Interviste

Andrew House

Il Presidente di SCEE si racconta

[del 20/08/2009] [di GameSushi.it ]
Per Andrew House è stato un anno davvero impegnativo. Pur essendo stato nominato da meno di tre mesi a capo di Sony Computer Entertainment Europe, è stato infilato sotto le luci della ribalta, giocando un ruolo da protagonista durante la conferenza al gamescom di Colonia.
Nel ruolo che fu di David Reeves ha avuto l’opportunità di mostrare la PS3 Slim, annunciare un taglio di prezzi, svelare i Minis per la PSP e illustrare alcuni grafici.
Successivamente Eurogamer si è appartata con lui per saperne di più, ritrovandosi in una luminosa sala incontri di un luminoso hotel, davanti ad una PS3 slim non altrettanto splendente appoggiata su un tavolo.
Per sapere quello che ci siamo detti non vi resta che leggere di seguito.

GamesIndustry: Così ci siamo, ecco la PS3 slim: come mai avete deciso di puntare su di un colore così opaco? Pensavate che un colore più lucido facesse troppo “2006”?

House: Non ne ho la certezza e non voglio parlare per i designers ma penso che sia stata più che altro una decisione riguardante l’estetica della console. Immagino la quotidianità dell’avere le dita sporche e tutto quello che comporta. Forse questo è stato uno dei fattori che hanno portato a questa scelta, ma è solamente una mia opinione personale.

G: Diversa gente comparò la versione originale della PS3 al grill di George Foreman. Questa è la versione più sottile, più magra e più leggera?

H: Haha! Avevo completamente dimenticato quel commento. Sono sicuro che anche con la PS3 verranno fatti diversi paragoni.

G: E’ così buona che ci metteresti sopra il tuo nome?

H: E’ così buona che abbiamo messo un nuovo logo.

G: La Slim ha qualche funzionalità speciale che non è stata ancora annunciata?

H: No, non proprio. Tutte le caratteristiche sono pressoché le medesime della versione precedente, ma se si guarda con attenzione mancano alcune funzionalità minori come ad esempio il fatto che non è più possibile installare Linux. Ma per quello che ne so, è l’unica cosa che è stata eliminata dalla versione originale.
Non penso ci siano dei piani per implementare nuove funzionalità all’interno della console. L’aspetto critico della questione è la necessità di approcciare la base installata e i fan fedeli nel modo migliore possibile. E’ sempre un rischio creare una nuova linea e successivamente aggiungere nuove caratteristiche: in questo modo infatti si può mandare un messaggio errato alle milioni di persone che hanno investito nel sistema.
Al momento ci sono due differenti fattori che ci fanno sentire davvero emozionati e allo stesso tempo abbastanza tranquilli. Uno è appunto la Slim nella suo insieme, ma contemporaneamente abbiamo speso diverso tempo a discutere sul network e in questo momento siamo completamente assorbiti su questo fattore. Richiede un nuovo tipo di approccio, un modo di ragionare che si basa su un continuo miglioramento, per aggiungere nuove caratteristiche o migliorare quelle esistenti.
Questa scelta infatti ti pone in una posizione privilegiata. Sei in grado di creare valore per la tua base installata e allo stesso tempo hai la possibilità di proporre nuove opportunità ai consumatori che si avvicinano solo ora. Con questi due pezzi del puzzle incastrati insieme al loro posto, credo che si stiano costruendo delle fondamenta solide per una strategia a lungo termine.

G: Qualcuno potrebbe argomentare che Sony è al costante inseguimento di Microsoft in termini di potenzialità del proprio network. Ad esempio i possessori della PS3 stanno ancora aspettando la possibilità di poter scaricare film, mentre ciò è fattibile da diverso tempo su Xbox Live. State ancora rincorrendo oppure pensi che adesso siate allo stesso livello?

H: In realtà stiamo facendo molto di più che giocare a rincorrerci. Valutando i dati degli utenti che ci arrivano risulta che la nostra esperienza online è maggiormente gradita rispetto a quella della concorrenza. Oltre a ciò, se vai a confrontare i servizi di distribuzione digitale video, siamo l’unico produttore di console ad avere il supporto di tutti gli studi di Hollywood.

G: Quando parli di “dati degli utenti” ti riferisci alla gente che scrive “PS3 è la migliore, M$ sux” su internet?

H: No, sto parlando di indagini attendibili sui consumatori attraverso le quali tracciamo come evolva nel tempo l’opinione della gente rispetto all’offerta del nostro network. Abbiamo riscontrato alcuni cambiamenti significativi.
Quello che vogliamo fare in Europa nell’ambito del video delivery è assicurare che non ci fermeremo ai contenuti prodotti dagli studi di Hollywood, ma che stiamo lavorando sodo per avere sia contenuti prodotti localmente che prodotti televisivi. Storicamente siamo stati in grado di creare un business di successo in questo settore attraverso la comprensione dei bisogni di ogni mercato e tentando, ovunque fosse possibile, di accontentarli. Questo aspetto è particolarmente critico per il video delivery.

G:
C’è qualche possibilità che venga proposto un canale tv di Ben Fogle?

H:
Temo tu debba darmi una mano su questo riferimento “culturale”…
Ben Fogle ha fatto parte di Castaway [una sorta di reality simile all’Isola dei Famosi della BBC nd Tsam] e ora fa dei programmi in cui racconta come conquistare il polo Nord e altre cavolate del genere. E’ l’oggetto dei più reconditi desideri sessuali delle donne, un cocktail assortito di eleganza e rozzità estremamente sexy per il genere femminile.
E dovremmo dedicargli dello spazio su Playstation Home?

G: Si! Ben Fogle dovrebbe avere un appartamento dove la gente possa andare a trovarlo e guardare la televisione con lui, mentre si beve un tè prima che parta per il polo Nord.

