Recensioni

Settimo Cielo

Settimo cielo: sesso, bugie e terza età

[del 01/06/2009] [di Boris Sollazzo]

Com’è bello far l’amore da Trieste in su. In Germania Wolke 9 (da noi Settimo cielo) è piaciuto, ha emozionato, e alla fine anche eccitato. A Cannes ha vinto il Coup de Coeur, agli Oscar Europei il regista Andreas Dresen e la protagonista Ursula Werner hanno sfiorato la vittoria.

Tutto meritato, questa storia di ordinaria passione è una chicca in cui tutto, dialoghi, immagini e regia, si sposa alla perfezione. Una commedia sentimentale ben oliata, come molte altre, se non fosse che i nostri due acrobati del letto sono una sessantenne (la Werner, appunto) e un settantottenne (Horst Westphal). Lei fa lavori di sartoria a domicilio, e si sa che provando pantaloni e sistemando il cavallo, qualche prurito è inevitabile che venga. Donna dinamica, intelligente, affascinante, è sposata felicemente con Horst Rehberg, marito amato. Ma si sa la scintilla di corpi che si attraggono e si vogliono è qualcosa che non riesci a spegnere, e così lei butta 30 anni di tranquillo menage matrimoniale all’aria per una calda e clandestina storia con il suo Karl, autoironico amante che le fa (ri)conoscere le gioie del sesso, dell’amore fisico, del ritornare a vivere il proprio corpo. E non parliamo di quella sequenza di Stregati dalla luna in cui il sesso “anziano” ci viene proposto come quello di Via col vento: inizio dell’amplesso, con un bacio e casti accenni di preliminari, dissolvenza, sorriso complice e allusivo la mattina dopo. No, qua i nostri eroi, senza controfigure, rimangono in campo, mostrano i loro corpi desiderosi e nudi, si mettono in gioco e diventano, nonostante gli inestetismi dell’età, belli e aitanti, Dresen riesce ad accarezzarli con la macchina da presa (e con la storia che racconta) in modo da rendere tenero ed eccitante questo rapporto.

Si può essere felici e appagati, anche sessualmente, anche se si è toccata la terza o quarta età, una verità nascosta, un tabù che la nostra società ipocrita e bacchettona fa finta di non vedere. Recitato magnificamente- non dimentichiamo il marito tradito Rehberg, il suo dialogo con la moglie fedifraga è vibrante, disperato, intenso-, si muove sul genere romantico-erotico, rivoluzionandolo semplicemente con quei visi, quell’amore rubato e appassionato, quell’imperfezione dolce e persino un po’ egoista di chi sa di non essere eterno. Perché amore e sesso spesso vanno insieme, ma l’uno non è la condizione necessaria e sufficiente dell’altro, si può essere felici scegliendone uno solo, dividendoli, cercandoli ovunque, rinunciandovi, riunendoli, riscoprendoli ad ogni età. Per molti, forse, una verità più insopportabile di quei corpi malridotti che si spogliano, dentro e fuori.

Sapevamo che si può amare ad ogni età. Ora sappiamo che è pure eccitante. Vecchi, carini e molto occupati

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Settimo Cielo film: Settimo Cielo genere: Dramadata di uscita:29/05/2009paese:Germaniaproduzione:Arte, Senator International, Peter Rommel Productions, Rundfunk Berlin-Brandenburg (RBBregia:Andreas Dresensceneggiatura:Andreas Dresen, Jörg Hauschild, Laila Stieler, Conny Zieschecast:Ursula Werner, Horst Rehberg, Horst Westphal, Steffi Kühnertfotografia:Michael Hammonmontaggio:Jörg Hauschilddistribuzione:Videa-CDEdurata:98 min

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Poster italiano
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Ursula Werner e Steffi Kühnert
Ursula Werner
Ursula Werner e Horst Westphal
Ursula Werner e Horst Rehberg
Ursula Werner e Horst Rehberg
Horst Rehberg e Ursula Werner
Ursula Werner
Ursula Werner

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