Notte di Luna Nuova, notte senza luna. L'oscurità avvolge la parte visibile del nostro satellite e cala pure sul destino della nostra eroina Bella. Edward la lascia perché un'umana coi vampiri rischia troppo, Jacob la ama ma la invita a stargli lontano perché i licantropi sono un poco suscettibili e dall'ira incontrollabile. In più c'è da non tralasciare la bella e spietata Victoria che di tanto in tanto prova ad ottenere la sua vendetta nei confronti della ragazza. Insomma, la salvi chi può perché Bella è depressa e rassegnata alla solitudine.
Per chi ne sentiva la mancanza, ecco dunque finalmente tornare sul grande schermo i beniamini dei fans della saga della scrittrice Stephenie Meyer, personaggi pronti a regalare ancora una nuova avventura romantica a coloro che hanno adorato Twilight e ora aspettavano con ansia questo New Moon. Unica differenza rispetto al precedente: il cambio della guardia al timone del progetto, non più Catherine Hardwicke, ma Chris Weitz, già cimentatosi in passato col genere fantasy nell'adattamento di La Bussola d'oro.
Proprio da lui e dalla sua maggiore esperienza in materia vengono le novità più interessanti: la regia è infatti sicuramente più curata nei colori e nelle atmosfere, con la macchina da presa che riesce a valorizzare boschi e magiche scenografie molto più della Hardwicke che aveva fatto delle varie locations solo dei set da fiaba un po' infantile e pacchiana. Ciò comunque non può purtroppo prescindere da una staticità di fondo del film, causata da un brutto montaggio e da un mancato dinamismo nelle singole sequenze e nei dialoghi d'amore estenuanti, lenti e prolissi.
L'impressione è che si sia voluto enfatizzare fino all'esagerazione gli elementi più graditi ai (o meglio "alle") giovani fans, dalle stucchevoli frasi d'amore che vengono inserite non appena un momento ne può giustificare l'uso, ai corpi maschili pompati e messi in evidenza quando possibile. Tra dialoghi sdolcinati da cioccolatini di San Valentino e continui ralenty su Robert Pattinson & co. (neanche fossero provocanti modelli appena usciti da un ammiccante spot pubblicitario), il film manca di quella scorrevolezza che almeno caratterizzava il primo film e finisce per mostrare troppe furberie. Tra queste va aggiunta anche quella un accompagnamento musicale che infila nel film più canzoni di un jukebox, lasciando il sospetto che la produzione sia decisamente proiettata ad affermare il successo del franchise anche in campo musicale, con migliaia di copie della colonna sonora pronte ad essere vendute.
Due ore e dieci sono decisamente troppe da digerire senza la presenza di un vero e proprio climax, di una certa tensione nei momenti più topici (l'aggressione di Bella alla sua festa di compleanno non sembra un fatto così grave da giustificare il successivo comportamento di Edward). Lo spettatore rimane così in paziente attesa dell'arrivo dei Volturi, che per fortuna regalano i migliori momenti del film, grazie alle sorprendenti prove di Michael Sheen e Dakota Fanning, che avremmo voluto vedere più presenti anche se a scapito della fedeltà al libro della Meyer.
New Moon piacerà comunque inevitabilmente ai fans del libri che muoiono dalla voglia di rivedere insieme Kristen Stewart e Robert Pattinson (che hanno sempre più primi piani e sempre di più si dimostrano inadeguati a reggerli), ma di certo non attirerà coloro che invece al mondo della saga sono distanti e che il regista aveva promesso invece di accontentare inserendo più azione (assente) e più effetti speciali (pochi e brutti). Persa ormai ogni traccia dark, resta da seguire il romantico amore adolescenziale dei due protagonisti, che questa volta ci lascia col dubbio di un matrimonio che forse non s'avrà da fare.
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I fans della saga troveranno pane per i loro denti, ma il salto di qualità promesso al resto degli spettatori non c'è ancora stato.
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