H: Mi hai illuminato, penso proprio che dovrò fare qualche chiamata.

G: La notizia della PS3 slim si era diffusa dappertutto su internet ancora prima che l’annunciaste ufficialmente e allo stesso modo una situazione analoga era successa prima della vostra conferenza all’E3. Come mai non siete in grado di mantenere un segreto?

H: A nostra difesa, posso dire che abbiamo fatto un lavoro discretamente migliore con l’annuncio del prezzo e del restyling della PS3. E’ davvero difficile gestire una situazione del genere quanto ci sono diverse controparti coinvolte nel trasportare milioni di unità di un nuovo prodotto per essere pronti al lancio.
Ma a dispetto delle difficoltà che abbiamo incontrato, penso che abbiamo ottenuto un buon risultato. Alcune notizie sono trapelate, ma non ad una grossa fetta del pubblico.

G: Durante la conferenza per la stampa avete annunciato il taglio di prezzo in dollari, euro e yen, ma non in sterline. Come mai?

H: Semplicemente non volevamo entrare troppo nel dettaglio, citando mercato per mercato. Siamo consapevoli del valore del tempo delle persone e volevamo trasmettere il succo del discorso in quel momento.
Ritenevo fosse importante durante la conferenza fornire informazioni specifiche circa le date per i diversi territori. Alla fine probabilmente lo abbiamo fatto veramente di corsa.

G: Allora non era perché eravate preoccupati che gli inglesi fra il pubblico avrebbero potuto urlare “250 che cosa?” e imbufalirsi?

H: No, spero di no! Ho parlato con delle persone che mi stavano dicendo che invece è un ottimo prezzo di riferimento.

G: Immagino tu ti riferisca a Mr. Elliot [Phil di Gamesindustry).

H: Sì.

G: Alcune persone speravano in un prezzo decurtato sotto la soglia delle £ 200, partendo dalla considerazione che sarebbe stata abbattuta un’importante barriera psicologica. Con un prezzo fissato a £250, la PS3 è ancora la console più costosa del mercato. Perché non lo avete portato a £199? Non potete permettervelo o semplicemente pensate che non ci fosse bisogno di arrivare così in basso?

H: Quando si prende una decisione di questo calibro, bisogna tenere in considerazione diversi fattori. Abbiamo valutato i vantaggi della riduzione di costo che avevamo già ottenuto e il come riuscire a far beneficiare il consumatore di questo risultato, per quanto fosse ovviamente possibile in una situazione economica recessiva.
Inoltre, operiamo in un mondo dove c’è un tasso di cambio regolamento che non è sotto il controllo di nessun produttore. L’obiettivo principale era di portare il massimo valore possibile al consumatore inglese considerando lo scenario in cui ci muoviamo e questo è quello che abbiamo tentato di fare.

G: Anche il prezzo della PSP go non è mica fissato a “250 che cosa”?

H: £224.99.

G: Scusami… parlate di una forte connessione fra le due macchine, ma allo stesso tempo chiedete al consumatore di mettere insieme quasi 500 sterline per poter vivere un’esperienza di intrattenimento completa. Non è un po’ troppo?

H: No, perché è possibile ottenere la stessa esperienza anche con le “vecchie” PSP. Stiamo cercando di comunicare che la nuova PSP go è un aggiunta alla PSP attuale, non un rimpiazzo. Da questo punto di vista non penso che il tuo sia necessariamente un calcolo corretto.
La migliore cosa che possiamo fare è portare sia nella dimensione portatile che in quella casalinga la massima qualità che è nelle nostre possibilità. Abbiamo fatto uno sforzo significativo per provare a migliorare la proposta in un punto onestamente iniziale del ciclo di vita. Ora stiamo cercando di veicolare il messaggio corretto e contemporaneamente stiamo investendo in maniera massiccia su un’esperienza di rete: stiamo aggiungendo nel tempo valore a quello che questa macchina da gioco rappresenta per voi.

G: Hai provato il motion controller della Playstation?

H: [Dopo una lunga pausa] No.

G: Che cosa ne pensi di quello che hai visto finora?

H: Penso che sia qualcosa di eccezionale. L’aspetto che più mi piace è che sarà il trampolino per una nuova serie di esperienze per l’utente, ma che ugualmente avrà un grosso impatto anche sui giochi esistenti. La mia demo preferita al momento è quella con l’arciere: mi ricorda il mondo medievale e ho sempre desiderato imbracciare arco e frecce in un gioco.

G: Pensavo fossi rimasto maggiormente colpito da Hannah Montana dopo quella conferenza, Ad ogni modo hai già partecipato una riunione sulla Playstation 4?

H: [Lunga pausa] No.

G: Abbastanza divertente. Chiesi la stessa cosa a David Reeves sei mesi fa, esattamente come ho fatto con te, per capire come le cose stessero procedendo.

H: E cosa rispose?

G: Mi disse “Non essere ridicolo, taci e esci dal mio ufficio”. O qualcosa di simile ma più educato. Sono anche volati anche alcuni sguardi glaciali.

H: Non riesco ad immaginare David Reeves mentre ti guarda in maniera glaciale.

G:
 Questo è perché non ti sei mai seduto di fronte a lui facendogli una domanda stupida!

Andrew House è il presidente di Sony Computer Entertainment Europe.

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[Will_Hunting[lev:1; v. p.:1; cash:350] postato il 26/08/2009 alle 14:42 [offline]

Che intervista irriverente.

[VincentVega[lev:1; v. p.:1; cash:1626] postato il 26/08/2009 alle 20:19 [offline]

Diciamo che GI non ha i peli sulla lingua (dovrebbero intervistare ben altro presidente... lol)

 

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Andrew House persona: Andrew House

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