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Legendary Status - II
SECONDA PARTE
D: Quanto di questi miti è entrato nel gioco?
TS: Ne abbiamo attinto a piene mani, risultandone sequenze animate dove il narratore racconta un po’ delle tradizioni della terra. Non c’è tutto, ovviamente. Il punto dei prologhi è non svelare troppo, altrimenti non sono più dei prologhi. È meglio preparare una storia enorme e poi svelarne pezzo per pezzo.
D: Io e te abbiamo discusso, alcuni anni fa, dei tuoi sentimenti nei confronti del game design, e di come raccontare una storia avvincente senza usare video, e dicevi di volerlo realizzare prima o poi.
TS: E cosa ti ho detto? (ride)
D: Mi dicevi di avere una teoria al riguardo, di voler fare un po’ come succede nei Pirati dei Caraibi a Disneyland, dove si può scendere ogni tanto dalla nave ed esplorare.
TS: Sicuro che non te l’abbia detto Ron Gilbert?
D: No, eri tu. Non ho mai parlato con Ron.
TS: Ron ne parla sempre, di scendere dalla nave dei pirati e…
D: Quindi gli hai rubato l’idea!
TS: Io parlo sempre di scendere dalla giostra di It’s a Small World.
D: Perché proprio quella?
TS: Adoro le miniature. Mi sono sempre piaciute. Come nel livello Waterloo World in Psychonauts. Mi piaceva l’idea di potermi avvicinare con la telecamera al terreno e inquadrare gli alberi che sembravano enormi. È come quando da bambino ti avvicini ai binari del tuo trenino, per vedere arrivare il treno e vederlo sembrare gigantesco. È la stessa sensazione.
Ho sempre pensato che un giorno o l’altro avrei fatto un gioco con una storia dietro e senza scene video. Ma non era il caso di farlo con Brutal Legend, che ha dietro una storia di epica. Credo che le sequenze animate vadano benone finché non diventano tanto opprimenti da volerle saltare.
D: Credi sia possibile raccontare una storia interessante senza alcun dialogo?
TS: Sì! Puoi raccontare una storia con l’ambientazione, con un frame interattivo, puoi raccontarla come ti pare.
D: C’è un game concept che vorresti sviluppare ma che credi non sia ancora possibile?
TS: No. Se ho una bella idea per un gioco, lo faccio e basta. Non mi sono mai sentito limitato. Sarei soddisfatto se potessi andare avanti a fare giochi su temi mai visti prima.
D: Quanto spesso ti vengono idee nuove? Stai già lavorando sulla prossima?
TS: Brutal Legend è composto da parti di idee che mi sono venute nell’arco di quindici anni. Il titolo era in giro da anni, così come gli elementi strategici che avrei voluto includere. Non ho capito che si trattasse dello stesso gioco fino a quando, qualche anno fa, ho pensato di poterli assommare in un gran bel gioco.
D: Anche Full Throttle ha risentito di queste idee?
TS: Direi che proviene dalla stessa parte del mio cervello. Due dei miei film preferiti sono Casablanca e The Road Warrior. Grim Fandango è quello che viene fuori al lato Casablanca, mentre Full Throttle e Brutal Legend, credo, sono il prodotto del latto Road Warrior.
D: Credi che aver avuto un figlio ti abbia cambiato? Dobbiamo aspettarci uno Shafter rabbonito nel prossimo gioco?
TS: Non tutti i miei giochi sono come Brutal Legend. Ho fatto giochi molto più delicati, prima. Quello che preferisco è fare il contrario dell’ultima cosa che ho fatto. A tutta la squadra piacciono i cambiamenti. I creativi generalmente vogliono fare sempre cose nuove. Probabilmente farò, quindi, qualcosa di molto diverso da Brutal Legend come prossimo progetto. Ma non perché ho avuto una figlia e voglio produrre cose più leggere per lei.
D: Parlando di giochi adventure, hai sentito l’annuncio di Moneky Island?
TS: Ho sentito, sì…
D: Ed è la prima volta che ne senti parlare?
TS: Ho sentito delle voci, prima dell’annuncio. Ma stai parlando del nuovo episodio o della riedizione?
D: Beh, di tutti e due.
TS: È bello che si possa tornare a giocare l’esatto Monkey Island che abbiamo fatto noi. Credo sia bello che le persone tornino a vederlo. E apprezzo che Dave Grossman stia lavorando ai nuovi episodi. A parte Ron, nessuno è più adatto di Dave.
D: Se avessi la possibilità di tornare indietro nel tempo e rifare da capo un tuo gioco, quale sceglieresti?
TS: Credo che sceglierei Full Throttle. Una parte di me vorrebbe tornarlo a fare per finirlo personalmente, ma sono anche consapevole che ci mancavano le persone necessario per finirlo in tempo senza doverlo tagliare. E a molti è piaciuto tanto che adesso è il nostro titolo più venduto.
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