A 29 anni dal primo film, si torna tutti a Crystal Lake. Di nuovo in campeggio? No, perché questa volta gli sfortunati turisti che ci provano durano poco, molto poco. Meglio allora una bella, solida e gigantesca villa in riva al lago, dove andare a trascorrere un tranquillo weekend... di paura.
Jason Voorhees è tornato, e bisogna dirlo, è più in forma che mai. Si muove a velocità inumana, salta in cima ai tetti, lancia accette con precisione chirurgica e riesce persino a tirare con l'arco facendo centro a distanze impressionanti. L'olimpionico Jason è più furbo di tutti i protagonisti (e non è che ci vuole molto), che si dannano a scappare e a nascondersi, ma tanto lui sempre dietro le loro spalle sta. Da lì non lo smuovi.
Il remake di Venerdì 13 (che ahimé alla fine lascia spazio anche alla possibilità di un sequel) cerca in tutti i modi di escogitare situazioni originali per far morire i vari personaggi, con l'inevitabile risultato di trovare invece espedienti sempre più stupidi e improbabili. Il film fa paura? Forse un po' all'inizio, ma appena si capisce lo schema di regia di Marcus Nispel (già autore del remake di Non aprite quella porta) si può tranquillamente prevedere quando Jason apparirà e come ucciderà (chi è poi la vittima di turno lo si capisce già mezz'ora prima).
La regia piatta e davvero povera di idee si unisce ad una trama forzata e di una prevedibilità quasi imprevedibile. A fare da "esca" al nostro amato serial killer è poi il solito gruppo di decerebrati adolescenti che sembrano nati apposta per morire: corrono dove non devono correre, si allontanano dal gruppo quando non lo devono fare e, soprattutto, muoiono quando non devono morire, perché se noi fossimo Jason li elimineremmo già alla prima inquadratura.
Avete dunque paura del venerdì 13? Non temete, andate a vedere il film e questo giorno potrebbe rivelarsi all'improvviso particolarmente divertente, forse persino esilarante.
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I protagonisti chiamano la polizia e denunciano un omicidio, ma al lago arriva un solo poliziotto e per giunta disarmato ... è proprio un giorno sfortunato!
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