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Prima animazione russa in 3D
Possono stare tranquilli gli spettatori più anziani che, avendo memoria della triste storia della cagnetta Laika, lanciata nello spazio nel 1957 sullo Sputnik e lasciata morire in orbita, per la mancanza di un sistema di rientro valido, si potrebbero apprestare alla visione di Space Dogs con qualche apprensione. Di quell’argomento non c’è nulla nell’innocua e insapore storiellina raccontata nel primo film di animazione in 3D realizzato in Russia, in occasione del cinquantenario del vero lancio spaziale delle due cagnette, nella missione Vostok, che nel 1961 trasportò poi Yuri Gagarin, il primo uomo nello spazio.
Siamo negli anni ’50, in piena rincorsa nell’esplorazione dello spazio, con USA e URSS impegnati in una gara dai forti connotati ideologici. La cagnolina Belka è la star del circo di Mosca. Una serie di fortunose circostanze la porta a incontrare Strelka, una cagnolina meno fortunata. Entrambe finiscono catturate dall’accalappiacani e portate al centro spaziale, per essere addestrate, insieme ad un topolino megalomane, in vista di una missione nello spazio. Dopo varie avventure, guadagneranno fama e gloria, Belka anche l’amore del loro istruttore, un militaresco pastore tedesco, mentre Strelka si riconcilierà con la figura del padre, disperso nello spazio, in una missione precedente. Tutta la vicenda ci verrà raccontata da una cagnolina, figlia di Belka, mandata in dono da Krusciov alla figlia del Presidente Kennedy, Caroline.
Non pensiamo che l’intento dei realizzatori russi fosse quello di mettersi in competizione con i prodotti di animazione in CG realizzati dal mercato occidentale, che hanno ormai raggiunto un livello insuperabile di perfezione tecnica e di varietà delle storie raccontate. perché se questo fosse stato l’obiettivo, sarebbe miseramente fallito. Del resto anche quando Bekmambetov si è misurato con l’action fantasy de I guardiani della notte, molte sono state le perplessità suscitate, dato l’impari confronto con i corrispondenti prodotti anglosassoni (anche se il risultato non era stato disprezzabile). Il problema è che Space Dogs è davvero un prodotto limitato, tecnicamente data la povertà del disegno e della realizzazione, ed anche per quanto concerne l’esile storia, pur nobilitata dall’essere ispirata a fatti realmente avvenuti. Ma i personaggi sono di poco spessore, anche per un pubblico di piccolissimi, che comunque rischiano pure loro la noia, abituati come già sono a prodotti più sofisticati, non tanto tecnologicamente, ma proprio per la qualità della sceneggiatura.
Dato che i più piccini non possono indossare i pesanti occhiali per il 3D (irrilevante come spesso accade), ancora maggiormente perplessi, ci interroghiamo sull’utilità dell’operazione.
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Poco avvincente
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film: Space Dogs 3D genere: Animation, Adventuredata di uscita:25/03/2011paese:Russiaproduzione:Centre of National Film (CNF)regia:Inna Evlannikova, Svyatoslav Ushakovsceneggiatura:Aleksandr Talalcast:Elena Yakovleva, Anna Bolshova, Yevgeni Mironov, Sergey Garmash, Aleksandr Bashirov, Vladimir Dovzhik, Roman Kavashninmontaggio:Kirill Agafonov, Igor Chypin, Vincent Devo, Svetlana Putkodistribuzione:Onemoviedurata:85 min
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