Subito dopo l'annuncio delle nominations agli Oscar (di cui abbiamo parlato qui) sono arrivati i primi commenti dai vari artisti candidati. Tutti gli occhi sono naturalmente puntati su di lei, Kathryn Bigelow, l'unica a quanto pare a poter contrastare con il suo The Hurt Locker lo strapotere dell'ex-marito James Cameron e del suo Avatar: "È davvero esilarante assistere a tutto questo e pensare allo stesso tempo da dove eravamo partiti. Il feedback è davvero gratificante perché abbiamo cominciato con il tentativo di voler mettere a fuoco una situazione e dai risultati che abbiamo avuto sembra che siamo riusciti davvero a farlo".
Che il successo (di critica più che di botteghino) sia andato oltre le aspettative lo crede anche l'attore Jeremy Renner, candidato per la sua prova da protagonista: "Non avremmo mai potuto prevedere quello che è successo a questo film. Ma quello che so è che ho avuto il ruolo della vita e che il film è assolutamente geniale. Quando ho sentito che avevamo avuto nove nominations ho fatto i salti di gioia". Contro Renner ci saranno Jeff Bridges, George Clooney, Christopher Plummer e il Morgan Freeman di Invictus: "Voglio soprattutto ringraziare Nelson Mandela per il suo incoraggiamento, la sua benedizione e la sua amicizia", ha dichiarato l'attore, "Senza di lui questo film non sarebbe stato possibile".
Orgoglioso delle sue sei nominations è anche Jason Reitman, che questa volta sarà alla cerimonia anche con il padre, Ivan Reitman, che del suo Tra le nuvole è il produttore: "Con Thank you for smoking mi ha chiamato per consolarmi perché non era andato bene. Con Juno mi ha chiamato piangendo per l'orgoglio che provava, e questa volta avrò la travolgente felicità di condividere tutto questo con lui. Non so spiegare quello che vuol dire essere il figlio di mio padre. Penso solo ai 32 anni di lezioni che mi ha dato e a come mi ha cresciuto, il meglio possibile, sia come essere umano che come regista".
Tra gli attori ritroviamo anche la Helen Mirren di The Last Station, di nuovo candidata dopo il premio Oscar per The Queen: "Credo sia incredibile perché rispetto al ruolo di The Queen, in cui ero una persona che aveva uno straordinario controllo delle emozioni, quello di Sofya è completamente diverso, un vulcano di emozioni che credo abbia divertito il pubblico". Le chances di vittoria per la Mirren non sono molte questa volta, mentre sembra scontato il premio a Christoph Waltz per il miglior attore non protagonista per il film Bastardi senza gloria: "È stato molto più divertente di quanto sembra", ha detto a proposito del suo ruolo, "Il divertimento e l'appagamento che ho provato sono presenti in ogni fibra di quel personaggio. Ho passato il miglior periodo della mia carriera attoriale. Molto di questo è dovuto al nutrimento di Quentin. Quentin in termini di cinema e film è un essere illuminato, e non ho mai avuto qualcuno intorno che fosse così ispiratore. Molto della mia performance lo devo alla sua guida".
Di certo questa edizione passerà anche alla storia come la seconda volta in cui un film di animazione viene candidato come miglior film. Dopo La bella e la bestia è stato infatti il turno di Up: "È un film davvero innovativo e abbiamo lavorato davvero tanto sulla storia", ha dichiarato il regista Pete Docter, "Il film riflette il modo con cui noi guardiamo sempre a questi film, non come cartoni animati o cose per bambini, ma come film. Hanno le stesse responsabilità e le aspettative di qualsiasi altro film". D'accordo con lui è il compositore Michael Giacchino, favorito per la vittoria per la miglior colonna sonora: "L'animazione è solo un'altra forma di narrazione, non è solo qualcosa per bambini. Possiamo dire finalmente di esserci potuti alzare dal tavolo dei bambini e avere l'onore di sedere al tavolo degli adulti".