Il dubbio venne a Harry Potter quando, durante la sua lunga epopea scolastica a Hogwarts incontrò il Principe Mezzosangue. Da allora, mosse a tutti un quesito inquietante: quali sono oggi i principi del Cinema?
La domanda suona ancor più stramba se la Disney, che da sempre ci ha abituati al prototipo di principe alto, bello e (possibilmente) ricco, ci propone oggi la sua antitesi: un ranocchio!? No, aspetta c’è qualcosa che non va. Dopo aver visto Madonna in veste di regista non credo che il mio sistema nervoso reggerà altri stravolgimenti culturali.
Meditazione. Si prega di accendere il compact disc e impostare musica new age. Il soffondo del ruscello andrà benissimo.
E mentre visualizzo il ruscello, vedo Robert Pattinson “vampirizzato” e tutto “brilluccicoso” che corre via alla luce del sole assetato di sangue… Anche lui un principe, a suo modo... L’ansia cresce come quando si fa luce su una verità assoluta. E’ lui che incarna la figura del ragazzo ideale nell’immaginario femminile / giovanile di oggi? Ma dove sono finiti, allora, i vari Filippo (La bella addormentata nel bosco, 1959), il bel Eric (La sirenetta, 1989), o il Principe Azzurro (Biancaneve e i sette nani, 1937)? Quel romanticismo… quelle favole… Pare incredibile, ma i tempi sono talmente cambiati che bisogna arrendersi all’evidenza e constatare che di tutti questi, rimane solo un ranocchio ne La principessa e il ranocchio, appunto.
Da frequentatore assiduo di biblioteche e librerie non ci sto. Provo a cambiare musica e al sottofondo del ruscello preferisco quello di bosco notturno.
Ora va meglio, adesso è apparso il Principe Caspian e la sua Narnia pronta ad accogliermi nel suo mondo fatato. Eh, le fate… Un sospiro… No, aspettate un momento. Cosa c’entra Dracula ora? Ma si è vero che fu lui il primo principe della storia del cinema (un grande Bela Lugosi nel 1931 in Count Dracula), ma che c’entra? Che vuol dire che Caspian è Dorian Gray? E proprio vero: a pensarci Ben Barnes (Caspian a Narnia) ha recentemente interpretato il diabolico Dorian Gray, non è quindi poi così strano se la mia mente abbia associato la sua immagine a quella di un diabolico vampiro… Capisco, mi alzo e cambio disco.
Ultima prova. Dal bosco notturno passo alla spiaggia al tramonto.
Ecco, sento i muscoli facciali rilassarsi e la mia tachicardia sta rallentando. Tornate vari Luke Skywalker, principi Adam (He-Man), insulsi quanto rassicuranti Robin Hood (principe dei ladri… a questo punto va bene lo stesso!), il cinema ha ancora bisogno di voi! E invece no e ancora no. Riecco i fantasmi! Riecco Nosferatu principe della notte! E capisco che sono loro, i vampiri, i veri principi del cinema! Hanno sempre governato il cinema. Basta pensare a Tom Cruise e Brad Pitt. Anche loro vampiri in Intervista col vampiro (Neil Jordan, 1994)! Non c’è proprio niente da fare...
Mi tocca spegnere tutto, allora, e arrendermi all’evidenza. Non solo oggi, ma forse sempre il cinema ha proposto antieroi come ideali maschili. E ora a noi, che ci hanno fatto interpretare sempre il ruolo dei ranocchi, ci tocca sperare di essere baciati da una bella principessa per trasformarci in… vampiri.