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L’ingiustizia fa l’uomo ladro.
I have a dream: che i capi della polizia alle manifestazioni, ai G8, siano come Zenigata, l'unico ispettore di polizia che sa rendere simpatici persino dei poliziotti in tenuta antisommossa.
Ma si sa, questa è una favola, un'utopia, in Italia li scelgono minacciosi a partire dal nome.
Se vi piacciono le fiabe moderne, però, godetevi Lupin III e il castello di Cagliostro. È forse il miglior film dell'estate e questo la dice lunga sullo stato del cinema "stagionale", essendo addirittura del 1979. Un'opera importante: esordio del maestro Hayao Miyazaki, ancora lontano (per fortuna?) dallo stile Ghibli, primo film d'animazione ad essere presentato a Cannes, annovera tra i suoi fans persino Steven Spielberg, che adora l'incredibile sequenza dello storico inseguimento in 500, quella vecchia e giallo canarino.
Arsenio Lupin, a dispetto dell'aspetto giovanile e dell'atteggiamento scapestrato, è uno splendido quarantenne da quarant'anni. Figlio della fantasia irriverente, ironica e sensuale del grande disegnatore Monkey Punch, ha saputo conquistare tutti sulle pagine stampate, in tv e al cinema. Sempre con una sorta di (finto) nichilismo surreale e rivoluzionario. A metà tra la prosa di Leblanc (qui anche sceneggiatore) e il mondo di James Bond. Continua contaminazione tra Occidente estremo ed Estremo Oriente, ha inserito nell'animazione la figura dell'eroe controverso, di adorabile disonestà, politicamente scorretto ma non troppo, persino nelle sue giacche sui generis (rossa, verde, rosa, una per ogni serie televisiva, che la Dolmen, in sinergia con la sala, farà uscire in dvd a partire dal 24 luglio).
In questa sua avventura, sulle mitiche note di Yuji Ohno, il ladro più affascinante del mondo è il meno classico principe azzurro della storia della fantasia. Arriva infatti a Cagliostro, paradiso fiscale e dei falsari tra le Alpi d'Europa, per appropriarsi del tanto decantato e mai scoperto tesoro nascosto del regno, oltre che del segreto del denaro «stampato meglio che nelle zecche di stato». Ma incontrerà Clarissa, giovane fuggitiva in abito da sposa. Perderà la testa per lei e farà di tutto per liberarla. Con lui, contro di lui o temporaneamente alleati, c'è tutta labanda. Jigen, irresistibile pistolero alla Callaghan, Goemon, fascinoso samurai di poche parole ma ficcanti come la sua infallibile spada, Fujiko, eterno amore-odio di Lupin, splendida ed esplosiva in tutti i sensi, infine Zenigata, nemico giurato di Lupin (ma piange ogni qualvolta pensa di averlo perso), ispettore dell'Interpol giapponese e il poliziotto più no global della storia.
La Mikado ha saputo far risorgere questo capolavoro dimenticato qui in Italia, rimasterizzandolo e ridoppiandolo con lo storico cast televisivo (Roberto Del Giudice, Sandro Pellegrini, Antonio Palombo, Alessandra Korompay, Rodolfo Bianchi). Una riconciliazione con eroi umani, con duri tenerissimi che non hanno paura di cominciare a giocare. E che hanno più regole ed etica – lo scoprirà proprio Zenigata nella sequenza più politica del film – di potenti e potentati.
Lupin l'incorreggibile, eroe precario, spensierato e sbadato (perde sempre il suo bottino) è tornato, in questo mondo di ladri, veri, ma senza il suo stile. Peccato non poterlo candidare alle primarie.
(da "Liberazione")
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film: Lupin III, il Castello di Cagliostro genere: Animation, Adventure, Crimedata di uscita:06/07/2007paese:Giapponeproduzione:Tokyo Movie Shinsha (TMS)regia:Hayao Miyazakisceneggiatura:Hayao Miyazakicast:Yasuo Yamada, Eiko Masuyama, Kiyoshi Kobayashi, Makio Inoue, Gorô Naya, Sumi Shimamoto, Tarô Ishidafotografia:Hirokata Takahashimontaggio:Mitsutoshi Tsurubuchicolonna sonora:Yuji Onodistribuzione:Mikadodurata:110 min brain factor:
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