Non sempre coralità significa emozione. Questo dovrebbe averlo imparato a sue spese il regista di Crossing Over, pellicola a più voci sulla scia di Babel e Crash.
Il futuro e la speranza negli Stati Uniti di oggi hanno un prezzo e i vari protagonisti di Crossing Over lo pagheranno fino all’ultimo centesimo. Al centro delle varie vicende c’è l’immigrazione, l’essere ammessi legalmente negli USA. Max Brogan è un agente della ICE (Immigration and Customs Enforcement) che indaga sulla scomparsa di una clandestina messicana; Cole costringe una ragazza australiana ad avere rapporti sessuali in cambio della Green Card; Zahta è una mussulmana di 14 anni a rischio espulsione perché sospettata di terrorismo... Varie storie si intrecciano, si sfiorano e si toccano, tutte alla ricerca di una vita migliore.
Edizione DVD debole per un film già di suo non proprio convincente. Malgrado il buon cast (anzi, ottimo), Crossing Over vaga ai confini tra il retorico e l’accademico. Senza arrivare mai a toccare davvero le corde dello spettatore. Wayne Kramer (sceneggiatore di Nella mente del serial Killer, 2004) non riesce nel difficile compito di tenere testa a tutte le complesse vicende ed è un vero peccato: perché le storie, prese singolarmente, avevano tutte molto da offrire. Invece i tempi strettissimi e lo sbilanciamento degli stessi portano il film a un amalgama impazzita.
Ottimo il cast, come si diceva. Harrison Ford (sempre magnetico) traina il pubblico e il film, malgrado la sceneggiatura a un tratto decida pure arbitrariamente di lasciarlo da parte. Ashley Judd (concentratissima) e Ray Lotta (irriconoscibile) danno manforte. Jim Sturges (pivello) invece ci riprova con la musica e il suo personaggio pare scimmiottare quello decisamente più riuscito di Across The Universe.
Crossing Over è un film che magari si lascia anche vedere, ma mettendo in pausa varie volte e andando a prendere in cucina qualcosa da sgranocchiare, tra una chiacchiera e l’altra. Oltretutto, la mancanza di contenuti speciali dell’edizione homevideo sembra indirizzare il pubblico al noleggio.
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Più voci che stonano
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