Interviste

Andrew House

Sony's Andrew House (parte 1)

[del 08/06/2009] [di GameSushi.it ]
Non sarebbe stato sorprendente che Sony introducesse un nuovo modello di PSP all’E3 di quest’anno, ma fino a quando la società non ha ufficialmente confermato la PSP Go, ci sono ancora state molte domande attorno al prodotto definitivo.

In un’intervista esclusiva per GamesIndustry, il nuovo amministratore delegato e presidente della Sony Entertainment Europe, Andrew House, parla dettagliatamente del nuovo sistema, di come sarà venduta a fianco della PSP 3000, la speranza di attrarre nuovi talenti sviluppatori, il prezzo, la vendita online, e cosa significherà per il rivenditore tradizionale.

D: La PSP costerà 249$ in Nord America e 249€ in Europa. Che prezzo avete in mente per gli UK?

AH: No, non parlerò di prezzi oggi.

D: 249€ sono pressappoco 215£. Crede che ci sia qualche speranza di tenere il prezzo al di sotto delle duecento sterline?

AH: Penseremo attentamente al prezzo giusto in rapporto ai costi di sviluppo e al consumatore.

D: La PS3 ha un prezzo ancora molto alto, ed è chiaramente un elemento che trattiene le vendite del sistema. C’è il rischio che la PSP esca ad un prezzo troppo alto per il mercato, o che venga comunque considerata troppo costosa?

AH: Non credo proprio. Se fosse più economica ne venderemmo di più? Forse sì. Ci sono un paio di questioni che vanno considerate, e sono prevalenti per ogni altra piattaforma. Uno è il costo e il business model, assicurarsi cioè che assicuri dei ritorni di profitto. Due, abbiamo una concezione della longevità molto diversa da quella della concorrenza. La gente rise di noi quando dicemmo che un ciclo decennale è possibile nel mercato dei videogiochi. È stato possibile per la PSOne, e siamo già a quota nove anni con la PS2, che va ancora molto forte.

Penso alla PS3, e al potenziale di un’espansione della PSP: abbiamo la possibilità di andare anche oltre. È il valore effettivo che importa per gli europei, non credo che sia un mercato così attento ai costi come molti altri. Il valore generale è molto forte, e depone per la longevità. Per la prima volta abbiamo una comunità virtuale collegata a questo business model, con tutta la forza che ne deriva. È un fattore importantissimo nel catturare nuovi consumatori e nell’allungare la longevità del lifecycle dei prodotti correnti, poiché non è solo un prodotto che offriamo ma un’intera comunutà che condivide contenuti con le persone che interagiscono tra di loro. Sul fronte PS3 e su altri prodotti del network assistiamo a un progressivo spostamento delle dinamiche tradizionali. Questo ha un impatto sulle possibilità del prezzamento.

D: È interessante che il development kit sia stato ridotto di prezzo dell’80% per la PSP. È stata una mossa studiata appositamente per attrarre gli sviluppatori iPhone che hanno migrato verso la piattaforma portatile di Apple per via dell’economicità?

AH: In definitiva è stata una mossa consapevole considerando che in particolare con gli apparecchi portatili c’è una certa possibilità di trovare nuovi e differenti talenti. E un costo troppo elevato per il SDK potrebbe essere una barriera per introdurvisi. Abbiamo deciso di dare una possibilità a questo settore, eliminando la barriera e vedere se è possibile trovare energie nuove in questo campo. Alcune delle piattaforme portatili concorrenti sono orientate eminentemente alla produttività, e quindi hanno dei limiti intrinseci alle possibilità di sviluppare software di intrattenimento. Procedendo verso una periferica networked, procedendo verso i clienti che sono consapevoli del contenuto online e che vi accedono come risorsa primaria, ci siamo lanciati alla ricerca di nuovi talentuosi sviluppatori di cui potremmo avvantaggiarci. Vedremo cosa accadrà rendendo più accessibile il kit di sviluppo.

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