Suicide Squad Blu-ray: Recensione

Di   |   29 Dicembre 2016
Suicide Squad Blu-ray: Recensione

 Eroi per niente

Ottima edizione su Blu-ray per Suicide Squad, che Warner ha pubblicato in varie versioni: 4K Ultra HD, in BD in 3D e in 2D, nell’ormai sorpassato DVD e anche un’Extended Cut che ci mostra 13 minuti inediti, otto sequenze doppiate e integrate nel film, che approfondiscono alcuni personaggi (Killer Corc, Deadshot, Joker e la sua Harley) e anche in edizioni da collezione, in Steelbook, Digibook, arricchite dalla Graphic Novel e dalle “figure” di Harley Quinn e Deadshot.

Il film è stato girato in pellicola e mantiene una definizione più morbida e meno tagliente, con qualche traccia di grana, che si nota nelle scene più “dark”, nelle quali spiccano i colori vividi, acidi di certi dettagli. Ma sono scelte della fotografia originale, tecnicamente rispettate. Dolorosamente vistosa la differenza fra l’audio originale, in un esplosivo Dolby Atmos. La traccia italiana si accontenta di un DD 5.1 ormai obsoleto specie in film di questo genere, anche se dalle prestazioni di una decorosa routine. Ma scordatevi la potenza, il fine dettaglio, la direzionalità precisa e il coinvolgimento della traccia in inglese, sia per quanto riguarda le scene d’azione che la colonna sonora, che fa esplodere una strepitosa selezione di hit storiche, oltre alla traccia originale di Steven Price. Ottimi gli extra, un’ora e mezza di materiale circa, suddivisi fra vari filmati. “Task Force X: un team, una missione” (22’), attraverso interviste a cast, autore e regista ripercorrono le storie dei personaggi, dal fumetto al film; in Chasing the Real (10’) David Ayer (regista e sceneggiatore) insieme allo scenografo e al responsabile degli effetti visivi spiega la trasposizione dei personaggi; “Joker & Harley Quinn: la coppia criminale del momento” racconta in quasi 15 minuti la strana alchimia della letale coppia; Squad Strenght and Skills (9’) mostra l’addestramento fisico degli attori per calarsi bene nei rispettivi personaggi; “Armed to the Teeth (12’) si concentra su tute le armi, anche improprie, usate nel film; “This Gonna Get Loud: The Epic Battles of Suicide Squad (11’) illustra le coreografie da combattimento, incrementate dagli effetti speciali, mentre “The Squad Declassified” è una veloce carrellata su personaggi e sulle loro armi. Per chiudere, due minuti di papere sul set. A Gotham è rimasto solo Batman, l’Uomo Volante se ne è andato, i mostri per le strade aumentano. Per tenere loro testa non resta che reclutare il peggio del peggio, a formare un Team di vigilanti (la Task Force X). Ci pensa una davvero Mean Lady, Amanda Waller (Viola Davis), a capo della Argus, che atteggiandosi a salvatrice della patria, “arruola” un manipolo di super-cattivi, che stanno scontando una (o due o tre) condanne a vita in carceri di durezza inumana. La trama è elementare, semplice pretesto per tirare fuori di galera un simile mazzo di psicopatici, da scatenare per le strade per difendere la città (il mondo) da un’antichissima strega. I personaggi sono divertenti, ben raccontati (introdotti da veloci videoclip), sia come personalità sia come look (qualcuno più, qualcuno meno), l’azione è adrenalinica ed esplosiva e tutti i “cattivi” sono più simpatici di quella bieca emanazione del Potere che è la spregiudicata Amanda. Jared Leto, il fin troppo atteso Joker, vale la visione. Non è, non può essere, figurarsi se voleva essere, Heath Ledger, che non c’è più, se ne facciano tutti una ragione. Ma a modo suo è bellissimo, fumettistico, esagerato, ben truccato e addobbato, molto glam. Peccato che compaia molto meno del previsto. Più bella, però, più “virile”, più innamorata, più eroica, più spiritosa è la sua amata Harley Quinn, gratificata da un look da bad girl davvero pittoresco, affidata a una strepitosa Margot Robbie, la cui carriera è davvero decollata, e meritatamente. Pittoreschi sono però in molti. Più sobrio il pensoso killer Deadshot di un dimagrito Will Smith. Senza patemi esistenzial/sentimentali eccessivi, senza ambasce da super eroi o da mutanti, insomma senza impegno e senza danno, Suicide Squad ci sembra un prodotto di quella cupezza ludica venata di ironia che oggi va per la maggiore, capace di assicurare un complessivo divertimento. Restare ovviamente a guardare i titoli di coda, perché riservano una gioia. Grazie a David Ayer, i cui film precedenti (Harsh Times, End of Watch, Sabotage, Fury), tutti onestamente di genere, mancavano sempre di un qualcosa per essere perfetti, per aver fatto un film senza troppe pesantezze, a tratti spiritoso, bello da guardare, che ci lascia con una bellissima battuta sull’amore “Moriresti per me? No, aspetta… troppo facile…mi dedicheresti tutta la tua vita?”. Che detto dal Joker alla sua Harley fa un po’ paura…. Potete leggere qui la nostra recensione completa di Suicide Squad del 9/08/2016

 

 

 

 

Giudizio

  • Buon intrattenimento anche su BD
  • 9/10