Viviamo in una videocrazia, come ha attestato di recente un film maker svedese. La televisione è ovunque, e ogni cosa funziona come in tv. Così capita che anche un festival del cinema, come ogni programma, sia interrotto da uno spot. Sì, perché è uno spottone in piena regola, uno spottone d’autore, certo, questo Omaggio a Roma, girato da Franco Zeffirelli e presentato oggi al Festival di Roma come evento fuori concorso. Voluto dal Vicesindaco di Roma Mauro Cutrufo per promuovere l’immagine della città eterna nel mondo, Omaggio a Roma non è niente di più che uno kolossale spot turistico di venti minuti (verrà proposto in vari “tagli” da tre minuti a trenta secondi) deciso a mostrare Roma in tutta la sua bellezza.
I fili conduttori dello spot sono l’acqua, che dalle cascate di Monte Gelato passa per il Tevere e per le fontane della Capitale, e il cinema, con le immagini de
La dolce vita,
Vacanze romane e
Siamo donne che si alternano a quelle dei luoghi in cui sono state girate, o alle immagini che raccontano. Per fortuna al Colosseo vengono abbinate immagini di mosaici di gladiatori e suoni di combattimento invece che quelle de
Il gladiatore. E poi c’è la musica.
E lucevan le stelle dalla
Tosca e
Nessundorma dalla
Turandot. Chi metterci per rinnovare l’immagine dell’Italia all’estero? Ma
Bocelli e la
Bellucci, of course. Lui canta, e recita anche in una improbabile scena d’amore insieme a lei. Originale, vero? Almeno, per una volta,
Nessundorma non viene associata alla nazionale di calcio…
“Mauro Cutrufo mi ha chiesto: che ti dice Roma?” ha raccontato Zeffirelli. “È una città dove ho abitato per quarant’anni. E dove sono amato, ma anche odiato, anzi, inviso, per le cose che dico, non solo a Roma, ma in tutto il mondo”. “Roma è tutta fuori, non c’è niente da scoprire” ha dichiarato il “Maestro”. “Ha già risposto a tutto, tutti i problemi dell’umanità sono stati affrontati e risolti. Ha avuto tutto. Mi ha affascinato scoprire quanto è semplice Roma”, ha detto prima di zittire con uno “stia zitta” una giornalista che chiedeva la risposta alla sua domanda, cioè i progetti futuri del regista.
Andrea Bocelli ha ricordato le tre ragioni per cui è stato contento di questo progetto. “È stato il mio esordio in un film, ed è avvenuto sotto la direzione del Maestro Zeffirelli. Ho cantato per Roma, la città più bella del mondo. E ho potuto baciare Monica Bellucci, una cosa che non capita tutti i giorni”. Contenti tutti, anche i politici in passerella. Dal vicesindaco Cutrufo che ha parlato di “accoglienza” (“a Roma si nasce, ma a Roma si arriva e si diventa Romani”) al Sottosegretario con delega al turismo Michela Brambilla (“andiamo a esportare le nostre eccellenze”), al Sindaco di Roma Gianni Alemanno. “Omaggio a Roma è importante perché rappresenta l’identità di Roma, un’identità aperta, stratificata. È l’identità di Roma che diventa l’identità italiana”, ricordando che sarà un aiuto importante in vista della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2020. Nel backstage del film aveva parlato di “una città che non appartiene al passato ma che è un’idea che si rigenera continuamente”. Ma lo spot di Zeffirelli mostra una Roma che guarda sempre indietro, e mai avanti. In ogni caso, uno spot è uno spot. Ora riprendete le trasmissioni.