Nastri d’Argento 2026: La Grazia di Paolo Sorrentino si aggiudica 8 premi.

Il cinema italiano ha vissuto una serata straordinaria, con una celebrazione che ha messo in luce il talento e la creatività del settore. Al centro della scena c’era “La grazia”, l’ultima opera di Paolo Sorrentino, che ha saputo incantare il pubblico e la giuria, portando a casa ben otto premi ai Nastri d’Argento 2026. Questo film non è solo un trionfo artistico, ma rappresenta anche un momento di riflessione sul valore delle storie e dei personaggi che animano il nostro immaginario collettivo.

L’affluenza di talenti e la qualità delle opere presentate hanno reso l’evento indimenticabile. Mentre i riflettori si accendevano sui vincitori, è emersa la presenza costante di figure femminili che hanno segnato la storia del cinema, un omaggio che ha arricchito ulteriormente la serata. Scopriamo insieme chi sono i protagonisti di questa edizione.

Le stelle della serata: tutti i premiati

Riconoscimenti principali

  • Miglior film: “La grazia” – Paolo Sorrentino

  • Migliore regia: Paolo Sorrentino per “La grazia”

  • Migliore esordio: Damiano Michieletto per “Primavera”

  • Migliore commedia: “La vita va così” – Riccardo Milani

  • Miglior soggetto: Jacopo Del Giudice, Paolo Strippoli e Milo Tissone per “La valle dei sorrisi”

  • Migliore sceneggiatura: Paolo Sorrentino per “La grazia”

Interpreti premiati

  • Migliore attrice protagonista: Anna Ferzetti per “La grazia”

  • Migliore attore protagonista ex aequo: Valerio Mastandrea per “Cinque secondi” e Toni Servillo per “La grazia”

  • Migliore attrice non protagonista: Milvia Marigliano per “La grazia”

  • Migliore attore non protagonista: Francesco Gheghi per “40 secondi”

  • Migliore attrice di commedia: Claudia Pandolfi per “2 cuori e 2 capanne”

  • Migliore attore di commedia: Giuseppe Battiston per “Lavoreremo da grandi”

Premi tecnici e speciali

  • Fotografia: Daria D’Antonio per “La grazia”

  • Scenografia: Gaspare De Pascali e Carlotta Desmann per “Duse”

  • Costumi: Maria Rita Barbera e Gaia Calderone per “Primavera”

  • Montaggio: Vincenzo Alfieri per “40 secondi”

  • Sonoro: Emanuele Cecere e Mirko Perri per “La grazia”

  • Casting Director: Marco Matteo Donat-Cattin e Federica Baglioni per “40 secondi”

  • Colonna sonora: Fabio Massimo Capogrosso per “Primavera”

  • Migliore canzone originale: “Le cose non dette”, scritta da Marcello Grilli, Alessandro Mahmoud e Paolo Buonvino, eseguita da Mahmood

Premi per i talenti emergenti

  • Premio Guglielmo Biraghi: Beatrice Savignani per “Le cose non dette”

  • Premio Graziella Bonacchi: Adalgisa Manfrida per “Ultimo schiaffo”

  • Nastri d’Argento – Nuovo Imaie: Tommaso Cassissa e Adriano Moretti per “Notte prima degli esami 3.0”

Un tributo alle donne del cinema

Un riconoscimento significativo

Con otto premi in totale, “La grazia” si è affermato come il film di punta della serata, ma non è stato l’unico a brillare. Il film di Paolo Sorrentino ha ricevuto anche premi per le performance di Anna Ferzetti e Milvia Marigliano, insieme a riconoscimenti per la fotografia e il suono. Questo successo testimonia l’impatto positivo che l’opera ha avuto sin dalla sua presentazione alla Mostra del Cinema di Venezia.

Un altro film che ha catturato l’attenzione è “Primavera” di Damiano Michieletto, che ha ricevuto il premio per il miglior esordio e ha brillato anche nelle categorie di colonna sonora e costumi. “La vita va così” di Riccardo Milani ha vinto il premio per la migliore commedia, mentre il Nastro dell’Anno è stato conferito a “Buen Camino” di Gennaro Nunziante, celebrando il ritorno di Checco Zalone.

Quest’edizione degli Nastri d’Argento ha riservato un ampio spazio per un tributo alle donne che hanno contribuito al panorama cinematografico italiano. Monica Guerritore ha ricevuto un premio speciale per “Anna”, mentre il riconoscimento “8 per 80” ha messo in risalto otto professioniste di diversi ambiti, dalle attrici alle registe, sottolineando il loro ruolo fondamentale nella crescita del cinema italiano.

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