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Furore sotto le coperte
Valérie Tasso è una ninfomane e scrive un suo diario per poi venirci a dire: e che c'è di male? Questo è in sostanza l'esile succo di un film vuoto come Diario di una ninfomane.
Si parla di opera trasgressiva, della volontà da parte della scrittrice (e del film) di rovesciare e contrastare i clichés di una società patriarcale in cui la donna non può liberamente esprimere la propria sessualità. E invece ricadiamo per l'ennesima volta in altri luoghi comuni, quelli che sono espressione del più banale e frustrato femminismo qualunquista, frutto di una visione semplificata del mondo.
Il matrimonio è come la prostituzione perché implica comunque una proprietà da parte dell'uomo (e non ci sono eccezioni, per carità non pronunciamo la parola "amore" perché si nomina il “peccato”); la ninfomania è solo una parola inventata dall'uomo per tenere sotto controllo la sessualità femminile, tanto che un corrispettivo maschile del vocabolo non esiste (peccato si confonda il libertinaggio con la ninfomania, che invece è una patologia per la quale gli uomini vengono definiti “maniaci sessuali”). Le donne sono vittime, gli uomini tutti infantili, possessivi, isterici e violenti e non se ne salva uno (ma viene da chiedersi se non sia la protagonista a cercarseli visti i dubbi ambienti e personaggi che frequenta).
Aldilà della pericolosa banalizzazione del problema della violenza sulle donne e della mercificazione del corpo femminile, l'operazione di Valérie Tasso punta biecamente ad adescare il consenso di casalinghe disperate che hanno bisogno di sentirsi dire che la loro frustrazione è solo ed esclusivamente colpa di un mondo a loro avverso. L'argomento è in realtà tremendamente più complesso e profondo, ma Diario di una ninfomane, proprio come l'orgoglio nazionale Melissa P., punta solo alla superficiale provocazione.
E come se non bastasse è anche cinematograficamente orrendo, con una storia poco credibile, una sceneggiatura da bambina di quinta elementare un po' spostata, sequenze di sesso prive di erotismo e una storia con personaggi improbabili, dalla nonnetta sboccata che incita al sesso a più non posso (e poi ci si chiede perché la nipote è venuta fuori così), fino al marito tanto romantico un giorno, quanto folle di gelosia a metà tra “Shining” e “Hannibal Lecter” la mattina seguente.
Si impara però che ci suono uomini che sanno di lavanda, altri che sanno di cioccolata e gli italiani che immancabilmente sanno di Mediterraneo (e da lì non si scappa, l'unica alternativa era sapere di spaghetti). Scusate se è poco!
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Si vede un po' di sesso... e poi? Tutto il resto è noia.
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film: Valérie - Diario di una ninfomane genere: Drama, Romancedata di uscita:30/04/2009paese:Spagnaproduzione:Canonigo Films, Filmaxregia:Christian Molinasceneggiatura:Cuca Canalscast:Geraldine Chaplin, Leonardo Sbaraglia, Ángela Molina, Belén Fabra, Judith Diakhate, Natasha Yarovenko, Ferran Lahoz, Llum Barrera, David Vert, Pedro Gutiérrezfotografia:Javier G. Salmonesmontaggio:Luis De La Madridcolonna sonora:Roque Bañosdistribuzione:Mediafilmdurata:95 min brain factor:
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