Recensioni

Alta infedeltà

L'eterna sagra delle gag

[del 24/02/2010] [di Luca Svizzeretto]

L’idea di base di Claudio Insegno era quella di portare sul grande schermo una pièce teatrale messa in scena nel 2005 presso il Teatro Vittoria di Roma. Il risultato è un prodotto a dir poco deludente e confusionario. Un cast di attori che, ad eccezione di Pino Insegno, non hanno mai avuto altre esperienze cinematografiche ma esclusivamente televisive. Basti pensare a Justine Mattera, ricordata dal pubblico più per le sue apparizioni televisive al fianco dell’ex marito Paolo Limiti che per altro.

La trama, che dovrebbe basarsi sugli equivoci nati dall’abusato triangolo ‘marito-moglie-amante’, si svolge senza alcun senso logico e senza nessun limite alla narrazione creando nello spettatore la spiacevole sensazione che il film potrebbe non avere mai fine e con esso le gag comiche che spesso non solo faticano a divertire ma perfino infastidiscono. Si ride è vero ma per l’esasperazione di un paradosso senza capo né coda.
La coppia Pino-Claudio Insegno vorrebbe ricordare illustri precedenti come Stanlio e Ollio ma non riesce esattamente nell’impresa quando il primo gioca quasi tutto sulla sua impostazione vocale (dunque tanto vale continuare a doppiare piuttosto che recitare) mentre il secondo (oltre ad essere regista ovviamente) si limita allo stretto necessario per portare avanti il proprio personaggio, che dovrebbe invece essere quello più dinamico essendo il centro di ogni situazione comica che va a crearsi.

Potremmo poi analizzare singolarmente il lavoro di ogni protagonista, da Biagio Izzo a Justine Mattera senza dimenticare Marco Messeri e Maurizio Casagrande, ma la verità è che andremmo anche noi a ripeterci all’infinito così come le situazioni che la storia ci presenta. Sono infatti tutti risucchiati dalla sceneggiatura ripetitiva. Applicando alla lettera quello che gli viene chiesto non è poi colpa loro se il prodotto finale è quello di cui stiamo parlando.

Claudio Insegno ha tentato di percorrere la strada intrapresa gloriosamente da gente come Billy Wilder ma il suo cammino si è presto perso su altri binari lunghi, faticosi e non molto chiari. In questo marasma di critiche dobbiamo dire che l’intenzione di partenza, quella di regalare al cinema italiano un umorismo tipico degli inglesi e degli americani, era più che apprezzabile. Tutto è andato storto ma, se sbagliando si impara, chissà che in futuro non si riuscirà a centrare l’agognato obiettivo artistico.

Commedia degli equivoci che si perde in una sceneggiatura dalle assurde lungaggini

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Alta infedeltà film: Alta infedeltà genere: Comedydata di uscita:26/02/2010paese:Italiaproduzione:Due P.T.regia:Claudio Insegnosceneggiatura:Pino Insegno, Claudio Insegnocast:Pino Insegno, Claudio Insegno, Biagio Izzo, Justine Mattera, Marta Altinier, Sabrina Pellegrino, Marco Messeri, Maurizio Casagrandedistribuzione:Mediaplex Italiadurata:100 min brain factor:

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