Recensioni

Underworld: la ribellione dei Lycans

Sheen sfida il Nixon...dei vampiri

[del 18/02/2009] [di Paolo Zelati]

In un oscuro passato i vampiri, capeggiati dal leader Viktor (Bill Nighy), creano e controllano una nuova razza chiamata Lycan (a metà tra l’uomo e la bestia). Il più importante tra loro (nonché favorito di Viktor) è Lucian (Michael Sheen), un Lycan dotato di grande forza e determinazione il quale coltiva una relazione amorosa con Sonja (Rhona Mitra), unica figlia di Viktor e quindi Principessa dei Vampiri. Quando il padre si accorge della tresca, fa imprigionare Lucian e condanna a morte la figlia (e con essa il figlio che porta in grembo). Ma questa crudele decisione scatena tutta la rabbia di Lucian e lo spinge a guidare la rivolta dei suoi simili contro la tirannia dei malvagi vampiri.

Una volta giunti alla fine della visione di Underworld 3, una domanda nasce spontanea: c’era proprio bisogno di realizzare un intero film per raccontare una storia che nei due capitoli precedenti viene spiegata per filo e per segno più di una volta?. Probabilmente sì visto che, dopo gli incerti esiti narrativi di un sequel tutt’altro che elettrizzante, se si voleva proseguire una saga che il pubblico (più giovane) pare gradire, non c’era altra soluzione che “buttarsi sul prequel”, ovvero l’ultima risorsa di ogni sceneggiatore "su commissione". E volendo essere obiettivi fino in fondo, il film diretto da Patrick Tatopoulos (più pratico di effetti speciali che di regia…) non è neppure così male: più compatta e meno “videogame” rispetto a Underworld 2, la pellicola mantiene un buon ritmo e, dal punto di vista dalla tensione nervosa, si lascia guardare fino alla fine . Il problema (non di poco conto), però, è che della storia, e ancora di più dei personaggi, non te ne frega niente. Mai.

Per costruire un prequel che funzioni bisogna, infatti, creare una mitologia stimolante, sviluppare i personaggi, fornire una stuzzicante rete di rimandi e “trabocchetti narrativi”, in altre parole, bisogna “aggiungere” e non, come succede qui, lavorare di “sottrazione” semplificando al massimo una back story (inoltre) già nota. Se a tutto ciò aggiungiamo la consueta “fiera del CGI” (che rende le scene di massa abbastanza stucchevoli) e l'assenza della divina Kate Beckinsale in tuta aderente (che, da sola, giustificava la visione dei due film precedenti), si può tranquillamente etichettare  Underworld 3 come superflua operazione commerciale.

accettabile ma decisamente superfluo

« torna all'elenco recensioni  •  tutti gli articoli correlati »

 
 
Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

Underworld: la ribellione dei Lycans film: Underworld: la ribellione dei Lycans genere: Action, Fantasy, Thrillerdata di uscita:20/02/2009paese:USAproduzione:Lakeshore Internationalregia:Patrick Tatopoulossceneggiatura:Danny McBride, Dirk Blackmancast:Rhona Mitra, Michael Sheen, Bill Nighy, Shane Brollyfotografia:Ross Emerymontaggio:Ethan Maniquiscolonna sonora:Paul Haslingerdistribuzione:Sony Picturesdurata:92 min brain factor:

galleria fotografica

vai alla gallery »

Cars 2

Attenti alle spie[di Paolo Zelati] [25/06/2011]Cars 2[dal 22 Giugno al cinema]

 Cosa succede quando una casa di produzione (dal momento della sua fondazione ad oggi) abitua il pubblico (e, soprattutto, la critica) ad uno standard di film d’animazione sempre oscillante tra lo “strepitoso” ed il “capolavoro”? Succede c...

[0]
 
Un anno da ricordare

Le gare della vita[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]Un anno da ricordare[dal 24 Giugno al cinema]

Nobile animale, affascinante tanto per le sue prestazioni quanto per la sua psicologia, il cavallo è stato spesso protagonista al cinema. Qui si racconta la storia vera di Secretariat (che è anche il titolo originale del film), detto Big Red per ...

[0]
 
Michel Petrucciani - Body and Soul

La vera grandezza[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]Michel Petrucciani - Body and Soul[dal 22 Giugno al cinema]

Breve la vita felice di Michel Petrucciani, il celeberrimo pianista, l’artista jazz di fama internazionale. Nato nel sud della Francia nel 1962, era afflitto da una terribile malattia, l’osteogenesi, che gli ha permesso di arrivare solo al metro...

[0]
 
13 Assassini

Obbedire e combattere[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]13 Assassini[dal 24 Giugno al cinema]

Takashi Miike, autore specializzato in efferatezze urbane, fa il suo esordio nel film in costume, con una storia di samurai, di onore, obbedienza e morte. Nel Giappone feudale, verso la metà del 1800, quasi alla fine dello shogunato, la pace è mi...

[0]
 

tutte le recensioni »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »