Confermando il trend positivo di questi ultimi anni, anche il 2009 si è dimostrato un anno decisamente fertile per il cinema horror. Oltre all’ormai assodata invasione di remake e di sequel (Saw VI, solo per fare un esempio), l’anno ha visto l’uscita di piccole/grandi gemme provenienti da diverse parti del mondo e ha incoronato Paranormal Activity come “il più grande successo commerciale nella storia della Paramount Pictures”. Ora, visto che l’Italia (sia in fase di distribuzione che, a maggior ragione, di produzione) ha vissuto un altro anno di triste immobilismo “dando alla luce” prodotti come Smile, la nostra classifica terrà conto (oltre che delle uscite nei cinema italiani nel corso del 2009) anche dei titoli usciti (in dvd o al cinema) nel resto del mondo. Il messaggio è esplicito: recuperateli!
TOP TEN HORROR 2009
10: MY BLOODY VALENTINE 3D (di Patrick Lussier, USA)
Tra i tanti remake in circolazione, il film di Lussier si è dimostrato uno dei più riusciti. Potenziato dall’ uso della tecnologia 3D, lo spettacolo ludico di My Bloody Valentine diverte senza cali di tensione dall’inizio alla fine. E la picconata in faccia allo spettatore che abbia avuto la pazienza di aspettare la fine dei titoli di coda è solo la ciliegina sulla torta.
9: TRICK ‘R TREAT (di Michael Dougherty, USA)
Caratterizzato da una lunghissima gestazione, Trick ‘r treat non delude le aspettative dei fan e si conferma come il migliore horror antologico dai tempi di Creepshow. Ambientato durante la notte di Halloween, il film ha i colori ed il calore dell’autunno. Come dicono i critici americani: “Here’s an Instant Classic!”.
8: ZOMBIELAND (di Ruben Fleischer, USA)
Ottimo successo ai botteghini americani, l’horror comedy di Fleischer merita decisamente le diverse lodi ricevute. Ben scritto, ottimamente interpretato (il cameo di Bill Murray, poi, vale il prezzo del biglietto), ricco di gore e caratterizzato da un buon ritmo, Zombieland si candida seriamente a diventare un franchise: il sequel è già in preparazione.
7: CARRIERS (di Alex e David Pastor, USA)
Nell’anno di 2012, ecco un altro film che affronta il tema della fine del mondo. Ma, invece dei mirabolanti (e costosissimi) effetti di Emmerich, i fratelli Pastor utilizzano una sceneggiatura di ferro per descrivere un terribile virus che sta decimando la razza umana. Anche senza zombi o gigantesche inondazioni, Carriers “centra il bersaglio” con incredibile efficacia.
6: LASCIAMI ENTRARE (di Tomas Alfredson, Svezia)
Ovunque lodato e, giustamente, pluripremiato in giro per il mondo, Lasciami entrare (insieme alla serie tv True Blood) è il vero antidoto alla Twilight Mania. Tomas Alfredson traduce in immagini il crudele ed ovattato mondo di John Lindqvist con grazia e intelligenza; gli straordinari interpreti fanno il resto.
5: DRAG ME TO HELL (di Sam Raimi, USA)
Il ritorno all’horror di Sam Raimi coincide con un meraviglioso tuffo nel passato: ed ecco che il glorioso “body horror” degli anni Ottanta rivive con tutta la sua carica di oltraggiosa energia. Fluidi corporei, humour nero ed un pizzico di critica sociale per uno dei più divertenti horror del 2009. Bentornato Sam!
4: THE CHILDREN (di Tom Shankland, UK)
I bambini assassini sono sempre stati una delle tematiche più affascinanti e, al contempo, scottanti nel panorama horror: morte/infanzia è, infatti, un binomio tabù nel cinema mainstream. Shakland, però, dimostra di aver visto “i classici” (Serrador in primis) e riesce a confezionare una pellicola di rara ferocia e scevra dalla zavorra del politically correct. Vedere per credere.
3: THE HOUSE OF THE DEVIL (di Ti West, USA)
Superando i confine dell’omaggio e della citazione tout court, Ti West mette in scena un film che, in tutto e per tutto, sembra provenire dalla metà degli anni Settanta, ovvero la stagione di gloria dell’horror Americano. Film “intimista” e d’atmosfera con tanto di finale “esplosivo”, House of the Devil è stata la sorpresa dell’anno
2: PARANORMAL ACTIVITY (di Oren Peli, Usa)
Due bravi interpreti, un letto e una macchina da presa digitale: questi sono gli ingredienti con i quali Oren Peli ha realizzato il film che è appena diventato il maggior successo commerciale (per rapporto a costi/profitto) nella storia della Paramount. Sfruttando al meglio la lezione dei grandi dell’horror (Tourneur, Wise…), Peli usa il potere della suggestione e lascia al pubblico il compito di “visualizzare l’orrore”: missione compiuta.
1: MARTYRS (di Pascal Laugier, Francia)
Senza ombra di dubbio uno dei film più inquietanti degli ultimi anni. Laugier costruisce una “bomba ad orologeria” che, dopo averci trascinato nelle atmosfere del torture porn, sgretola le nostre certezze con un finale tagliente come la lama di un rasoio. Chapeau.
I PEGGIORI DELL’ANNO
Ma il 2009 non è stato tutto “rose e fiori” per gli amanti dell’horror; anche quest’anno, infatti, ci siamo dovuti sorbire un buon numero di “ciofeche”. Ecco le cinque peggiori.
5: HALLOWEEN II (di Rob Zombie, USA)
Una delle più cocenti delusioni dell’anno: il primo vero passo falso di uno dei più talentuosi registi in circolazione.
4: SURVIVAL OF THE DEAD (di George Romero, USA)
L'unico dead movie che zio George ha fallito: la logica di mercato non coincide quasi mai con il "cuore"
3: WRONG TURN 3 (di Declan O’Brien, USA)
Il budget modesto ha ridotto la mitica famiglia di freaks ad un solo esemplare. Dopo un’ottima prima sequenza…solo noia
2: IMAGO MORTIS (di Stefano Bessoni, Italia)
Perché?!!!
1: SMILE (di Federico Gasperoni, Italia)
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