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Wasabi - La TopSushi della settimana

Più Demoni che Angeli, alla faccia di... Von Trier!

[del 18/05/2009] [di Pietro Salvatori]

Avvertenza: RUBRICA A RISCHIO CENSURA

Inizieremo fin da subito ad essere politicamente scorretti, senza se e senza ma, poi vediamo che succede. Onde evitare di querelarci, astenetevi se siete fans di Dan Brown, membri della LIAS (Lega Internazionale AntiScollature), estimatori dei film d’autore peruviani e se non avete mai dubitato dell’infallibilità di Lars von Trier.

1. Piccolo prontuario snob per spiegare agli amici perché Angeli e Demoni è un film da evitare, anche senza averlo visto. C’è Cannes nell’aria, per cui le uscite in sala diventano più rarefatte. Tutte sono poi fagocitate dal faccione di Tom Hanks che si sporge da una qualsivoglia finestra svettante sul colonnato del Bernini di fronte a San Pietro (che poi, per impressionare tale inquadratura, o ci sfugge qualcosa, o c’è un grattacielo sul Lungotevere che non avevamo mai visto).
Come non vantarsi con gli amici di aver già visto il film del momento e sconsigliarlo caldamente?
Ecco tre semplici passaggi:
- Dan Brown scrive tendenzialmente in modo elementare.
- Il codice da Vinci era un libro scritto in modo elementare ma con uno spunto avvincente.
- Angeli e demoni è un libro scritto in modo elementare e uno spunto che al massimo avvincerebbe il fumettaro nerd dei Simpson (se qualcuno ha aggrottato le sopracciglia chiedendosi “Chi?!” si vada a leggere il pentamestrale da 900 pagine Epistemologia del cinema turco degli anni ’70, che non ha lo stomaco abbastanza duro per questi lidi).
Facile no?

2. Sempre su Angeli e Demoni (dopotutto anche a noi, mestieranti squattrinati privi di pass e sovvenzioni per la croisette, le sale non offrono piatti più succulenti di questo).
Dopo aver saputo che Angeli e demoni precede come stesura Il codice da Vinci e fu inizialmente rifiutato dall’editore ci immaginiamo la scenetta:
Editore: Brown, questo da Vinci è andato benino in effetti.
Brown: Sì signore, grazie signore.
Editore: E come si chiamava quella schifezza che ci portasti quella volta, che si potrebbe mettere la solita frase “Dall’autore di...” come lancio, che tanto la gente ci abbocca?
Brown: Mah non so signore, in effetti ho riletto il libro e non mi sembra che sia un granché...

3. Ci sarebbe da parlare anche dei fischi alla Bellucci e a Sophie Marceau.
È successo che a Cannes hanno presentato insieme Ne te retourne pas, un film che definiscono un incontro tra Kubrick, Hitchcock, De Palma e Kafka.
Un pappone che, con questa definizione, ci riporta tanto a quella roba di Coppola di un paio d’anni fa, Un’altra giovinezza, che se sono riusciti a fare un film ancora più approssimativo e sconclusionato con due pezzi di figliole di quel calibro meritano senz’altro la Palma d’Oro.
Insomma, ha fatto talmente schifo che è stato sonoramente fischiato.
Non crediamo per la mancanza di bravura recitativa, in quel caso avremmo dovuto sentire fischi da anni indirizzati alla nostra Monica nazionale, e non è (quasi) mai successo.
No, il motivo è diverso e ben più grave: pare che sia la prima pellicola in assoluto in cui la Bellucci non mostra le tette.
L’Adiconsum ha già fatto ricorso al Tar.

4. Parliamo infine de Il canto di Paloma. Film bellissimo, toccante, peruviano, lancinante, illuminante, peruviano, sofferente, estenuante e ancora una volta peruviano.
Tutto vero per carità. Ma se a Berlino ha vinto la storia di una patata dentro una patata (e chi ha avuto l’onore di gustarsi la pellicola ci capirà), o c’è un complotto della lobby dell’ortofrutta, o ai festival ultimamente inizia a non passare più una beneamata.
…Ora non dite però a Dan Brown della possibilità della lobby ortofrutticola che Tom Hanks tra rape e cavoli ve lo sciroppate voi eh!

5. Ve l’avevamo detto che siamo grandi fans di Lars von Trier?
No?
Vabbè, ora ve l’abbiamo detto.
Per cui bello bellissimo Antichrist.
Dissacrante e conturbante Antichrist.
Il primo horror per il danese volante Antichrist.
Ancora con il grande Defoe per Antichrist.
Ma volete mettere un regista così a svariare per il genere con Antichrist?
Il film definitivo Antichrist.
Ecco, va bene tutto. Ovviamente mica l’abbiamo visto, ancora.
Ma l’atroce dubbio che possa essere una sorta di ciofeca alla “Idioti” solo con un po’ di succo di pomodoro e girato al buio non ha assalito anche voi?

Se siete arrivati fin qui e ancora non avete preso contatti con il vostro avvocato vuol dire che o siete molto spiritosi voi, o stiamo perdendo lo smalto noi. In ogni caso, se non saremo impegnati a sventare cause multimilionarie dalla lobby dell’ortofrutta, l’appuntamento è per la prossima settimana (domenica però, puntuali). Perché domani è un altro giorno (come disse Rossella O’Hara prima di aver visto la quinta serie di Lost).

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[MagoDieghino[lev:3; v. p.:4; cash:340] postato il 18/05/2009 alle 19:17 [offline]

"Come disse Rossella O'Hara prima di aver visto la quinta serie di Lost"... ahahah, sto ancora a ridere!

Non contatto avvocati perché sono d'accordo su tutto... tranne che su Coppola, ma sono consapevole di far parte di una piiiiccola minoranza.

[BlackClahlia[lev:2; v. p.:2; cash:153] postato il 19/05/2009 alle 0:34 [offline]

No no, anche io faccio parte della combriccola di coppol-fans :-) E cmq: BRAVO PETERRRRRRRRR! ancora rido... ahahahaha!!!!

 

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