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La maglia non fa il calciatore
Il bene e il male, verrebbe da dire usando un'espressione di scorsesiana memoria. Ma forse sarebbe riduttivo ridurre così le due facce del gioco che più appassiona l'Italia e gli Italiani: il calcio. Mentre la struttura crolla sotto gli scandali di Calciopoli, la nazionale condotta da Marcello Lippi esalta i valori dello sport trionfando al Mondiale di Berlino. In questo frangente si sviluppa la nostra storia.
È la storia di un osservatore di talenti, Michele (Emilio Solfrizzi), ex-promessa (forse) del calcio che in giovane età ha visto svanire i propri sogni per un ginocchio rotto. In un ragazzo di nome Elia (nome biblico per un personaggio un po' criptico ma soprattutto alieno alla società) trova un così straordinario talento da decidere quasi di sacrificare tutto pur di instradarlo verso futuri gloriosi. Peccato che della gloria a Elia non interessi assolutamente nulla. In fondo per calciare la palla e divertirsi non servono contratti, maglie, squadre forti e veline.
Lieve tragi-commedia sullo sport, ma soprattutto sul nostro paese sempre più inquinato da meschinità varie, questo Piede di Dio ha dalla sua parte sicuramente un approccio interessante e una storia accattivante. Ma come accade ormai nella maggior parte dei film italiani, indipendenti o non che siano, ciò non si accompagna mai ad una sceneggiatura forte in grado di dare sostanza e supportare la trama di un film.
Manca energia, mancano dei dialoghi che non siano i soliti buttati via e conditi da gag trite e ritrite, piatti e stereotipati. Vada poi per il riferimento alla commedia all'italiana, dove più che il personaggio contava il conflitto di caratteri, ma qui mancano praticamente entrambe le cose. E se tutto sommato possiamo soprassedere sui due protagonisti (grazie soprattutto alla bravura dei due attori), la stessa cosa non possiamo fare con i personaggi di sfondo, a partire da una fastidiosissima fidanzata del protagonista (Elena Bouryka). Nemmeno le veline più insipide sono tanto stupide e sebbene sia chiaro l'intento macchiettistico, questo è comunque poco riuscito e fastidiosamente patinato.
Va da sé che il racconto diventa presto fin troppo prevedebile sia negli snodi narrativi che nelle tematiche che decide di affrontare. Un argomento simile lo raccontava in maniera nettamente migliore l'ultimo episodio (con il "portiere" Valerio Mastandrea) di 4-4-2 - Il gioco più bello del mondo di Paolo Virzì. Qui, farci vedere il cinico procuratore che pensa solo ai soldi e qualche sprazzo di telegiornale su Calciopoli non ci aiuta ad approfondire, al di fuori della facile retorica, il rapporto tra sport e business e il discorso sui veri valori che dovrebbero essere recuperati.
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Quattro calci al pallone senza infamia e senza lode.
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film: Piede di dio genere: Sport, Comedydata di uscita:28/08/2009paese:Italiaproduzione:Achab Film, Ripley'S Filmregia:Luigi Sardiellosceneggiatura:Luigi Sardiellocast:Emilio Solfrizzi, Filippo Pucillo, Antonio Catania, Elena Bouryka, Antonio Stornaiolo, Rosaria Russo, Luis Molteni, Angelo Argentina, Paolo Gasparini, Guido Quintozzi, Matteo Girardi, Daniele Mancini, Gian Nicola Resta, Alessandra Caliandro, Gianluca “Jallinho"” Lombardi, Carlotta Sapia, Eleonora Gaggioli, Antonio Covatta, Gaetano Gentilefotografia:Tommaso Borgstrommontaggio:Bruno Sarandreacolonna sonora:Andrea Terrinonidistribuzione:Achab Filmdurata:106 min
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