Recensioni

Le 13 rose

Rischio appassimento!

[del 28/08/2009] [di Diego Scerrati]

La storia, soprattutto quella dei piccoli eroi e delle grandi tragedie, è argomento allo stesso tempo facile e difficilissimo da portare al cinema. Facile perché nei suoi eventi ha spesso una forza narrativa ineguagliabile che sembrerebbe non richiedere ulteriori ornamenti, difficile perché proprio per questo si rischia spesso di sopravvalutarla. È proprio questo l'errore in cui precipita questo Le tredici rose, film spagnolo ambientato dopo la Guerra Civile del 1939, incentrato sul barbaro eccidio di tredici donne, militanti del JSU (Unione della Gioventù Socialista), che vennero arrestate e condannate a morte dal regime nazi-fascista con la falsa accusa di stare tramando un attentato contro Franco.

La realtà ha in sé già tutte le componenti per un'ottima storia: il pericolo, la suspense, l'importanza della memoria, della dignità umana, del coraggio e del lottare per i propri ideali, uniti qui anche ad una sana dose di orgoglioso femminismo. Ciò che manca al film di Emilio Martìnez-Lazàro è però il grande respiro. Il regista costruisce un film tradizionale e formalmente ineccepibile (come del resto è impeccabile la recitazione di ogni attore), ma nel quale si limita al minimo indispensabile, convinto forse che basti la forza drammatica di questa pagina di storia a coinvolgere lo spettatore.

Ne emerge un film che però è in questo modo estremamente didascalico, macchinoso, mancante di ritmo e di mordente. È vero che scandisce ogni momento della vicenda, ma non approfondisce mai il delicato contesto storico-sociale. Desidera mostrarci per bene la personalità di tutte queste 13 donne, ma si confonde, le gestisce male e finisce per abbozzarle soltanto, non facendoci mai entrare davvero nel singolo dramma individuale.

Tutto ha spesso il carattere approssimativo di una fiction tv strappalacrime, con una mezz'ora finale che affoga sotto uno tsunami di lacrime, con smielati pianti ossessivamente reiterati che sembrano quasi voler costringere a tutti i costi lo spettatore a commuoversi. L'ultima parte è tutto un inno all'importanza della memoria, con un'insistenza continua (anche qui al limite del maniacale) sull'ormai fastidioso "Non dimenticatemi" (che poi quest'anno aveva già sdoganato la Giovanna Mezzogiorno di Vincere). La storia di certo non la dimenticheremo. Il film forse sì.

Un dramma storico tradizionale per chi non si annoia a vedere lacrime su lacrime.

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Le 13 rose film: Le 13 rose genere: Dramadata di uscita:28/08/2009paese:Spagnaproduzione:Enrique Cerezo Producciones Cinematográficas S.A.regia:Emilio Martínez Lázarosceneggiatura:Pedro Costa, Ignacio Martínez de Pisón, Emilio Martínez Lázarocast:Pilar López de Ayala, Verónica Sánchez, Gabriella Pession, Marta Etura, Ramón Agirre, Marta Aledo, Alba Alonso, Arantxa Aranguren, Ayanta Barilli, Carmen Cabrera, Sagrario Calerofotografia:Jose Luis Alcainemontaggio:Fernando Pardocolonna sonora:Roque Bañosdistribuzione:FilmExportdurata:100 min

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Verónica Sánchez e Gabriella Pession
Le 13 rose
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Le 13 rose

Rischio appassimento![di Diego Scerrati] [28/08/2009]Le 13 rose[dal 28 Agosto al cinema]

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