Recensioni

The International

Un nuovo intrigo internazionale

[del 20/03/2009] [di Diego Altobelli]

Si ispira a fatti realmente accaduti il nuovo film di Tom Tykwer (regista de Profumo – Storia di un assassino e Lola corre), ovvero al coinvolgimento in traffici illeciti che vide protagonista la Bank of Credit and Commercial International negli anni Settanta.

Louis Sallinger, agente dell’Interpol che sta investigando sul giro di affari della Bank of Credit and Commercial International, vede morire un suo collega davanti ai propri occhi. Investigando sul fatto, Sallinger si rende che è la stessa BCCI ad aver commissionato l’omicidio. Inizia così una indagine rischiosa per portare alla luce le numerose attività illegali della multinazionale...

Il lungo lavoro di sceneggiatura (durato anni) ad opera di Eric Warren Singer, si fa sentire e dimostra di essere il vero punto di forza della pellicola. In essa la difficile trama viene tessuta abilmente con colpi di scena che si susseguono a ritmo sostenuto. Inoltre, il tema dei traffici illeciti legati alle banche appassiona tanto è irrisolvibile. E il film, diciamo, ipotizza forse troppo. In The International viene esplicitato chiaramente che tutte le potenze mondiali sono coinvolte nel traffico di armi, medicinali e droga. I soldi sporchi di sangue sono ovunque, dall’Africa al Medio Oriente passando per il Sud America, sotto gli occhi vigili di spie e agenti segreti. «Fai indebitare una nazione, e la tieni in pugno» chiarisce uno dei personaggi in un passaggio topico del film. E lascia perplessi.

All’impossibilità di un lieto fine si fa spallucce se ci sono anche due scene d’azione degne di essere ricordate. Quella ambientata nel Guggenheim di New York, inverosimile ma molto originale; e l’inseguimento sui tetti, con un colpo di scena finale che fa abbassare lo sguardo e rimanere incerti. L’Italia, nel palleggio delle super potenze c’entra a forza, e non ci fa una bella figura. Luca Barbareschi nel ruolo di un politico di destra ci lascia le penne e a nascondere il fattaccio ci pensa il fantasma delle Brigate Rosse. Talmente improbabile da apparire verosimile.

Bravi gli interpreti Clive Owen e Naomi Watts, per un film che si fa apprezzare di più se visto in lingua originale.

Thriller irrisolvibile e caotico. Ma avvincente

« torna all'elenco recensioni  •  tutti gli articoli correlati »

 
 

[Fluke[lev:1; v. p.:1; cash:10466] postato il 25/03/2009 alle 1:52 [offline]

Il lavoro di sceneggiatura è durato anni... e peccato. Poi succede che il film esca in un momento storico particolare e le battute, pur altisonanti e ben scritte sul debito, nazionale e nello specifico individuale, diventano deboli e poco convincenti.
La banca è il villain, quello che lucra sui disastri del mondo, affama, arraffa, sfrutta e strozza.
Ed è vero, lo è stato per anni.
Solo che la cronaca oggi questa storia ce la racconta diversamente. Ci dimostra che finché il debitore è in salute, continua a pagare il debito, fino alla fine dei suoi giorni. Se invece la corda stringe davvero, il debitore muore, o peggio (per la banca!) va in bancarotta. E più è grande il debito, per esempio quello di uno stato, oppure più è grande la collezione di tanti piccoli debiti individuali, insolvibili, più la banca segue a ruota.
Quindi per parlare del film, il colpo di stato in Liberia, oggi, da un punto di vista cinico, ovviamente, suona come una bella fregatura, non l'occasione ghiotta che vorrebbe dimostrare l'inesorabile rigenerarsi del sistema.
Insomma, il centro dell'intrigo mi ha lasciata perplessa. È un argomento antico e forse se avessero ambientato il tutto negli anni settanta, avrebbe avuto quell'aria da I giorni del Condor, volendo esagerare. Perfino le Brigate Rosse potevano sembrare una buona scusa, perché tirare fuori le Nuove fa proprio storcere la bocca.

Indubbiamente affascinante invece è la scena del Guggenheim... vero, poco plausibile e irreale, ma affascinante.

Sempre comunque la metà rispetto a Clive Owen, che sebbene qui troppo musone, è l'attore più sexy, contemporaneo vivente.

Devono aver scoperto che farlo sorridere lo rende un'arma di distrazione di massa, che manda a puttane anche il più chirurgico e invincibile sistema di intrighi.
Mi pregusto difatti Duplicity, in cui sorride, nell'esercizio delle sue funzioni, contando sul fatto che del film non capirò niente.

[esnoresta[lev:1; v. p.:1; cash:350] postato il 25/03/2009 alle 11:24 [offline]

E io che volevo andare a vederlo...
Non so se mi farò scoraggiare per così poco.

Comunque bellissimo sito!! Complimenti a tutti!

 

Solo i membri possono partecipare ai commentiiscriviti gratuitamente »
 

The International film: The International genere: Action, Thriller, Dramadata di uscita:20/03/2009paese:USA, Germany, UKproduzione:Relativity Mediaregia:Tom Tykwersceneggiatura:Eric Singercast:Clive Owen, Naomi Watts, Ulrich Thomsen, Jack McGee, Remy Auberjonois, Victor Slezakfotografia:Frank Griebemontaggio:Mathilde Bonnefoycolonna sonora:Reinhold Heil, Johnny Klimek, Tom Tykwerdistribuzione:Sony Picturesdurata:118 min brain factor:

galleria fotografica
Poster originale
Naomi Watts e Clive Owen
Clive Owen
Clive Owen
Clive Owen
Clive Owen
Clive Owen e Naomi Watts
Clive Owen
Clive Owen e Naomi Watts

vai alla gallery »

Cars 2

Attenti alle spie[di Paolo Zelati] [25/06/2011]Cars 2[dal 22 Giugno al cinema]

 Cosa succede quando una casa di produzione (dal momento della sua fondazione ad oggi) abitua il pubblico (e, soprattutto, la critica) ad uno standard di film d’animazione sempre oscillante tra lo “strepitoso” ed il “capolavoro”? Succede c...

[0]
 
Un anno da ricordare

Le gare della vita[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]Un anno da ricordare[dal 24 Giugno al cinema]

Nobile animale, affascinante tanto per le sue prestazioni quanto per la sua psicologia, il cavallo è stato spesso protagonista al cinema. Qui si racconta la storia vera di Secretariat (che è anche il titolo originale del film), detto Big Red per ...

[0]
 
Michel Petrucciani - Body and Soul

La vera grandezza[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]Michel Petrucciani - Body and Soul[dal 22 Giugno al cinema]

Breve la vita felice di Michel Petrucciani, il celeberrimo pianista, l’artista jazz di fama internazionale. Nato nel sud della Francia nel 1962, era afflitto da una terribile malattia, l’osteogenesi, che gli ha permesso di arrivare solo al metro...

[0]
 
13 Assassini

Obbedire e combattere[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]13 Assassini[dal 24 Giugno al cinema]

Takashi Miike, autore specializzato in efferatezze urbane, fa il suo esordio nel film in costume, con una storia di samurai, di onore, obbedienza e morte. Nel Giappone feudale, verso la metà del 1800, quasi alla fine dello shogunato, la pace è mi...

[0]
 

tutte le recensioni »

  
  |  REGISTRATI »
  ricerca avanzata »