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La-La Land Stories

Blog d'oltreoceano 003

[del 25/08/2011] [di Regina Nemni]

Piu’ di un anno fa, vengo invitata ad una privatissima proiezione dell’ultimo film diretto ed interpretato da Al Pacino. Si chiama Wilde Salome e scorre secondo le stesse linee di “Looking for Richard” dove Pacino si cimenta nel desiderio di condividere il suo immenso amore per l’arte della recitazione, per i testi dei grandi autori, per il teatro. Per chi non ne fosse al corrente, si tratta di docu-films nei quali Pacino racconta la realizzazione di una piece teatrale dalla scelta del testo alla messa in scena, attraverso il momento dell’assegnazione dei ruoli, la ricerca e l’analisi dei personaggi, l’analisi del testo e tutte le difficolta’ logistiche e di rapporti interpersonali che sono sempre in agguato. Mi trovo in una piccola ma lussuosa sala di proiezione, poche persone, sorrisi, un saluto al “grande capo” e vari saluti agli altri invitati. Pacino si cura di salutare con particolare attenzione una ragazzina coi capelli rossi ed il viso pulito che e’ li’ con un ragazzo e di fianco alla quale mi trovo per caso seduta durante la proiezione.

Finalmente il film comincia. Ho difronte agli occhi il lavoro di professionisti di altissimo livello. Ho l’opportunita’ di vedere come lavorano, e la prima cosa che noto e’ che lavorano sodo, veramente sodo. Questi artisti non risparmiano niente, danno tutto cio’ che hanno al loro personaggio, spariscono e contemporaneamente esistono come se stessi alla massima potenza attraverso il loro personaggio. Al Pacino, Roxanne Hart, la famosa Estelle Parsons (direttrice di lunghissima data dell’Actor’s Studio, insieme a Pacino e Harvey Keitel) e questa Salome’ interpretata da tale Jessica Chastain, mai sentita prima, ma uno di quei visi che sfondano lo schermo, un misto di regalita’ e passione, pericolosa, lineamenti eleganti e raffinati, espressione che non cerca di compiacere nessuno, ma labbra piene di desiderio. Una Salome’ straordinaria. Non faccio in tempo a finire il pensiero, che nel film lo stesso Pacino fa un inno alla bravura di questa giovane attrice. Penso, “mamma mia, che forza avere un film in cui il grande Pacino decanta la tua bravura! Che meraviglia!”. Ora me la immagiono ancora piu’ alta e piu’ sicura di se’ di come me la immaginavo gia’ prima, ora immagino una specie di dea che quando entra in un locale il locale si illumina e tutti si girano e smettono di chiacchierare, bere e mangiare. Piccola parentesi: sono molto fisionomista. Chiusa parentesi.

E’ solo verso la fine del film che mi rendo conto che la ragazzine dai capelli rossi seduta di fianco a me e’ la Salome’ che ho di fronte agli occhi. Smetto di respirare per qualche secondo, colpita dal miracolo al quale sto assistendo, miracolo che si ripete di continuo ogni volta che la cinepresa si appoggia sul viso di un artista e ne rivela l’anima. E’ con grande gioia che dico “Complimenti! Ottimo lavoro!” a questa “ragazzina”. Sorride e risponde “Grazie!”

Wilde Salome e’ stato girato piu’ di tre anni fa ma verra’ presentato solo ora al prossimo Festival del Cinema di Venezia. Nel frattempo, Jessica Chastain ha girato altri 10 film, tutti di prossima uscita. E’ una tutto arrosto e niente fumo. Contrapposta alla quantita’ infinita di aspiranti attrici ed attori che sono tutto fumo e niente arrosto, e’ un piacere vederla diventare una star e scoprire che nonostante tutto, Hollywood apprezza ancora il talento vero.

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