investigation. Dopo gli anni del miracolo economico del dopoguerra, sono arrivati poi i tempi del disordine sociale, dei figli dei fiori, della liberazione sessuale e delle lotte per i diritti civili, culminati nell’uccisione di Luther King e degli odiatissimi Kennedy, per terminare la corsa a 77 anni sugli scandali di Nixon. Hoover, a quei tempi mediaticamente poco chiacchierato, si è mosso in mezzo a sommovimenti sociali colossali, dalla grande depressione al ‘68, battendosi contro anarchici e figli dei fiori con uguale odio e disprezzo. Molte sono infatti le cose negative che si possono dire su di lui. Di positivo solo (anche se non è poco) di aver intuito il valore dei metodi scientifici e tecnologici nelle indagini e di essere riuscito a creare un corpo di Polizia federale, divenuto nelle sue mani uno straordinario strumento di potere. Hoover usava disinvoltamente l’FBI anche per scopi personali, per acquisire, anche al di fuori dei limiti fissati dalla legge, il materiale con cui poteva esercitare pressioni, con ricatti più o meno sotterranei. Famosa e temutissima la sua raccolta di dossier (come si favoleggia del nostro Andreotti), andata distrutta dopo la sua morte.
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Di www.MovieSushi.it   |   20 Settembre 2011
J.Edgar esplora e racconta la vita pubblica e privata di uno dei più potenti, controverse ed enigmatiche figure della vita politica del ventesimo secolo. Volto del braccio armato della legge per almeno cinquant'anni, J.Edgar Hoover, qui interpretato da Leonardo Di Caprio, era temuto e ammirato, oltraggiato e onorato. Chiuse però le porte della vita pubblica, custodiva segreti che avrebbero potuto distruggere la sua immagine e la sua credibilità, la sua carriera e la sua vita.
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