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Lo spettatore martirizzato
Il fanatismo e l'ossessione umana nella loro più cruenta ed estrema manifestazione. Questo è Martyrs, del regista francese Pascal Laugier (Saint Ange). Il film è un cruento horror che con le sue infinite linee narrative spiazza ad ogni istante lo spettatore, soprattutto perché poi non fa della violenza e delle immagini feroci la propria ragion d’essere. Alla base c'è infatti un'idea (questa illustre sconosciuta negli horror contemporanei), sviluppata in modo coerente ed equilibrato nel modo più folle e terrorizzante che vi possa essere.
La prima parte mette a dura prova lo stomaco dello spettatore, ma è ricca di momenti in cui il regista sfrutta in egregio modo il fuoricampo hitchcockiano, alternando sequenze di efferata crudeltà ad altre che non danno tregua per la suspense e la tensione che mettono in scena. Successivamente il film si placa e si stabilizza su orizzonti meno sanguinari, ma non smette di intrigare lo spettatore, continuamente stuzzicato grazie ad un intreccio che si svela lentamente tassello per tassello, fino al coup de théatre finale che lascerà tutti a bocca aperta.
Il film evolve, disorienta, cambia protagonisti e sottogeneri (nel giro di appena un'ora e mezza si va dal gore, allo splatter, al thriller, al mistery, persino alla fantascienza e alla ghost-story). Non ci sono momenti morti e la stessa convincente colonna sonora rende il ritmo ancora più incalzante. Martyrs indirizza il terrore verso un obiettivo preciso, che potrà sembrare anche apparentemente banale, ma viene raggiunto in modo assolutamente impeccabile da una sceneggiatura perfetta.
Fino a dove si può spingere l'uomo per placare i propri desideri di conoscenza? L'uomo è ancora una specie in grado di sopportare il dolore, oppure il suo essere ormai viziato lo spinge a credersi un martire anche di fronte solo ad una minima sofferenza? Esisteranno dunque ancora persone in grado, come molti martiri del passato, di sopportare il peso delle più atroci pene (cui l'ignaro spettatore verrà abilmente sottoposto con questo film)? Nella sua illogica coerenza il film si pone questi quesiti, mantenendo uno straordinario equilibrio fino alla fine ed evitando saggiamente pericolose e pretenziose derive mistiche. Martyrs lo si può dunque inserire senza dubbio tra i migliori b-movie contemporanei, in grado di osare, di rischiare e di offrire varianti originali e ben fatte al mainstream dei vari Saw e Hostel.
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Adatto agli stomaci forti e agli amanti del genere. Per gli altri... un martirio.
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film: Martyrs genere: Horror, Mystery, Thrillerdata di uscita:12/06/2009paese:Francia, Canadaproduzione:Eskwad, Canal+, Wild Bunch, Canal Horizons, Ciné Cinémas, TCB Filmregia:Pascal Laugiersceneggiatura:Pascal Laugiercast:Mylène Jampanoï, Morjana Alaoui, Catherine Bégin, Robert Toupin, Mike Chutefotografia:Jean-Andre Carrieremontaggio:Sébastien Prangèrecolonna sonora:Alex Cortés, Willie Cortésdistribuzione:Videa-CDEdurata:97 min brain factor:
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