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Le regole della civiltà
Robert Reford è quello che si può definire una persona civile, un divo celebre e celebrato che non ha mai fatto leva sul glamour, scegliendo come interprete quasi sempre film di un certo interesse, con qualche cult soprattutto negli anni ’70, per poi decidere di dedicarsi al suo Sundance Institute e al Festival e saltuariamente alla regia, antica passione. Lo ha fatto con pochi titoli, trattando temi che travalicano la storia raccontata, per suscitare riflessioni più ampie. Anche con The Conspirator vale questo assunto, perché partendo dal processo agli assassini di Lincoln, Redford vuole arrivare a un altro discorso, molto attuale.
Dopo l’attentato che era costato la vita del Presidente nel 1865, oltre che del Vice Presidente e del Segretario di Stato, mentre ancora non era conclusa la Guerra di Secessione e gli odi fra Nord e Sud erano fortissimi, si era deciso di dare una lezione esemplare ai colpevoli, quasi tutti arrestati. Si trattava di tre uomini e una donna, Mary Surrat (Robin Wright), accusata di complicità per aver ospitato i congiurati nella sua pensione. Per mandare al paese un segnale forte e placare la sete di vendetta (pur sacrosanta), la donna verrà velocemente giudicata da un tribunale militare che ha già la sentenza scritta in tasca, e che per farlo ricorrerà ai metodi più detestabili, con testimoni falsi e azzerando i diritti della difesa, affidata al giovane Frederick Aiken (un ottimo James McAvoy), eroe di guerra nordista, ideologicamente contrario all’incarico che è costretto ad accettare. E si dovrà ricredere, perché si renderà conto che la faccenda è già orchestrata, contravvenendo proprio a quei principi sui quali si fonda la sua Nazione, per difendere la quale ha combattuto e rischiato di morire. E combatterà nuovamente, pur rendendosi conto di essere a modo suo un'altra vittima della vicenda, un trascurabile danno collaterale.
Bel film solido, tradizionale, The Conspirator è un legal drama di ambientazione storica, se si vuole, col suo interessante dibattimento in corte come abbiamo visto in mille film di similare ambientazione, un film a tesi ma mai sforzato, con una ben delineata psicologia dei personaggi e un discorso didascalico non retorico, pur se ai nostri tempi rischi di venire considerata tale ogni argomentazione su principi, regole, valori, su morale ed etica, come fossero parolacce. Si devono perseguire gli obiettivi in assoluta correttezza, senza violare i propri principi etici e soprattutto la Legge va sempre applicata correttamente: amministrare la giustizia non è fare vendetta, mai abbandonarsi alla barbarie per reazione a un gesto barbaro, mai dimenticare i principi su cui è fondata la nostra civiltà. Una nazione che si vanta di essere la più grande democrazia del mondo deve sempre tenerlo presente. “Fra le armi le leggi si fanno da parte”, dirà l’avvocato dell’accusa. Ma non può essere così, le regole ci devono essere e ci sono. Il difficile è, anche in circostante di eccezionale gravità, non perderle di vista.
Curatissimo il cast, anche in ogni ruolo marginale compare un grande nome (Kevin Kline, Tom Wilkinson, Danny Huston, Colm Meaney), altri sono giovani già noti (Evan Rachel Wood, Justin Long, Badge Dale dopo il successo di Pacific e Rubicon) e abbondano le facce note di caratteristi di qualità. Splendida la fotografia di Newton Thomas Sigel, realizzata con l’antica tecnica dell’autocrome, in cui in colore viene aggiunto ai fotogrammi in bianco e nero usando una serie di filtri-colore che sono poi combinati su una lastra, da cui si stampa la fotografia finale, il tutto nella resa di un’accuratissima ricostruzione storica. Degni di nota perfino i titoli di coda e bel commento musicale, dall’ampio respiro, di Mark Isham.
The Conspirator, primo progetto di The American Film Company che, progetta di produrre film avvincenti e storicamente accurati sulla storia americana, è un bel film per un pubblico pensante, disposto a riflettere.
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Civile
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film: The Conspirator genere: Dramadata di uscita:22/06/2011paese:USAproduzione:The American Film Companyregia:Robert Redfordsceneggiatura:James D. Solomoncast:James McAvoy, Robin Wright, Kevin Kline, Tom Wilkinson, Evan Rachel Wood, Justin Long, Danny Huston, James Badge Dale, Colm Meaney, Alexis Bledel, Johnny Simmonsfotografia:Newton Thomas Sigelmontaggio:Craig McKaycolonna sonora:Mark Ishamdistribuzione:01 Distributiondurata:122 min
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