|
|
Guardare col cuore
Negli ultimi anni la Spagna si è resa responsabile di un rinnovamento e rilancio del genere thriller/horror. Grazie a registi quali Jaume Balgueró, Paco Plaza, Alex de la Iglesia, Juan Bajona, Mateo Gil, ha prodotto film interessanti e coinvolgenti, pur nella riproposizione di temi classici.
In Los Ojos de Julia, titolo originale più pertinente, che in italiano chissà perché è diventato Gli occhi dell’assassino, Julia è afflitta da una grave patologia degenerativa che la sta portando alla cecità. Anche la sorella gemella soffre dello stesso tragico problema e così, quando viene trovata impiccata nella sua cantina, nessuno dubita del suicidio. Julia invece non è convinta e, con l’aiuto dell’innamorato e protettivo marito, inizia a indagare. Si imbatte così in una serie di eventi inquietanti che la portano a comprendere l’esistenza di un disegno omicida. Incalzata da una misteriosa presenza che la pedina, Julia cade però in uno stato di stress che aggrava la sua precaria situazione e la porta anzitempo a vagare fra le ombre. E allora comprendere veramente chi le vuole bene e chi le vuole fare del male diventa ancora più difficile e rischioso. La sua diventa una disperata corsa contro il tempo, prima che l’oscurità la inghiotta e in quel buio la sua storia venga dimenticata. Alla fine la lotta di Julia sarà per conquistare la verità, vendicando la sorella, e salvare la propria vita, fermando un assassino. Ma soprattutto confermare a se stessa se gli affetti della sua vita erano davvero stati quelli, e non un castello di menzogne.
Prodotto da Guillermo del Toro, Gli occhi dell’assassino è un thriller ben costruito, con un tema, quello della cecità, che assicura sempre la sua giusta dose di angoscia e suspance. Dirige il promettente Guillem Morales, al suo secondo film, depistando adeguatamente lo spettatore, mentre la narrazione si conclude con un discreto colpo di scena finale, con una soluzione anche scenograficamente valida. A fare da quasi sarcastico sottofondo musicale, troviamo le note bellissime della canzone di Burt Bacharach The Look of Love. Ottima protagonista è la bella Belén Rueda, già protagonista di The Orphanage, e Lluís Homar, che ricordiamo in un altro film in cui era lui a essere cieco, Gli abbracci spezzati di Almodovar.
Per chi fosse interessato a recuperare illustri precedenti di questo film, segnaliamo Terrore cieco con Mia Farrow e Gli occhi della notte con Audrey Hepburn, oltre naturalmente a Il gatto a nove code di Dario Argento.
|
Un thriller malinconico
|
 |
|
|
« torna all'elenco recensioni • tutti gli articoli correlati »
|
|
|
|
|
film: Con gli occhi dell'assassino genere: Horrordata di uscita:13/05/2011paese:Italia, Spagnaproduzione:BI. G. Comunicazioneregia:Corrado Colombosceneggiatura:Daniele Stroppacast:Valentina Chico, Maddalena Maggi, Fabio Fulco, Sonia Scotti, Marioletta Bideri, Valentina Lainati, Brigitte Christensen, Nino Castelnuovo, Patrizia Pellegrino, Daniele Antonellifotografia:Roberto Giromettimontaggio:Osvaldo Bargero, Francesca Eracolonna sonora:Elio Polizzidistribuzione:Moviemaxdurata:90 min
|
|
|
|
vai alla gallery »
|
|
|
Attenti alle spie[di Paolo Zelati] [25/06/2011]Cars 2[dal 22 Giugno al cinema]
Cosa succede quando una casa di produzione (dal momento della sua fondazione ad oggi) abitua il pubblico (e, soprattutto, la critica) ad uno standard di film d’animazione sempre oscillante tra lo “strepitoso” ed il “capolavoro”? Succede c...
Nobile animale, affascinante tanto per le sue prestazioni quanto per la sua psicologia, il cavallo è stato spesso protagonista al cinema. Qui si racconta la storia vera di Secretariat (che è anche il titolo originale del film), detto Big Red per ...
Breve la vita felice di Michel Petrucciani, il celeberrimo pianista, l’artista jazz di fama internazionale. Nato nel sud della Francia nel 1962, era afflitto da una terribile malattia, l’osteogenesi, che gli ha permesso di arrivare solo al metro...
Obbedire e combattere[di Giuliana Molteni] [24/06/2011]13 Assassini[dal 24 Giugno al cinema]
Takashi Miike, autore specializzato in efferatezze urbane, fa il suo esordio nel film in costume, con una storia di samurai, di onore, obbedienza e morte. Nel Giappone feudale, verso la metà del 1800, quasi alla fine dello shogunato, la pace è mi...
|
|
tutte le recensioni »
|
|