Per molti si è trattata di una serata all'insegna della scontatezza. Per altri si è seguito soltanto il volere del box-office. Sta di fatto che il giorno dopo la premiazione dei Golden Globes, molti hanno rivisto i propri pronostici su quelli che potrebbero essere gli Oscar del prossimo 7 marzo.
Partiamo dal confronto tra gli ex-sposi James Cameron/Kathryn Bigelow. Dopo il trionfo ai Globes, Avatar è diventato il logico favorito per la premiazione del 7 marzo, ma molti fanno notare che la giuria dell'Academy è stata, soprattutto nelle ultime edizioni, molto meno avvezza al glamour rispetto ai suoi concorrenti e potrebbe quindi optare per The Hurt Locker, spinto poi dalla possibilità che una donna si aggiudichi per la prima volta nella storia della manifestazione il premio per la miglior regia.
Tra le nuvole di Jason Reitman sarebbe invece il film destinato a fare da "bridesmaid", ovvero da damigella d'onore. Se da una parte il premio per la miglior sceneggiatura non originale sembra suo, dall'altra avrebbe però perso il ruolo da favorito sia nelle categorie attoriali che in quelle destinate al film e alla regia.
Per quanto riguarda gli attori, se da un lato sono scontati i premi ai non protagonisti Mo'Nique (Precious) e Christoph Waltz (Bastardi senza gloria), dall'altro si accumula concorrenza sul versante degli interpreti principali. Tra gli uomini sembra ormai lanciatissimo Jeff Bridges (Crazy Heart), ma Colin Firth (A single man) e George Clooney (Tra le nuvole) non mollano la presa nei favori del pronostico. Tra le donne perde certezze la Carey Mulligan di An Education, mentre salgono le quotazioni per Sandra Bullock. Secondo la maggior parte, però, sarebbe ormai passato troppo dall'ultima volta che Meryl Streep ha vinto un'oscar.
Infine, le categorie musicali sono quelli che solitamente rivelano più sorprese e che sono maggiormente discusse. Tuttavia, la decisione dei Globes di non orientarsi sui nomi più noti, consegnando il premio per la miglior colonna sonora a Michael Giacchino (Up) e quello per la miglior canzone a T. Bone Burnett (Crazy Heart), potrebbe ripetersi anche durante la notte degli Oscar.
(Fonte: Cinemablend)