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Heath Ledger e amici: uno per tutti, tutti per uno
Impiccato a un cappio, vicinissimo alla morte. Così entra in scena Heath Ledger dopo mezz’ora dall’inizio del film, in Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. È un’entrata in scena indelebile, che ci ricorda immediatamente qual è stato il triste destino di questo attore. Ledger infatti è morto il 22 gennaio 2008 a New York, durante una pausa di lavorazione del film. In un primo momento Terry Gilliam aveva deciso di lasciar perdere tutto. Ma tutti gli dicevano di non andare avanti, trovavano soluzioni per portare a termine il progetto. La struttura del film ha permesso di salvare tutto il lavoro di Ledger: prima della sua morte erano state girate tutte le scene in cui il suo Tony si trovava al di qua dello specchio magico del Dr. Parnassus, quello specchio capace di portarci in altri mondi, che poi sono quelli del nostro inconscio. Al di là dello specchio le regole sono diverse da quelle del nostro mondo. Così è apparso evidente che Tony/Ledger potesse diventare qualcun altro. Gilliam così ha iniziato a chiamare i suoi amici, e tanta gente vicina a Heath. Così sono arrivati i nostri eroi: Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law. Così Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il Diavolo, è diventato qualcosa di ancora più speciale e unico.
Non sappiamo da dove viene Tony, il personaggio di Heath Ledger, né perché stava per trovare la morte. Ma alla prima occasione che ha sul palco dello spettacolo del Dr. Parnassus Tony ammalia, incanta il pubblico. Com’è nel suo naturale ruolo di attore/istrione. Seduce le donne, com’è nella sua natura, lui che è stato Casanova. Seduce con la sua voce profonda, con i suoi giochi di parole. Il suo è un ruolo di chiaroscuri, bianco e nero come il costume che indossa in scena. Bianco come il suo volto da ragazzino che abbiamo conosciuto da subito sul grande schermo. Nero come quel Joker de Il cavaliere oscuro che aveva dato una svolta a una carriera che non sarebbe stata più la stessa. E forse anche alla sua vita. Il film di Terry Gilliam ci mostra il primo (e purtroppo ultimo) Ledger post Cavaliere Oscuro. E si nota che quel Joker gli è entrato dentro e non gli è uscito più. C’è qualcosa di oscuro e tormentato negli occhi di Ledger. “Heath sembrava sempre con noi” ha raccontato Gilliam. “La sua energia, il suo talento, le sue idee. La tragedia della sua morte e le decisioni che abbiamo preso durante la realizzazione sono le ragioni che lo hanno fatto diventare veramente un film di Heath Ledger e amici”.
E le interpretazioni dei tre amici sono come dei rami che partono da un tronco: rami che prendono una vita nuova, ma nascono e traggono la linfa dal tronco che li ha generati. È Ledger, con la sua interpretazione, che ha tracciato la via agli altri amici. È stato in un certo senso il co-regista del film. Così il Johnny Depp che interpreta Tony è sì Depp, ma anche un po’ Ledger. In un “oltre specchio” tutto al femminile, Depp è sia l’attore istrione per eccellenza, sia il seduttore ironico e intellettuale. E anche un po’ cialtrone. In quelle smorfie con la bocca, in quei suoi occhi spalancati, in quei sorrisi a denti stretti e in quello sguardo che uccide c’è un guascone come il Capitano Jack Sparrow de I pirati dei Caraibi, ma anche i personaggi sopra le righe interpretati per Tim Burton. È un ammaliatore, un seduttore, ma bonario e autoironico il Tony di Depp.
Nel Tony di Jude Law c’è invece il Gigolo Joe di A.I. – Intelligenza Artificiale di Spielberg, o l’altro seduttore della sua carriera, Alfie. Il suo occhio chiaro bistrato aggiunge un che di inquietante, enigmatico, quasi diabolico al personaggio di Tony. Jude Law è forse quello che lascia meno il segno tra i tre attori che riprendono Ledger. Law è più minuto, meno sfrontato degli altri tre. È giocoso, questo sì, divertito e divertente. È un dandy nato.
È con Colin Farrell che il Tony a cui Ledger aveva dato il via trova una luce nuova. Perfetta faccia da cinema, faccia da paraculo, è a Farrell che capita il lato più oscuro di Tony. È seduttore, come gli altri, il Tony di Farrell, ma è il seduttore bugiardo, la canaglia, il traditore. E Farrell ha quegli occhi ambigui, gli occhi di chi ti può fregare in qualunque momento. Nel Tony di Farrell ci sono personaggi come il protagonista di Phone Booth – In linea con l’assassino, che era un po’ un figlio di buona donna, e anche veri e propri villain come i suoi personaggi di Minority Report e Daredevil. Farrell è il lato più dark di Tony, e si ricongiunge al lato più oscuro di Ledger. E riesce in una doppia operazione: rendere ancora più evidente un’altra sfaccettatura del personaggio. E attirare su di sé tutta la colpa, lasciando immacolato Heath Ledger e il Tony che avevamo visto fino a poco prima, e che rimane innocente ai nostri occhi. Innocente e, lo permette il cinema, eterno.
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film: Parnassus - L'uomo che voleva ingannare il Diavolo genere: Fantasy, Adventuredata di uscita:23/10/2009paese:Canada, Francia, Stati Unitiproduzione:Davis-Films, Infinity Features Entertainment, Parnassus Productionsregia:Terry Gilliamsceneggiatura:Charles McKeowncast:Christopher Plummer, Heath Ledger, Jude Law, Colin Farrell, Johnny Deppfotografia:Nicola Pecorinimontaggio:Mick Audsleycolonna sonora:Jeff Danna, Mychael Dannadistribuzione:Moviemaxdurata:122 min
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