In anticipo di almeno un mese su cosiddetti “saldi estivi” in cui i distributori riempiono i cinema con film horror pagati due lire sui mercati internazionali, arriva nelle sale italiane
ESP – Fenomeni Paranormali, low budget americano senza pretese (tranne quella di incassare quanto
Paranormal Activity…) diretto dai
Vicious Brothers. Dopo un incipit in cui ci avvertono che quello a cui stiamo per assistere è tutto vero (solito espediente della videocassetta ritrovata) e che nei fatti narrati è stata coinvolta una troupe televisiva intenta a girare uno speciale all’interno di un tristemente noto istituto psichiatrico abbandonato, si entra nel vivo del racconto e conosciamo i protagonisti: due operatori di ripresa, un sensitivo, un tecnico audio/video e un presentatore tv hanno avuto la geniale idea di farsi rinchiudere per un’intera nottata all’interno del lugubre edificio, sperando nottetempo di carpire con sofisticate apparecchiature qualche evento sovrannaturale. Nessuno, tra loro, crede davvero ai fantasmi ed il loro intento è solo quello di inscenare qualche brivido a buon mercato per un pubblico di creduloni: ovviamente dovranno ricredersi. Girando con un budget più che modesto e senza essere supportati da un’adeguata sceneggiatura (oltre che dal talento) i Vicious Brothers saccheggiano qua e là (oltre i precedentemente citati, i film di riferimento sono
Session 9 ed il pessimo
Death Tunnel) e, dopo un inizio quasi incoraggiante, tediano il pubblico per quasi un’ora senza mostrare praticamente nulla se non effetti visivi al limite dell’imbarazzante. La sequenza finale, poi, è da denuncia.
Con l’unico scopo di sfruttare il successo commerciali di
Paranormal Activity (anch’esso copia di
The Blair Witch Project ma con, dalla sua, un certo mestiere stilistico) la Eagle Pictures distribuisce un film decisamente mediocre, noioso e senza nessun motivo di interesse anche per i più fedeli adepti del cinema dell’orrore. E’ interessante notare come la distribuzione italiana continui, immantinente, la sua strategia autolesionista e priva di qualunque senso critico, facendo uscire un film come questo ed ignorando, tanto per fare il primo esempio che ci viene in mente, una gemma come
Dead Silence (penultimo film di
James Wan del quale, si spera, esca presto
Insidious). Ma al di là di queste considerazioni, ormai scontate quando non addirittura datate, la domanda che continuiamo a porci dopo aver visto film come ESP è: “Ma se lo stesso film lo avesse diretto un italiano, producendolo in modo indipendente e lo avesse proposto al distributore…lo avrebbero preso???”. Secondo noi no…
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sonnolento rip off
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