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Una ramanzina bigotta... peccato!
Spesso si è portati a pensare che la cosa peggiore che possa capitare andando al cinema sia quella di vedere un brutto film. Sbagliato. La cosa peggiore che possa capitare ad un ignaro spettatore è quella di sedersi in una sala buia in cerca di brividi ed emozioni e doversi sorbire (a tradimento) un vero e proprio sermone. Questa moda subdola è sempre più in voga anche nel circuito mainstream e, spesso e volentieri, si presenta sotto forma di film horror o thriller soprannaturale. Stiamo parlando del filone denominato “Christian Horror” dai critici americani e del quale avevamo già parlato in occasione di I segni del male; Premonition, benché di qualità lievemente migliore, fa parte della stessa corrente.
Linda Hanson vive in una grande casa in periferia con due figlie ed il marito Jim, spesso via per lavoro. Una vita per lo più ordinaria, scossa dalla visita dello sceriffo locale, che le notifica la morte del marito in un incidente d'auto. Il mondo le crolla addosso e Linda si trascina per tutto il suo primo giorno da vedova, come intorpidita dall'angoscia, assistita dalla madre accorsa a darle una mano con le figlie, fino a crollare sul divano stringendo una foto di lei e Jim. Al risveglio, si ritrova nel suo letto e, incredibilmente, Jim è vivo e vegeto e fa colazione al piano inferiore. Linda si convince di aver avuto un brutto sogno e va avanti, ma piccoli dettagli iniziano a colpirla: frasi, gesti, situazioni che le sembra di aver già vissuto. A completare il senso di smarrimento, il fatto che il giorno successivo, al risveglio, Jim è nuovamente morto.
Nonostante il tema sia trito e ritrito (premonizioni, presagi, futuro variabile a comando), i primi cinquanta minuti di Premonition funzionano. La regia di Mennan Yapo, pur senza gridare al miracolo, è efficace, la recitazione di Sandra Bullock quasi convincente e, perciò, l’attenzione dello spettatore rimane desta. Sembra di assistere ad una sorta di variazione dark del capolavoro di Harold Ramis Ricomincio da capo, in cui la Bullock veste i panni che furono del grande Bill Murray. Ma poi la sceneggiatura dell’inesperto Bill Kelly comincia ad “arrotolarsi” su se stessa e, poco prima che si cominci a temere un altro dei soliti finali “schizofrenici” (del tipo “è successo tutto nella mia testa” o, peggio, “ero in coma”), ecco che il film mostra le sue vere, terribili, intenzioni. Dopo una delirante visita della Bullock ad un sacerdote (che le spiega come le sue premonizioni derivino da “una mancanza di fede”), la storia perde qualsiasi dignità e, alla faccia anche della razionalità, si trasforma in un sermone goffo e dietrologico sui valori famigliari che si sarebbero vergognati di proiettare persino al “Family Day”. Vade Retro.
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Da metterli tutti in galera!
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film: Premonition genere: Fantasy, Mystery, Dramadata di uscita:07/09/2007paese:USAproduzione:Sony Picturesregia:Mennan Yaposceneggiatura:Bill Kellycast:Sandra Bullock, Julian McMahon, Shyann McClure, Courtney Taylor Burness, Nia Longfotografia:Torsten Lippstockmontaggio:Neil Traviscolonna sonora:Klaus Badeltdistribuzione:Eagle Picturesdurata:110 min brain factor:
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