|
|
Sbirri
Ma quanto è brutto il mondo reale...
" Volevamo fare un film spettacolare ma anche rappresentare dal vivo una realtà dura come quella del traffico di droga".
Parola, e ambizioni, di Roberto Burchielli, regista di Sbirri e autore televisivo.
Tre le parole d'ordine: innovazione, sperimentazione e sani messaggi positivi da dare a giovani "troppo spesso privati della possibilità di sognare perchè circondati da politici corrotti e da leggi non rispettate", mette in evidenza il preoccupato Raoul Bova.
Sembra lo spot di una (brutta e retorica) pubblicità progresso. In realtà è la conferenza stampa organizzata per presentare Sbirri, docu-fiction sul mondo della droga milanese con protagonista proprio Bova.
Un film realizzato proprio per il desiderio dell'attore, qui anche in veste di produttore, di "mettermi alla prova con una situazione recitativa nuova" (assenza di copione, improvvisazione, regia da reportage o, per meglio dire, da «real TV»...) e di "capire come comportarmi con i miei due figli, entrambi prossimi all'adolescenza, per evitare i drammi dei ragazzi descritti nella pellicola".
Regista, attori e distributore (Giampaolo Letta di Medusa) sono tutti compatti, quasi come un cordone di poliziotti in difesa di una qualche «zona rossa», nel sostenere l'originalità del progetto: la fiction che incontra il duro realismo del documentario. Un attore, un cittadino come gli altri, alle prese con "veri poliziotti e veri spacciatori" e con "l'allucinante impatto emotivo di questo contesto reale" che, attraverso di lui, arriva allo spettatore. Proprio per tale ragione, rimarca orgoglioso Letta, "si è optato per un linguaggio diretto e crudo, volutamente lontano da quello edulcorato di certe campagne pubblicitarie" che avrebbe ammorbidito lo shock delle situazioni mostrate. "Sbirri, infatti - aggiunge Burchielli - non propone una morale ma mostra una storia forte e reale che chiunque interpreterà a seconda delle sue esperienze personali".
Per fortuna che in questo mondo così brutto e cattivo ci sono ancora degli "eroi normali", come li definisce Bova, con valori ed ideali forti: i poliziotti. E l'attore dichiara di essere "davvero arrabbiato" per i tagli alle forze dell'ordine decisi dal governo. Perchè "tagliare i fondi a chi combatte la criminalità è molto grave".
E a questo punto, con una frase di un'ingenuità che suonerebbe ammirevole se non fosse, in realtà, tanto disarmante, ogni nostro dubbio è fugato: stiamo veramente assistendo ad una (brutta e retorica) pubblicità progresso.
|
|
« torna all'elenco interview • tutti gli articoli sul film »
|
|
|
|
|
film: Sbirri genere: Drama, Documentary, Crimedata di uscita:10/04/2009paese:Italiaproduzione:Sanmarco Filmregia:Roberto Burchiellisceneggiatura:Roberto Burchielli, Duccio Camerinicast:Raoul Bova, Simonetta Solder, Luca Angeletti, Alessandro Sperdutifotografia:Gigi Martinuccimontaggio:Alessandro Paseri, Elvis Millesicolonna sonora:Fabrizio Lambertidistribuzione:Medusa Filmdurata:100 min
|
|
|
|
vai alla gallery »
|
|
|
1978. In Argentina si celebrano i Mondiali di Calcio e la Dittatura Militare instauratasi nel 1976 è al suo apogeo. Mentre per le strade del paese impazza la calcio...
"Siamo convinti che la focaccia pugliese arriverà anche alla Casa Bianca!" Così parlò Onofrio Pepe, vulcanico giornalista pugliese e fondatore dell'associazione ...
"Volevamo fare un film spettacolare ma anche rappresentare dal vivo una realtà dura come quella del traffico di droga". Parola, e ambizioni, di Roberto Burchielli,...
Un film che si potrebbe definire "profetico". Concepita prima che scoppiasse la crisi economica mondiale, la commedia nera Louise & Michel è diventata oggi il grot...
|
|
altre interview »
|
|