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Quando l'assassino gioca con il lego
Gli anni Settanta sono stati, nel bene e nel male, una delle decadi più floride, libere ed entusiasmanti della storia del cinema. E anche in Italia, quando ancora il cinema di genere era una realtà, sono stati prodotti innumerevoli film di ogni tipo e per ogni palato; spesso e volentieri si trattava di “imitazioni” italiche di filoni americani di successo oppure, come nel caso del Giallo, eravamo noi a lanciare nel mondo un nuovo trand che sarebbe stato copiato, per anni, dai cineasti americani (ricordate come Venerdì 13 parte 2: l’assassino ti siede accanto, copi spudoratamente intere sequenze da Reazione a catena di Mario Bava?). All’epoca, infatti, il mercato italiano esportava in tutto il mondo e, quindi, le possibilità produttive per chi aveva un’idea e qualche mezzo per realizzarle erano illimitate.
Probabilmente, è proprio in questo modo che è nato un film come Trhauma, thriller horror quasi sconosciuto che è stato oggetto, per anni, di una vera caccia da parte di collezionisti e amanti del genere. Diretto nel 1979 (ma il mistero rimane anche sulla data di realizzazione) da Gianni Martucci (Milano…difendersi o morire; I frati rossi) Trhauma è un film sconclusionato e mal recitato che, però, gode di un’atmosfera malsana e di quell’aurea “anything can happen” tipica delle pellicole underground di un certo fascino. La storia vede come protagonisti un gruppo di persone che si reca in un’isolata casa di campagna per un weekend rilassante; improvvisante alcuni di loro cominciano a scomparire e un pericoloso maniaco dal viso deforme si aggira nella zona animato da furia omicida. Ovviamente uno per uno saranno destinati a fare una brutta fine. Martucci, che già aveva scritto la sceneggiatura di Ragazza tutta nuda assassinata nel parco (titolo splendido per un film noiosissimo), cavalca il successo contemporaneo del genere slasher proponendo, però, un assassino che, secondo i dettami del Giallo (altro genere molto in voga), agisce “per conto terzi” e viene premiato con dei pezzettini di lego per il suo castello costruito in cantina.
Ritmo fiacco, recitazione “da galera” e finale “tronco” che più cult non si può, Trhauma vive di piccoli tocchi morbosi e suggestioni che solo il nostro cinema poteva proporre. Il dvd della Cecchi Gori presenta una versione del film lunga 78 minuti, una sorta di via di mezzo tra la durata ufficiale riportata su imdb.com (72) e una ipotetica versione di 90 minuti che, si dice, sia circolata prima della censura. Extra praticamente assenti se si escludono 3 schede monografiche. Consigliato agli amanti del genere e ai collezionisti. Astenersi gli altri.
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Delirante chicca per appassionati
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film: Trhauma genere: Thriller, Horror, Mysterydata di uscita:1980paese:Italiaregia:Gianni Martuccidistribuzione:Cecchi Goridurata:75 min brain factor:
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