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Good Night Cinema
Good Morning Vietn... Ah, no, quello era un altro film, decisamente allegro grazie anche al grande Robin Williams. Questo è invece Good Morning Aman e, ammettiamolo, è invece un po' una tragedia infinita. Il che non sarebbe neanche un male se non fosse la solita tristezza melensa all'italiana. Sarà forse per la paura che lo spettatore non percepisca il dolore, ma anche stavolta la sofferenza la si comunica in maniera così plateale e variegata che alla fine non puoi che dire: "Ho capito, è un brutto mondo!".
Good Morning Aman è un esordio e, bisogna dire, hai suoi piccoli lati positivi nel tentativo di cercare una regia diversa e di raccontare la miseria e la precarietà in maniera non edulcorata. Purtroppo, forse per inesperienza, il regista Claudio Noce cade in tutti i luoghi comuni figli della fiction televisiva che tanto ha influenzato (ahimé negativamente) il nostro cinema. Protagonista è Aman, un immigrato di origine africana che intreccia la propria vita con Teodoro, un ex-pugile solo con se stesso e con tendenze suicide. I due diventeranno amici non senza difficoltà e tenteranno facendosi forza l'un l'altro (forse involontariamente) di sopravvivere alle difficoltà della vita.
Anche nella sola rappresentazione dei quartieri poveri, in cui si può leggere un'ispirazione pasoliniana o neorealista (soprattutto nel pedinamento "zavattiniano" del protagonista), Noce cerca la realtà e la verità finendo però nel cadere nei clichés ormai sdoganati della periferia romana (a cominciare dalla tipica cadenza nel linguaggio, fintissima nella sua esasperazione e spinta al massimo anche in bocca ad un ragazzino che, essendo senza permesso di soggiorno, non può essere in Italia da così a lungo da riuscire a parlare quasi meglio di un cittadino di borgata).
Si salva senza dubbio l'interazione tra i due attori principali, su cui svetta un Mastandrea sempre bravo ma ormai imprigionato nello stesso identico tipo di ruolo da romano depresso e un po' asociale da troppi anni. Il rapporto tra i due rende il film gradevole in alcuni momenti, ma anche questo alla fine crolla nell'incompiutezza degli almeno 7/8 finali che il regista monta insieme, indeciso evidentemente su quale scegliere tra i tanti.
Noce è certamente un regista che ha margini di miglioramento, ma per non cadere nell'anonimato della banalità dovrà osare molto di più di quello che ha fatto qui per raccontare il tema dell'immigrazione. Good Morning Aman è infatti l'ennesimo film che si piange addosso crogiolandosi in un fastidioso vittimismo di fondo, senza raccontarci alla fine nulla e soprattutto senza la dovuta asciuttezza e lucidità.
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Esordio fiacco, con margini di miglioramento. L'immigrazione e la povertà non sono mai state così prevedibili.
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film: Good Morning Aman genere: Dramadata di uscita:13/11/2009paese:Italiaproduzione:DNA Cinematograficaregia:Claudio Nocesceneggiatura:Elisa Amoruso, Claudio Noce, Diego Ribon, Heidrun Schleefcast:Valerio Mastandrea, Anita Caprioli, Said Sabrie, Giordano De Plano, Sandra Toffolati, Amin Nurfotografia:Michele D'Attanasiomontaggio:Andrea Maguolocolonna sonora:Valerio Vigliardistribuzione:Istituto Lucedurata:103 min brain factor:
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