Storia vera: Una ragazza europea che vuole fare l’attrice vola a Los Angeles per buttarsi alle spalle un passato troppo inerte e trovare una nuova energia, un nuovo entusiasmo. Deve usare i pochi soldi che ha per iscriversi ad una scuola che le procuri un visto che le permetta di stare negli Stati Uniti. Naturalmente, con il visto da studente non puo’ lavorare, ne’ guadagnare. Che fare? Come si parte da zero senza soldi e senza conoscenze? Come faccio a staccarmi dalle migliaia di aspiranti attori? Come faccio a tirare su due dollari senza infrangere la legge e farmi deportare con sogni, desideri e questo “benedetto” accento straniero? Questo la ragazza si chiede mentre col suo rinnovato entusiasmo si accinge a scrivere un corto nel quale mostrera’ tutte le sue capacita’ recitative. Cosa mi sta a cuore? Cosa e’ importante per me? Cosa voglio veramente dire?
La ragazza scrivera’ un corto sull’abuso femminile, parte del suo passato da riparare. I ricordi non sono piacevoli, il parto della sceneggiatura e’ tanto entusiasmante quanto doloroso, ed e’ intersecato dalle solite preoccupazioni di come tirare su i due famosi dollari. Acchiappa il giornale per guardare gli avvisi, non si sa mai. Oh, guarda, in un avviso cercano qualcuno che sia disposto ad occuparsi di un gattino malato per $150 al mese. La ragazza ama i gatti, ed i $150 non le danno alcun fastidio. Detto fra noi, $150 non risolvono la vita a nessuno, cosi’ ora la ragazza ha una sceneggiatura sull’abuso da scrivere, un corto da realizzare con $150, nessuna conoscenza, un accento straniero ed un gatto molto piu’ malato del previsto, che ha bisogno di cure continue, che lascia “segni” di continuo per tutta la casa, che la ragazza deve pulire mentre scrive il suo corto sull’abuso da realizzare con $150. La ragazza non ne puo’ piu’. Chiama ripetutamente l’inserzionista, “Non voglio questo gatto cosi’ malato! Non posso occuparmene, devo pulire di continuo, ce ne ha sempre una, non lo voglio!”. Ma ogni volta, l’inserzionista riesce a convincerla a resistere ancora un po’.
Pian piano la ragazza comincia ad affezionarsi al gattino e stabilisce un rapporto d’amicizia telefonica con l’inserzionista, un uomo amante degli animali che fra le altre cose si rivela essere uno dei piu’ potenti avvocati di cinema di Los Angeles. Ad ogni telefonata le chiede, “A che punto e’ il tuo corto? Mi raccomando di darmelo non appena l’hai finito perche’ voglio spingerlo.”
Buona fortuna, coraggiosa ragazza europea!