Già prima che
Star Trek si confermasse come uno dei più importanti successi cinematografici di questo inizio 2009, l'ipotesi di un sequel era più che plausibile.
Ora quest'ipotesi è una concreta realtà ma, entusiasmo a parte, c'è un dubbio che assilla i fan della popolare serie: con più di 40 anni di storie alle spalle, come riusciranno i realizzatori ad inventarsi qualcosa di nuovo e convincente ma capace, al tempo stesso, di soddisfare la «vecchia guardia»?
E nella risposta al loro legittimo interrogativo sta la genialità di J. J. Abrams!
L'autore di Lost, con la trovata della realtà alternativa introdotta da questo prequel, ha creato un vero e proprio paradosso temporale che gli consente di «smarcarsi» da quanto le serie TV ed i film precedenti hanno stabilito.
Ed ecco, allora, che moltissime strade si aprono per il possibile (o, più probabilmente, i possibili) sequel.
Anzitutto, il ritorno di William Shatner nel ruolo del Capitano Kirk in un cameo funzionale ad una trama come quello di Leonard Nimoy visto in Star Trek. Dal momento che ci troviamo in un universo alternativo, infatti, è lecito pensare che Kirk non sia morto come, invece, è stato raccontato nel settimo film della serie (Star Trek - Generazioni) e quindi una sua apparizione «invecchiata» non è assolutamente da escludere.
È proprio lo stesso Abrams a confermare di aver pensato attentamente a questo fondamentale aspetto. "Abbiamo voluto creare questa realtà indipendente - spiega il regista - proprio per non dover più incontrare le restrizioni con cui abbiamo dovuto fare i conti in questo primo capitolo. E una di queste restrizioni era il fatto che Kirk fosse morto".
A questo punto, la sfrenata fantasia dei fan è andata subito a toccare un tasto importantissimo per i possibili sviluppi futuri della serie e che è riassumibile in un semplice nome: Khan!
Il villain che dava il titolo al secondo capitolo cinematografico (Star Trek II - L'ira di Khan), nemesi giurata di Kirk, non ha mai subito la sorte raccontata in quella pellicola ed è quindi a disposizione di Abrams e degli sceneggiatori Roberto Orci e Alex Kurtzman. "Kirk e Khan esistono e, anche se le loro storie non saranno del tutto identiche a quelle che la gente ricorda, i percorsi di certe persone sono destinati ad incontrarsi..." ha concluso lo stesso Abrams.
Mettiamoci per un secondo nei panni di un trekker duro e puro: come non esaltarsi di fronte a simili anticipazioni?
(Fonte: Slashfilm)