"Spero di essere solo la prima di molte", ha così esordito Kathryn Bigelow commentando la vittoria dell'Oscar per la miglior regia, il primo in tutta la storia della manifestazione ad andare tra le mani di una donna, "Vorrei però pensare a me stessa solo come un regista, e aspetto il giorno in cui questa inversione di tendenza sia considerata qualcosa di irrilevante".
Ma la regista di The Hurt Locker, film vincitore di 6 premi Oscar, ha qualcosa da dire anche all'ex-marito James Cameron, tornato dal Kodak Theatre di Los Angeles con solo 3 premi tecnici per il suo Avatar: "Ha ispirato registi in tutto il mondo e penso di poter parlare per tutti quando dico che per questo gli sono veramente grata".
Il suo film è attualmente il premio Oscar che ha incassato di meno in tutti gli 82 anni di premi, e anche in Italia è stato un assoluto flop con appena 132 mila euro d'incasso (per intenderci Avatar è a quota 63 milioni). Proprio a riguardo la Bigelow dice: "Spero che la vittoria spinga molti ad andare a vedere il film. Dobbiamo ricordarci tutti i giorni di quanti registi ci sono là fuori che non riescono a fare i loro film o non riescono a far distribuire i film che hanno fatto".
Un'ultima battuta spetta invece allo sceneggiatore del film Mark Boal, attuale compagno della Bigelow e anche lui premiato proprio come lei: "Ho pensato che la storia di questi ragazzi che fanno uno dei lavori più pericolosi al mondo potesse essere un interessante e originale sguardo sulla guerra. Era solo un'idea e il fatto che sia diventato questo mi rende grato e onorato". E sulla regista che ha trasformato in realtà questa sua idea dice: "Fa sempre comodo avere un genio come regista di un tuo script. Lei ha preso in mano la situazione e ha fatto un lavoro da maestro".
(Fonte: The Hollywood Reporter)