|
|
La lezione di Rubik
Sei persone si svegliano in una stanza vuota. O per essere più precisi in un cubo. Per essere ancora più precisi, in un cubo a cui ne corrisponde, per ogni lato, un altro che probabilmente a sua volta è collegato ad altri e così via. Alcuni di essi contengono terrificanti trappole invisibili.
Sei perfetti sconosciuti realizzano quindi di trovarsi coinvolti in un gioco macabro e misterioso che risponde a leggi ancora più misteriose. Ben presto intuiscono che ognuno di loro rappresenta una parte della soluzione dell’enigma: un poliziotto, un ragazzo autistico, una ragazza esperta in matematica, un re dell’evasione, un medico e un uomo misterioso. Il problema è capire come. Nonostante il cubo vero sia stato realmente di dimensioni 14X14, nonostante sia stato realizzato con meno un milione di dollari e girato in una sola stanza e, soprattutto, nonostante abbiano impiegato un solo mese, è diventato un classico della cinematografia fantascientifica stravincendo ai festival specializzati e non.
L’andamento dell’intreccio è sapientemente calibrato, e la tensione psicologica è tenuta sempre alta. Lo spettatore stesso non ha alcun indizio. Trattato alla stregua dei personaggi, conosce, percepisce lo spazio e l’evolversi degli eventi facendone via via esperienza. Non ci sono coordinate temporali e lo stesso spazio, per quanto ridotto, disorienta. Un labirinto con sentieri ingannevoli.
Tematicamente il film strizza l'occhio a quelle che sono le domande circa se stessi, il proprio coraggio, sangue freddo senza perdere l'occasione per darci, nel finale, una importante lezione senza scivolare in una morale pretenziosa. Sull’onda del successo riscosso dalla pellicola, sono stati girati dei sequel: Cube 2: Hypercube e Cube Zero. Nel primo dei quali si accenna anche ad una quarta dimensione e il concetto di Iperspazio senza però ripetere il successo del primo.
|
|
« torna all'elenco recensioni • tutti gli articoli correlati »
|
|
|
|
|
film: Cube - Il cubo genere: Sci-Fi, Drama, Thrillerdata di uscita:28/05/1999paese:Canadaproduzione:Cube Libreregia:Vincenzo Natalisceneggiatura:André Bijelic, Vincenzo Natalicast:Nicole de Boer, Nicky Guadagni, David Hewlett, Andrew Miller, Julian Richings, Wayne Robsonfotografia:Derek Rogersmontaggio:John Sanderscolonna sonora:Mark Korvendistribuzione:Eagle Picturesdurata:90 min brain factor:
|
|
|
|
|
|
Attenti alle spie[di Paolo Zelati] [25/06/2011]Cars 2[dal 22 Giugno al cinema]
Cosa succede quando una casa di produzione (dal momento della sua fondazione ad oggi) abitua il pubblico (e, soprattutto, la critica) ad uno standard di film d’animazione sempre oscillante tra lo “strepitoso” ed il “capolavoro”? Succede c...
Nobile animale, affascinante tanto per le sue prestazioni quanto per la sua psicologia, il cavallo è stato spesso protagonista al cinema. Qui si racconta la storia vera di Secretariat (che è anche il titolo originale del film), detto Big Red per ...
Breve la vita felice di Michel Petrucciani, il celeberrimo pianista, l’artista jazz di fama internazionale. Nato nel sud della Francia nel 1962, era afflitto da una terribile malattia, l’osteogenesi, che gli ha permesso di arrivare solo al metro...
Obbedire e combattere[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]13 Assassini[dal 24 Giugno al cinema]
Takashi Miike, autore specializzato in efferatezze urbane, fa il suo esordio nel film in costume, con una storia di samurai, di onore, obbedienza e morte. Nel Giappone feudale, verso la metà del 1800, quasi alla fine dello shogunato, la pace è mi...
|
|
tutte le recensioni »
|
|