Un "oggetto non identificato".
Così appare la famiglia protagonista di Home, che vive ai bordi di un'autostrada, agli occhi omologati del mondo che la circonda.
E la regista, Ursula Meier, giunta a Roma assieme alla sua protagonista, l'attrice Isabelle Huppert, dichiara in conferenza stampa di desiderare che anche il suo film venga visto "come una sorta di UFO nel panorama cinematografico. Abbiamo voluto realizzare una pellicola che fosse il più possibile unica e singolare – prosegue – che iniziasse con i toni tipici della commedia per poi virare, improvvisamente, verso altri generi come l'horror e il thriller di registi come Hitchcock e Polanski".
Per la Huppert, che nel film interpreta la madre di questa famiglia, molto interessante è stata "l'impostazione quasi teatrale che Ursula (Meier) ha dato a questa specie di favola, con questa famiglia posta come sopra ad un palcoscenico a guardare il mondo reale che passa sull'autostrada ed essendo, da esso, a sua volta guardata, come si guarda una vaschetta per i pesci".
Le fa eco la Meier, per la quale il film "è sì una favola, ma fortemente realistica, con una decisa connotazione sociale. Il pericolo per questo nucleo familiare sembra venire dalla strada, dall'inquinamento ambientale ed acustico che comporta ma, in realtà, la storia mostra come il pericolo sia insito nella famiglia stessa e nelle sue nevrosi".
Un punto di vista molto chiaro, che la regista rende ancora più esplicito parlando di "un sondaggio francese di qualche tempo fa, in cui emergeva che la famiglia viene percepita ancora oggi, nonostante l'enorme numero di divorzi e separazioni, come l'ultimo bastione per la salvezza sociale di fronte al crollo dei valori. Questo è un dato che, sinceramente, un po' mi spaventa".
La conferenza di Home è stata anche un'occasione per chiedere alla Huppert, una delle attrici più importanti del panorama europeo, qualche anticipazione sul suo futuro ruolo di Presidente della giuria al prossimo Festival di Cannes. "Sarà un'esperienza nuova e sorprendente per me – spiega, rilassata e divertita – Non ho gusti cinematografici precisi e, del resto, trovo che al cinema le categorizzazioni siano difficili da usare: un buon film lo si può trovare ovunque. Che poi sia un film d'autore o più commerciale, non fa molta differenza. Basta pensare al successo commerciale di Fellini..."
Apprezza "la rassicurante organizzazione che caratterizza i set cinematografici" Isabelle Huppert, e dichiara di sentirsi "quasi soffocata, nei periodi in cui non lavoro, dall'enorme quantità di scelte e decisioni che la vita mi mette davanti".
Ma tra i suoi impegni come attrice e quello, faticoso ma piacevole, di giurata a Cannes, sicuramente riuscirà a sfuggire a questo "soffocamento" ancora per un bel po' di tempo.